Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Casa Gorini è situata nel nucleo di antica formazione di Cividate al Piano, a breve distanza da piazza della Libertà, in origine denominata Piazzolo, che costituiva un luogo di aggregazione e sede di attività commerciali, in un contesto a rischio archeologico. La casa, ancora oggi soprannominata da alcuni Cividatesi come “il Caffè”, è stata fino al 1990 un frequentato luogo di ritrovo, sede al piano terra di un bar-caffetteria con ingresso da via Vavassori e affaccio sul cortile interno. L'Immobile è un antico edificio rurale, attestato a partire da inizio Ottocento e ampliato a metà Novecento, ma databile tra fine XVI e XVII secolo che, seppure interessato in parte da interventi di recente realizzazione, per le caratteristiche di stratificazione delle strutture murarie e architettoniche (con ambienti voltati, solai lignei, murature in ciottoli), nonché per la permanenza dell’impianto accertato dai catasti storici, con volume e corte di pertinenza, rappresenta una significativa testimonianza di edilizia minore. Inoltre, il rinvenimento di decorazioni parietali nel sottotetto riferibili al periodo della Prima Guerra Mondiale lo rende una testimonianza rilevante sotto il profilo storico e sociale per la comunità cividatese.
Informazioni sullo stato della conservazione
L’edificio è documentato dalla cartografia storica con un impianto riconducibile a una “L”, con il lato lungo costruito a confine con l’attuale via Vavassori, completato da un piccolo giardino sul lato nord-ovest e da una corte sul lato opposto. Questa morfologia, assimilabile a quella dei lotti minimi cinquecenteschi, composti da cortile, fabbricato e brolo, è leggibile nella tripartizione del piano terra, nella presenza di cantonali che separano le murature sul fronte ovest e nelle differenti quote dello sporto di gronda, che consentono di ipotizzare una configurazione originaria a tre lotti affiancati. Il porticato e il soprastante loggiato a uso agricolo, rivolto verso il cortile a sud-est, vengono chiusi tra il tardo Cinquecento e il Settecento, ma l’intervento di maggiore rilievo risale alla metà del XX secolo, con l’aggiunta di un volume in continuità al fronte su via Vavassori fino all’angolo con via XXV Aprile, assumendo così un impianto a “T”. Tra il 1955 e il 1975 il portico con copertura a una falda verso nord-ovest, documentato da immagini d’epoca, viene sostituito da una copertura piana. Successivamente, la porzione del piano terra rivolta verso via Vavassori è stata oggetto di un intervento di adeguamento funzionale per adibirla a negozio. Sono così state realizzate due vetrine ed effettuato il rifacimento degli intonaci. Nel 2018 la famiglia Gorini ha donato l’immobile al Comune di Cividate al Piano e nello stesso anno è stato fondato al suo interno il Centro Polifunzionale dedicato a Monsignor Mario Gorini. Oggi il fabbricato mantiene l’assetto planimetrico assunto a metà Novecento, con una corte di pertinenza anord-ovest e una sul lato opposto, corrispondente alla porzione di proprietà privata.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Attualmente l'immobile risulta inutilizzato.

