Il 2 luglio 2026 a Milano, presso il Theater del MEET Digital Culture Center sono stati premiati i vincitori della XIII Edizione del Premio CULTURA + IMPRESA, promosso e organizzato dal Comitato CULTURA + IMPRESA, fondato nel 2013 da Federculture e da The Round Table progetti di comunicazione, e che per questa edizione ha coinvolto 29 componenti della Giuria professionale.
Il Primo Premio per la categoria ART BONUS D’IMPRESA è stato assegnato a MUSEO TRA LE MURA (Emilia-Romagna), il progetto realizzato dal Comune di Reggiolo in collaborazione con Comer Industries, Profiltubi, Dallai Ernesto, Finregg, I.C.L., Supermercato Le Pradelle.
Protagonista è il Museo Pinacoteca Antonio Ruggero Giorgi, la cui ricostruzione dopo il terremoto del 2012 è stata occasione di rilancio culturale e urbano. Il fulcro è Palazzo Sartoretti, dove sono stati allestiti una Pinacoteca con bookshop, spazi per mostre temporanee, esposizione delle Collezioni comunali, laboratori Reggio Children per bambini. Solo nel corso del 2025 sono state organizzate cinque mostre. Un Museo diffuso e inclusivo che rafforza l’identità culturale della comunità grazie al contributo di numerosi mecenati del territorio.
Il premio d’Artista “Culture in Motion” realizzato quest’anno appositamente dell’artista e fotografa Monica Silva, è stato consegnato a Livia Arioli, vice sindaco del Comune di Reggiolo e a Fabio Storchi, presidente dell’azienda mecenate Finregg spa, da Carolina Botti, direttore Ales e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura. .
Menzione Speciale CCR - CORPORATE CULTURAL RESPONSIBILITY ad un altro progetto Art Bonus: EDUCAZIONE SENTIMENTALE (Lombardia), progetto culturale del Teatro Carcano che in collaborazione con BPER affronta la violenza di genere come fenomeno culturale, promuovendo consapevolezza ed educazione emotiva. Con la direzione artistica di Lella Costa e Serena Sinigaglia e la progettazione di Mariangela Pitturru, il teatro diventa spazio di consapevolezza, confronto e riflessione sui meccanismi della violenza. Tra le iniziative principali, Chiamarlo amore non si può sono monologhi dal punto di vista maschile per comprendere i comportamenti violenti senza giustificarli. Il progetto mira a diffondere una nuova alfabetizzazione emotiva, favorendo relazioni più sane, inclusive e consapevoli.
Leggi il Comunicato stampa per scoprire i vincitori delle altre categorie e le menzioni.