In occasione del 10° anniversario del Concorso Art Bonus, i promotori del premio lanciano un’edizione speciale per valorizzare i progetti di welfare culturale pubblicati sulla piattaforma www.artbonus.gov.it.
Il concorso Art Bonus è un'iniziativa del Ministero della Cultura e di ALES S.p.A in collaborazione con Promo PA Fondazione – LuBeC, e anche quest’anno, come per la prima edizione del 2016, il lancio ufficiale è avvenuto a LuBEC – Lucca Beni Culturali (Lucca) nella sessione inaugurale del 14 ottobre.
La scelta tematica è motivata dal crescente interesse in Italia verso le esperienze di welfare culturale. Interesse che ha subito un’ulteriore accelerazione anche in ragione del Protocollo siglato ad aprile 2026 tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute. Il Protocollo mette infatti al centro la sperimentazione traslazionale e multidisciplinare in relazione al rapporto tra cultura e benessere psicofisico, il welfare culturale e la “prescrizione sociale di cultura”, l’approccio one-health.
Questa edizione del Concorso si pone, dunque, l’obiettivo di dare visibilità ed evidenza alle esperienze di welfare culturale relative alla promozione del ben-essere e della salute delle persone e delle comunità attraverso pratiche artistiche, creative e culturali. Ma anche ad esperienze che abbiano mostrato particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e che si siano fondate sulla collaborazione attiva tra istituzioni culturali e servizi socio-sanitari.
Il welfare culturale, diffuso con pratiche ed esperienze oggi in oltre trenta paesi nel mondo, riconosce alla cultura una funzione cruciale per il welfare, capace di influenzare positivamente non solo la qualità della vita, ma anche la coesione sociale, così come la salute fisica e mentale degli individui. L’arte e la cultura, dunque, contribuiscono ad affrontare questioni rilevanti per la vita e la salute delle persone, la loro integrazione sociale, il ben-essere psicologico e l’invecchiamento attivo.
I progetti ammessi al Concorso Art Bonus, riguardano il triennio 2024-2026 e sono stati selezionati sulla piattaforma artbonus.gov.it secondo i criteri specifici illustrati nel Regolamento del Concorso.
La valutazione qualitativa dei progetti verrà effettuata da una Commissione costituita da professionisti di ALES S.p.A., insieme agli esperti di Promo PA Fondazione e del CCW-Cultural Welfare Center. La Commissione assegnerà un voto di qualità a ciascun progetto e selezionerà una rosa di 10 progetti ammessi alla votazione social sulle pagine ufficiali Facebook e Instagram di Art Bonus dal 10 al 16 novembre 2026. Il vincitore assoluto sarà determinato dai voti popolari ricevuti via social.
La premiazione, con la consegna di un riconoscimento simbolico ai primi tre classificati, avverrà nel corso di un evento pubblico organizzato dai promotori del Concorso.
In occasione del lancio del Concorso, Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore Delegato di ALES, ha dichiarato: “A dieci anni dalla sua istituzione, il Concorso si conferma uno strumento importante nell’ambito della strategia di comunicazione e promozione dell’Art Bonus, che Ales porta avanti attraverso iniziative su tutto il territorio nazionale. Tra queste mi fa piacere annunciare il Tour nazionale Art Bonus che partirà a breve e toccherà tutti i 20 capoluoghi di regione, con convegni e iniziative aperte alla cittadinanza per una diffusione sempre più capillare dello strumento e il coinvolgimento di amministratori locali, cittadini e imprese di tutti i territori”
Sul tema scelto per l’edizione 2026 è intervenuta Carolina Botti, Direttore ALES e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura: “Quest’anno il Concorso Art Bonus pone al centro dell’attenzione il tema del welfare culturale, con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività sul ruolo della cultura come fattore di benessere e inclusione sociale. In questo contesto, il Concorso intende valorizzare l’Art Bonus quale strumento capace di favorire la realizzazione di iniziative rivolte a pubblici diversi, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità, promuovendo l’accesso alla cultura e i benefici che l’arte e la partecipazione culturale possono generare nella vita delle persone.”