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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

CENNI STORICI

La prima fonte documentaria relativa a Villa Ghirlanda Silva risulta essere la mappa del Catasto Teresiano  del 1721.

La Descrizione della villa Silva in Cinisello (1811) asserisce che l’edificio fu fatto costruire intorno al 1660 da Donato I Silva, il quale avrebbe chiamato uno dei più valenti architetti dell'epoca, Francesco Maria Richino, per intervenire su un edificio preesistente di più modeste dimensioni, risalente al Cinquecento e legato al nome di Palladio.

Nella villa di Cinisello, Donato (1607-1675) e in seguito il figlio Gerardo (1646-1714) avviarono la prima campagna decorativa delle sale e allestirono una pregevole quadreria costituita quasi esclusivamente da opere di maestri lombardi del Sei e del Settecento, in linea con il gusto collezionistico dell’epoca.

La fama della villa è tuttavia legata soprattutto ai successivi proprietari, i discendenti di Donato senior: in particolare al nipote, Conte Donato II Silva (1690-1779), che avrebbe portato a termine la costruzione della villa, e al pronipote, Conte Ercole Silva (1756-1840), che progettò e realizzò la trasformazione del giardino. Entrambi scelsero la villa di Cinisello come residenza più o meno stabile e ne fecero un luogo di dibattito culturale e di sperimentazione scientifica.

Dopo la morte di Ercole, privo di eredi in linea diretta, la villa passò al nipote Girolamo Ghirlanda e in seguito al figlio Carlo, che associò al cognome paterno anche quello di Silva. Quest’ultimo, intorno alla metà dell'Ottocento, fece costruire alcuni edifici nel parco, la torretta belvedere, e promosse il rinnovamento della facciata della villa prospiciente il giardino secondo il gusto romantico.

Estintasi la famiglia Ghirlanda Silva, la villa fu acquistata nel 1886 da Giuseppe Frova e, all’inizio del nuovo secolo, dal conte Giuseppe Cattaneo di Proh.

Nel 1926 il complesso residenziale divenne di proprietà di Emilio Cipelletti e, all’inizio degli anni Settanta, passò all’Amministrazione comunale. La residenza è tutelata dal 1909; attualmente assieme al parco secolare ai sensi del d.lgs 42/2004.

 DESCRIZIONE

La villa si affaccia, con cortile d’onore, su via Frova. Il corpo principale presenta un portico sostenuto da colonne doriche a piano terra e due logge architravate con colonne ioniche e balaustre al piano nobile.

Nel sottoportico si apre l’ingresso principale che conduce nel salone d’onore denominato Sala degli Specchi, sistemato nell’ultimo decennio del Settecento secondo il gusto neoclassico milanese. Le pareti della sala presentano un rivestimento a stucco lucido a imitazione del marmo e sono scandite da dodici semipilastri e quattro grandi specchiere con cornice lignea intagliata e dorata, mentre il programma iconografico della decorazione parietale è incentrato sul tema mitologico dell’infanzia di Bacco.

Il Salone è collegato alla Camera del Bigliardo e alla Sala di Venere e Adone, dove di recente sono stati rinvenuti affreschi ascrivibili al XVIII secolo, mentre a settentrione conduce al Salottino delle Belle, una galleria di ritratti muliebri posti sopra un alto zoccolo con motivi ornamentali in cui sono collocate centosettantaquattro mattonelle in maiolica, alla Sala di Compagnia (o del Lampadario), caratterizzata da soffitto decorato a fregi monocromi con volute, sfingi e mascheroni, e da questa alla Sala degli Amorini e alla Sala dell’Aurora, dal soffitto affrescato con l’omonimo soggetto.

Salite le due rampe dello scalone d’onore si accede alla loggia del piano nobile che introduce alla Sala Grande, denominata Sala dei Paesaggi, sovrapposta alla Sala degli Specchi del pianterreno, la cui sistemazione è ascrivibile alla seconda metà del primo decennio dell’Ottocento. I lati corti sono scanditi da monumentali semicolonne dipinte di ordine corinzio sormontate da dieci pannelli dipinti a monocromo con I Trionfi di Scipione Africano; mentre i lati lunghi sono occupati da due grandi dipinti di paesaggio, in cui Ercole Silva commissionò verosimilmente all’artista un’immagine della natura paragonabile a quella che egli stava perseguendo nel giardino della villa.

Le salette adiacenti, che ospitavano la quadreria di famiglia, sono caratterizzate da fascia affrescata con quadrature architettoniche e festoni, a racchiudere vedute, paesaggi con rovine, scene di marine e di battaglie navali, e completate da soffitti lignei a cassettoni dipinti a tempera secondo la tecnica del “passasotto”.

Attualmente la villa, persa la funzione residenziale originaria, ha acquisito una destinazione pubblica. I saloni centrali ospitano congressi, concerti, seminari e incontri, oppure sono utilizzati per matrimoni civili, mentre le sale del piano nobile sono adibite a iniziative culturali, mostre ed esposizioni temporanee.

Nell’ala nord è presente, dal 2004, il Museo di Fotografia Contemporanea e nell’ala sud ha sede – da circa due anni - la Civica Scuola di Musica.

Informazioni sullo stato della conservazione

Villa Ghirlanda Silva costituisce una delle più interessanti e meglio conservate emergenze monumentali non solo del territorio cinisellese ma di tutta la Lombardia.

Nonostante la dispersione degli arredi, della quadreria, della biblioteca e delle collezioni archeologiche e naturalistiche appartenute ai proprietari sei-settecenteschi, l’edificio non ha subito sostanziali modifiche nella struttura architettonica e conserva intatta  la sua fisionomia originaria di villa aperta sul giardino, progettato a suo complemento ed estensione, che neppure la significativa crescita edilizia degli ultimi anni ha manomesso e sacrificato.

In generale gli apparati decorativi si presentano in discreto stato di conservazione, ad eccezione di alcuni dipinti murali,  che necessitano un mirato intervento di recupero.

Si prevedono pertanto:

- Sistemazione della facciata principale: il progetto prevede interventi sulle parti dissestate e sulle situazioni di degrado, legate al naturale deperimento delle struttura, sugli elementi decorativi e sulle colonne principali in granito rosa di Baveno. A conclusione dei lavori, sarà ripristinato l'intonaco.

- Sistemazione del balconcino della facciata orientale della villa, che si affaccia sul giardino storico: l'intervento prevede la messa in sicurezza e il successivo restauro degli elementi decorativi a rilievo, dopo l'approvazione del progetto definitivo da parte della Soprintendenza competente.

- Altri interventi: recupero dei paramenti murari danneggiati dalle infiltrazioni nella Sala delle colonne (ex Sala del Convitto), all'interno della Civica Scuola di Musica, e sistemazione della scala esterna dello Chalet Svizzero danneggiata dalla caduta di un albero. 

Si avvieranno inoltre gli interventi di restauro ad alcuni arredi lapidei conservati all'interno delle sale della villa e nel parco storico, affidando i lavori alla Scuola di Restauro di Botticino/Fondazione ENAIP Lombardia, grazie ad un apposito accordo di collaborazione

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Villa ed il giardino appartengono al circuito della ReGis, Rete dei Giardini Storici, visitabili tutti i giorni dalle 8 alle 17.00 nei mesi invernali e dalle 7 alle 20.00 nei mesi estivi.

All'interno del Parco è presente un' Arena utilizzata per la tradizionale rassegna cinematografica estiva all'aperto. Inoltre nei mesi estivi è fruibile un servizio bar.

L'interno della Villa è visitabile solo in occasione di visite guidate organizzate e promosse dal Centro di Documentazione Storica del Comune di Cinisello Balsamo.

Le sale della Villa vengono utilizzate per momenti di rappresentanza istituzionale, celebrazione di matrimoni, esposizioni  o eventi pubblici.

Gli spazi possono essere concessi ad associazioni o privati cittadini secondo un tariffario.

Le ali laterali della Villa ospitano il Museo di Fotografia Contempoiranea e la Civica Scuola di Musica.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 398.800,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’Amministrazione comunale, impegnata da sempre a mantenere lo stato di conservazione di Villa Ghirlanda Silva, intende intraprendere alcuni mirati interventi di valorizzazione e restauro anche attraverso il ricorso a donazioni e sponsorizzazioni. A questo proposito ha lanciato la campagna di raccolta fondi - "Riveliamo il passato per dargli un futuro"-  destinati all’avvio di interventi di recupero dei paramenti murari,  di alcuni elementi decorativi interni ed esterni alla residenza e delle superfici affrescate presenti nella sala al piano terra denominata di Venere e Adone.

Nello specifico, si prevedono:

- Sistemazione della facciata principale: il progetto prevede interventi sulle parti dissestate e sulle situazioni di degrado, legate al naturale deperimento delle struttura, sugli elementi decorativi e sulle colonne principali in granito rosa di Baveno, con ripristino dell'intonaco.

Sistemazione del balconcino della facciata orientale della villa, che si affaccia sul giardino storico: l'intervento prevede la messa in sicurezza e il successivo restauro degli elementi decorativi a rilievo (in fase di realizzazione).

- Recupero dei paramenti murari danneggiati dalle infiltrazioni nella Sala delle colonne (ex Sala del Convitto), all'interno della Civica Scuola di Musica, e sistemazione della scala esterna dello Chalet Svizzero danneggiata dalla caduta di un albero. 

Sono stati infine avviati e sono in fase di conclusione gli interventi di restauro ad alcuni arredi lapidei conservati all'interno delle sale della villa e nel parco storico, affidando i lavori alla Scuola di Restauro di Botticino/Fondazione ENAIP Lombardia, grazie ad un apposito accordo di collaborazione.