Art Bonus è l’agevolazione fiscale più vantaggiosa varata dallo Stato italiano per il sostegno alla cultura, e spetta a tutti. 

Tutti possono diventare mecenati grazie all’Art Bonus. Il credito d’imposta del 65% è riconosciuto in uguale misura a tutti i soggetti, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica, che versano le loro imposte all’erario italiano: persone fisiche (dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi), titolari di reddito d’impresa (imprenditori individuali e società), enti non commerciali (es: fondazioni bancarie, associazioni).
Unica differenza tra le diverse categorie di contribuenti è il limite di spettanza del credito:

 

Gli adempimenti per ottenere il beneficio fiscale sono ridotti al minimo

Per usufruire del credito d’imposta è sufficiente:

 

Chi dona può scegliere di restare anonimo oppure di rendere pubblico il proprio nome 

Gli Enti che ricevono donazioni Art Bonus sono tenuti a registrarle sul portale governativo e questo garantisce la massima trasparenza
Gli enti possono rendere visibile il nome del mecenate accanto all’importo della donazione solo se chi dona dà il proprio consenso alla pubblicazione del nome. 
Il donatore può essere citato e ringraziato dal beneficiario pubblicamente, facendo riferimento al solo nome/ragione sociale senza citare marchi o prodotti. 
L’Art Bonus, infatti, si pone in un contesto di liberalità, in cui l’eventuale ritorno di immagine e la citazione del nome o marchio aziendale del mecenate non può costituire una controprestazione, come nel caso delle sponsorizzazioni, quanto piuttosto il riflesso indiretto del proprio atto di mecenatismo, attraverso il pubblico ringraziamento
Attraverso il sito www.artbonus.gov.it è possibile, inoltre, per i mecenati, trasmettere i dati dell’erogazione liberale effettuata e scaricare un’autodichiarazione contenente tutti i dati della liberalità.
Tale autodichiarazione, integrata con le autorizzazioni ai fini della privacy, potrà essere utilizzata per la pubblicazione sul sito Art bonus dei nominativi dei mecenati, che con le loro erogazioni hanno contribuito al sostegno del Patrimonio culturale pubblico italiano. 

 

Tante le ragioni per donare

Partecipazione, identità, reputazione, responsabilità sociale d’impresa e principi etici: insieme agli incentivi fiscali o personali, sono tra le motivazioni più importanti che grazie all’Art Bonus contribuiscono ad accrescere e convertire la “propensione a donare” in donazioni per la cultura.
Alcuni esempi?
Con questo gesto:

 

Se sei in cerca di altre informazioni prova a consultare le FAQ di questo sito oppure scrivici a info@artbonus.gov.it