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Raccolta realizzata a seguito di parere dell’Agenzia delle Entrate.

Attività principali dell'istituzione

Il Palladio Museum appartiene alla fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, tra i più importanti istituti di ricerca al mondo sull’architettura rinascimentale, nonché uno dei rari luoghi internazionali di alta formazione in cui la lingua ufficiale è ancora quella italiana.

Dal 2012 il Palladio Museum valorizza e rende interamente fruibili al pubblico gli spazi monumentali di palazzo Barbarano, l’unico palazzo progettato da Palladio che egli riuscì a vedere concluso sia nell’architettura sia negli apparati decorativi. È un museo-laboratorio, concepito come un’interfaccia attraverso cui le ricerche specialistiche su Palladio e l’architettura del passato vengono raccontate ad un pubblico vasto e variegato: un pubblico italiano e straniero composto da turisti, appassionati, universitari, bambini e studenti di ogni età, per i quali nel corso degli anni sono stati costruiti laboratori e progetti didattici ad hoc.

La missione del Palladio Museum è rendere l'architettura alla portata dei non architetti, narrando una storia non di edifici, ma di uomini che li hanno voluti, concepiti e comunicati. E lo fa mettendo in mostra gli strumenti del veicolo di questo pensiero, i disegni e i libri a stampa, insieme a modelli, fotografie e video. Il Palladio Museum inoltre dispone di sale per mostre temporanee, dove organizza con regolarità esposizioni dedicate alla cultura dell'architettura dall'Antichità al Novecento

Con il Palladio Museum, la Fondazione contribuisce alla vita culturale e artistica della città di Vicenza e gestisce la propria Biblioteca con un patrimonio librario di circa 50.000 opere e la Fototeca con oltre 25.000 fotografie, entrambe private ma fruibili dal pubblico.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 300.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Con la movimentazione delle opere per l’apertura della mostra “Geometry, Harmony and Life. The Architecture of Andrea Palladio from Antiquity to Classicism” (Pechino, 4 febbraio – 15 maggio 2026) entrerà in gioco la seconda fase di riallestimento del percorso di visita del museo. Nella fattispecie, il salone vedrà esposto per la prima volta il modello ricostruttivo di villa Sarego (con il suo apparato di didascalie e testi esplicativi) e verrà riorganizzata la Sala di Venezia, con l’allestimento del modello del Refettorio di San Giorgio Maggiore.

Proseguirà per tutto il 2026 il progetto “In bottega con Palladio”, con l’esposizione dei disegni D32 (una base di colonna nei pressi dell’Arco di Settimio Severo), D2v (dettagli dell’Arco di Settimio Severo) e 3v (dettagli di Porta Maggiore a Roma).

In parallelo, per quanto riguarda la Biblioteca, verrà portato avanti il lavoro di catalogazione della Donazione Luigi e Alberto Caldana. In merito alla Fototeca, invece, verranno catalogati i fondi fotografici Stefano Graziani e Filippo Romano.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 300.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Nella primavera verrà inaugurata ufficialmente la nuova Sala dell’Impresa allestita nello spazio della Sala di Vicenza. Questa costituirà un importante punto di dialogo fra il centro di ricerca e le imprese del territorio, che qui troveranno una lettura approfondita delle origini dell’imprenditoria vicentina e del suo legame con la cultura architettonica palladiana. L’obiettivo, oltre a continuare a coinvolgere visitatori e studiosi interessati alla storia dell’architettura, è diventare un punto di riferimento e luogo di formazione per le nuove generazioni di imprenditori, a partire dalle radici comuni che affondano nella storia del territorio. Con l’occasione, ciascuna sala del museo sarà corredata di un totem che ne illustri il tema e i contenuti.

Il 2025 vedrà anche l’implementazione del percorso di visita del Palladio Museum con strumenti fisici e digitali che ne migliorino l’accessibilità al pubblico, con particolare attenzione ai non vedenti, ai non udenti, ai visitatori con ridotta capacità motoria e alla fascia di età 18-24. Proseguirà il progetto “In bottega con Palladio”, con l’esposizione dei disegni D3 (un dettaglio del portico del Tempio del Divo Claudio a Roma) e D23 (un dettaglio dell’Arco dei Sergi a Pola).

Il coinvolgimento del centro di ricerca nella curatela scientifica della prima grande mostra in Cina dedicata a Palladio e prevista per la fine del 2025 / inizio del 2026 avrà ricadute anche sull’allestimento del Palladio Museum. A luglio una parte dei modelli esposti verranno movimentati per permettere la realizzazione di nuove casse per il trasporto e l’esecuzione di interventi di pulitura e restauro. Assieme ai modelli di palazzo Chiericati e della Loggia del Capitaniato, provenienti dalla Sala di Vicenza, lascerà il museo anche il modello di villa Saraceno, per essere sostituito da quello di villa Repeta. Sempre in relazione alla mostra in Cina, la biblioteca vedrà una serie di nuove acquisizioni sia per quanto riguarda libri moderni indispensabili per la ricerca sia per quanto riguarda libri antichi che troveranno spazio nella sede espositiva e andranno a completare le raccolte storiche del museo.

In parallelo, verrà portato avanti il lavoro di catalogazione della Donazione Luigi e Alberto Caldana, con l’allestimento di una sala dedicata negli spazi della ex biblioteca al primo piano.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 294.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

In concomitanza con la Design Week, il Palladio Museum accoglierà la mostra “Palladio designer”. La mostra rappresenta l’esito di una collaborazione triennale con il corso di fotogrammetria per l’architettura dell’Università di Bologna e pone l’attenzione sul Palladio delle micro-architetture, come camini, lavamani e vere da pozzo. Il progetto ha coinvolto in prima persona gli studenti che, attraverso l’uso di uno smartphone e di un software, hanno acquisito i modelli 3D delle micro-architetture palladiane ancora oggi esistenti all’interno delle sue ville e dei suoi palazzi. I risultati della ricerca saranno raccolti nel volume “Palladio Designer” a cura di Guido Beltramini e Marco Gaiani, previsto in uscita entro la fine dell’anno.

Nell’autunno, parte dei contenuti della mostra allestita al pianterreno del museo confluiranno nel percorso di visita al piano nobile, diventandone parte integrante.

Nella seconda parte dell’anno si concretizzerà il completo riallestimento della Sala di Vicenza, con un focus approfondito sul rapporto fra imprenditoria nella Vicenza del Cinquecento e nuova architettura. L’allestimento recupererà in parte i contenuti della mostra “Acqua, terra e fuoco: l’architettura protoindustriale nel Veneto del Rinascimento” (12 novembre 2022 – 12 marzo 2023) e vedrà esposto per la prima volta in museo il modello ligneo di palazzo Porto. Il riallestimento interesserà in parte anche la vicina Sala della Pietra.

In parallelo, proseguirà il progetto “In bottega con Palladio”, con l’esposizione dei disegni D8 (due sarcofagi antichi, in relazione con la mostra “Palladio designer”), D 9v (due dettagli dell’Arco di Tito) e D3 (un dettaglio del portico del Tempio del Divo Claudio a Roma).


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 294.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Sulla scorta del successo delle iniziative del 2022, il museo è deciso a proseguire il suo percorso di completa riapertura dopo la pandemia, presentando al pubblico contenuti sempre aggiornati. Dal 7 aprile al 9 luglio è in programma la mostra “Raffaello. Nato architetto”, che occuperà una parte importante dello spazio espositivo e presenterà un aspetto di Raffaello poco noto al grande pubblico: la sua attività di studio dei monumenti della Roma antica e i suoi progetti per palazzi privati nella Roma del primo Cinquecento. La mostra vedrà importanti prestiti dal RIBA di Londra e dagli Uffizi di Firenze e offrirà un solido contributo alla conoscenza dell’artista. Negli spazi della mostra, il 18 e 19 maggio avranno sede le due giornate internazionali di studio rivolte a studiosi e specialisti di architettura, disegno e restituzione digitale.

A novembre è previsto l’avvio del progetto “In bottega con Palladio” che vedrà esposti in museo, uno alla volta per un periodo di tre mesi ciascuno, i disegni originali di Andrea Palladio dei Musei Civici in deposito presso il Palladio Museum. Ciascun disegno sarà accompagnato da un apparato di didascalie, guide alla lettura e un modello 3D. Il primo disegno esposto sarà il D16 raffigurante due cornici antiche, una conservata nella bottega di uno scalpellino a Roma e una all’interno del Pantheon.

Il riconoscimento del progetto “Proto-Industrial Architecture of the Veneto in the Age of Palladio” come vincitore degli European Heritage Awards 2023 costituisce l’occasione per ragionare sull’assorbimento dei contenuti della mostra “Acqua, terra e fuoco: l’architettura protoindustriale nel Veneto del Rinascimento” nel percorso di visita permanente del museo.

In parallelo prosegue l’incremento delle collezioni librarie della Biblioteca, con acquisizioni di supporto alla mostra “Raffaello. Nato architetto” e alla ricerca sul territorio vicentino del Cinquecento, l’imprenditoria e la regolamentazione delle acque.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 294.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel 2022 ricorrono i 10 anni dall'apertura al pubblico del Palladio Museum.

Nell'autunno il Palladio Museum sarà sede di due giornate di studio internazionali dedicate una ai musei d'architettura in Europa e l'altra ai musei come luoghi per educare all'architettura le future generazioni.

A seguire, il museo ospiterà la mostra "Acqua, terra e fuoco: l'architettura protoindustriale nel Veneto del Rinascimento" curata da Deborah Howard (University of Cambridge), accompagnata dal catalogo pubblicato sia in italiano sia in inglese. La mostra è frutto di un accurato lavoro di ricerca pluriennale e mette in risalto la complessità tecnologica dei luoghi di produzione nel Veneto del Cinquecento, come chiave di lettura per analizzare il carattere dell'imprenditoria vicentina e il suo stretto rapporto con la diffusione di una nuova idea di architettura ad opera di Palladio.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 335.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Palladio Museum è impegnato in un articolato progetto di valorizzazione delle proprie collezioni e di sensibilizzazione al patrimonio architettonico.
Gli interlocutori sono molteplici: le famiglie e le scuole, a cui sono dedicati i laboratori didattici; un pubblico adulto, per il quale gli spazi espositivi e gli strumenti di comunicazione vengono costantemente aggiornati; i visitatori con disabilità visiva, per i quali è stato predisposto un progetto mirato di prossima realizzazione. Parallelamente a queste attività rivolte al pubblico trovano spazio gli interventi di conservazione e restauro delle collezioni e la loro digitalizzazione.
Per quanto riguarda la raccolta libraria e la fototeca, la gestione comprende la conservazione e catalogazione del materiale, la digitalizzazione dei fondi non ancora interessati e le nuove acquisizioni, finalizzate a una maggiore completezza delle raccolte e al loro costante aggiornamento.
Per l’anno in corso l’obiettivo è riaprire gradualmente le porte del museo dopo la pandemia, continuando a portare avanti le attività online e mettendo in campo una serie di azioni finalizzare a coinvolgere il pubblico in presenza e riprendere i legami con le realtà culturali ed economiche della città e del territorio.


NOTE Intervento archiviato