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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Conservatorio Cherubini, istituito da 1784, con la riforma dell'istruzione artistica del 1923, si trasformò in Real Conservatorio di Musica Luigi Cherubini.

L'edificio occupa una parte del monastero benedettino di S. Niccolò di Cafaggio.

L'Istituto musicale ebbe origine nel 1849, come corso dipendente dall'Accademia di Belle Arti. Al 1853 vari disegni attestano la redazione di un progetto di ristrutturazione dell'intero complesso.

Nel 1860 l'Istituto divenne autonomo, assumendo la denominazione di Regio Istituto musicale di Firenze.

La Sala del Buonumore venne realizzata nel 1784, con la riforma del 1923 venne ristrutturata, con la creazione di una galleria (balconcini laterali e palcoscenico con cantoria per organo). Nel 1931 è stata ancora trasformata in un grande salone da concerti di 1100 posti.

L'aspetto attuale della Sala deriva da lavori realizzati a partire dal 1968.

L'Accademia dei Georgofili, fondata nel 1753, che promuove gli studi sull’agricoltura, la elesse a sua sede .... L'Accademia dei Georgofili poté sempre riunirsi in sedi prestigiose: la Biblioteca Magliabechiana, Palazzo vecchio, e dal 1802 al 1932 la Sala del Buonumore  che oggi, ristrutturata e moderna, fa parte del Conservatorio Cherubini ed è uno dei Teatri di Firenze; infine l’attuale Torre de’ Pulci ...

Il Ministro dell'Istruzione Pubblica, Bargoni, assegna il foyer per il primo allestimento del Museo di Antropologia.

La cerimonia del 30 marzo 1812 per il “ristabilimentodell'Accademia della Crusca si svolse nella Sala del Buon Umore “... nel 1811, quando la Toscana faceva parte dell’Impero francese, l’Accademia della Crusca fu pienamente ristabilita, dopo alcuni anni di soppressione, da Napoleone Bonaparte, allora Imperatore dei francesi e Re d’Italia. Napoleone, di famiglia originaria della Toscana, indisse concorsi e premi per la promozione della lingua italiana e fissò per l’Accademia l’incarico di rivedere il Dizionario della lingua Italiana e di conservare 'la purità della lingua”.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’uso frequente della Sala del Buonumore (negli ultimi tempi si sono tenuti in essa anche 100 eventi annui) ha reso gli arredi consunti e lisi e il passare del tempo ha trasformato i monumentali lampadari di Murano, posti all’ingresso, in polverosi, scarsamente brillanti e  illuminanti, mentre la saletta attigua - foyer - adibita ad aula (a causa purtroppo della ristrettezza degli spazi dedicati alle attività didattiche), nonché a deposito, risulta inadeguata per entrambi gli usi e caotica, nonostante il personale si sforzi di renderla all’altezza di tutte le situazioni-destinazioni.

Sarebbe necessario revisionare, migliorandolo, l’impianto di illuminazione, con l’installazione di  tecnologie che garantiscano un elevato risparmio energetico (attualmente i costi di manutenzione e i consumi sono elevati) e l’impianto di condizionamento per permettere la fruizione della Sala anche nel periodo estivo, permettendo tra l’altro al Conservatorio di inserirsi in modo più spiccato nel calendario artistico che la Città di Firenze come di consuetudine offre ai suoi visitatori.

Il Conservatorio si auspica, con gli interventi sopra illustrati, di restituire agli antichi splendori la Sala del Buonumore, trasformando anche il foyer nello spazio ideale per eventi collaterali, performances, conferenze stampa, seminari.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Orchestre del Conservatorio Cherubini, Studenti e Docenti del Conservatorio, ai fini didattici, di ricerca e di produzione; Cittadinanza; Orchestre in Convenzione con il Conservatorio per fini didattci, di ricerca e di produzione

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 400.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’uso frequente della Sala del Buonumore ha reso gli arredi consunti e lisi e il passare del tempo ha trasformato i monumentali lampadari di Murano, posti all’ingresso, in polverosi, poco brillanti e illuminanti, mentre la saletta attigua, il foyer, adibita ad aula, e a deposito, risulta inadeguata per entrambi gli usi e caotica. La sostituzione degli arredi, la spolveratura dei lampadari che conferirebbero all’ambiente nel suo complesso un nuovo aspetto, all’altezza con il ruolo che la Sala ha avuto nel corso dei secoli Sarebbe necessaria la revisione dell’impianto di illuminazione, con installazione di tecnologie che garantiscano un elevato risparmio energetico e dell’impianto di condizionamento per permettere la fruizione della Sala anche nel periodo estivo, permettendo così al Conservatorio di inserirsi in modo più spiccato nel calendario artistico che la Città di Firenze come di consuetudine offre ai suoi visitatori. Il Conservatorio si auspica, con gli interventi sopra illustrati, di restituire agli antichi splendori la Sala del Buonumore, trasformando anche il foyer nello spazio ideale per eventi collaterali, performances, conferenze stampa, seminari