I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

 

L'Istituto Centrale per il Restauro (ICR) è un organo tecnico del MiBACT specializzato nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio culturale. Vi si svolgono contemporaneamente la ricerca, il restauro, la formazione in un clima di interdisciplinarietà. La Scuola di Alta Formazione dell’ICR, basata su attività tecnico-didattiche condotte direttamente su manufatti individuati come beni culturali e soggetti alle disposizioni di tutela, rappresenta un percorso d’eccellenza per chi vuole svolgere la professione di restauratore, acquisendo una preparazione riconosciuta nel mondo. 

Parallelamente alle attività sopra descritte, l'Istituto svolge costantemente  consulenza tecnica per le attività di conservazione programmata in molti settori, ed in particolare in quello museale, supportando e partecipando a progetti innovativi, in collaborazione con istituzioni statali e non, italiane ed internazionali. Partecipa ad attività di monitoraggio e mette a punto normative tecniche, verifica protocolli di controllo per l'innalzamento dei livelli di gestione ambientale e di conservazione nei  musei, ed in genere negli spazio espositivi.

 

 

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 7.000,00 €

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il cantiere pilota rientra nel progetto di tesi della Scuola di Alta Formazione dell’ICR, con sede a Matera. Oggetto dello studio, della conservazione e valorizzazione saranno due dei dipinti murali presenti all’interno della cripta dei Ss. Pietro e Paolo, datata presumibilmente al XII secolo. La cripta si trova al di sotto della chiesa di San Francesco d’Assisi e al sito si accede tramite una botola, pertanto non risulta al momento facilmente fruibile. All’interno della cripta, un’abside scavata completamente nella roccia presenta un palinsesto di affreschi composto da due redazioni, collocabili tra la fine del XII e la metà del XIII secolo. La prima fase rappresenta una Madonna in trono con Bambino tra gli arcangeli Raffaele e Gabriele; la seconda stesura, che alla prima si sovrappone soltanto nella porzione centrale, raffigura anch’essa la Vergine con Bambino, ma realizzata secondo una diversa soluzione stilistica. L’affresco collocato a destra dell’abside rappresenta invece a sinistra una figura vescovile accanto a un personaggio che lo omaggia e a destra una figura muliebre nimbata, probabilmente di orante. I dipinti che decorano l’abside mostrano una buona coesione degli intonaci, e presentano alcuni distacchi localizzati della pellicola pittorica. Sono riscontrabili anche elementi metallici ossidati. Inoltre, sul palinsesto e sul dipinto laterale sono presenti numerose macchie di cemento. La leggibilità di entrambi i dipinti è infine fortemente compromessa da uno strato di polvere, da veli e concrezioni carbonatiche e terrose, nonché da numerose lacune della pellicola pittorica e dell’intonaco. Ripristinare tale leggibilità sarà quindi uno dei principali fini del cantiere pilota, da condursi in un ambiente caratterizzato da umidità relativa molto elevata. In tali condizioni, infatti, i materiali comunemente usati per le operazioni di stuccatura e reintegrazione (per esempio l'acquerello) risultano inadeguati e presentano seri problemi conservativi. Uno studio sperimentale sarà quindi condotto al fine di individuare materiali e tecniche più opportuni per queste due specifiche operazioni. Il cantiere pilota si articolerà in vari momenti: una fase preliminare di ricerca sulla storia, sulle tecniche e sul degrado dei dipinti a cui farà seguito l’analisi ambientale e microclimatica della cripta e della chiesa di San Francesco; una fase sperimentale (acquisto dei prodotti, allestimento dei campioni, esecuzione delle analisi); una valutazione applicativa dei prodotti selezionati dopo la sperimentazione. L’intervento di restauro (pulitura, consolidamento e presentazione estetica) verrà eseguito su aree campione e sarà accompagnato da documentazione grafica e fotografica. Verranno infine poste le basi per un protocollo d’intervento e un programma manutentivo, nonché per la progettazione di un adeguato impianto di illuminazione e di idonei sistemi di fruizione dell’ambiente.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 200.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La ricerca scientifica sistematica, finalizzata alla comprensione dei fenomeni di degrado dei manufatti, allo studio dei materiali antichi e delle tecniche artistiche, alla valutazione di adeguati materiali e metodi di intervento ha costituito il fondamento dell’attività dell’Istituto sin dalla sua fondazione. Gli insegnamenti di carattere scientifico e tecnologico costituiscono una realtà molto importante nella formazione degli allievi della Scuola dell’ISCR; le materie scientifiche (chimica, fisica e biologia) costituiscono, insieme alle esercitazioni di laboratorio, più del 40% del totale degli insegnamenti impartiti nei cinque anni di corso. L’Istituto, al fine di migliorare la didattica in questo settore, ha progettato l’allestimento di un’area dedicata nella quale gli allievi potranno esercitarsi e valutare l’efficacia di alcune tecniche diagnostiche e di strumentazioni state of the art dedicate agli interventi conservativi. Le sezioni in cui si è inteso dotare l’area scientifica per gli allievi della SAF comprendono: un’area tecnologica dedicata all’apprendimento della tecnica di pulitura con luce laser, un’area analitica dedicata all’apprendimento dei test microchimici e preparazioni analitiche, un’area dedicata alla conservazione preventiva con sperimentazione di metodologie a condizioni ambientali controllate e un’area di microscopia dedicata allo studio di micro-campioni e preparati per la comprensione dei materiali costitutivi delle opere e delle loro forme di degrado


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 18.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Poichè alcuni studenti/studentesse dei corsi della Scuola di Alta Formazione e Studio dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro - in particolare quelli fuori sede - sperimentano sovente condizioni di disagio tali da rendere loro difficoltoso frequentare regolarmente le lezioni presso le sedi di Roma e/o Matera, si desidera attivare l'erogazione di borse di studio per quattro allievi/allieve particolarmente meritevoli che si trovino nelle suddette condizioni. Le borse di studio dovrebbero coprire un periodo temporale pari a un anno accademico. L'importo, di complessivi 18.000 euro, dovrebbe essere diviso a favore dei quattro beneficiari.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 18.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Poiché alcuni studenti/studentesse dei corsi della Scuola di Alta Formazione e Studio dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro - in particolare quelli fuori sede - sperimentano sovente condizioni di disagio tali da rendere loro difficoltoso frequentare regolarmente le lezioni presso le sedi di Roma e/o Matera, si desidera attivare l'erogazione di borse di studio per quattro allievi/allieve particolarmente meritevoli che si trovino nelle suddette condizioni. Le borse di studio dovrebbero coprire un periodo temporale pari a un anno accademico. L'importo, di complessivi 18.000 euro, dovrebbe essere diviso a favore dei quattro beneficiari.