I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La storia dei Giardini Reali risale al progetto di riforma dell’area Marciana e del più generale piano per Venezia voluto da Napoleone al principio dell’Ottocento. Nel 1806, in seguito alla designazione  da parte di Bonaparte e del giovane viceré Eugenio di Beauharnais delle Procuratie Nuove a Palazzo Reale, l’architetto regio Antolini realizzò i primi progetti per la residenza, poi rielaborati anche dall’architetto Mezzani, che doveva essere dotata di un giardino, da allestirsi su un terreno affacciato sul Bacino di San Marco già occupato dai granai di Terra Nova. Contornato da bassi muretti e cancellate, orientato verso il sole e scandito dal susseguirsi di una serie di elementi compositivi che riportavano al classico disegno all’italiana, il giardino fu concepito come il prolungamento esterno delle Procuratie Nuove, da cui era separato da un canale, da un basso muro e da una cancellata. Nel 1807 furono realizzate due revisioni del disegno da parte del Canonica e del Soli. Con la caduta di Napoleone e il ritorno degli austriaci, le vicende dei Giardini Reali ricevettero nuovi e fondamentali impulsi con l’inserimento ai margini est e ovest di due piccoli boschetti che riflettevano la moda del giardino all’inglese. Le entrate principali del giardino vennero segnate da due viali alberati perpendicolari alla riva e un asse longitudinale, che attraversando quasi nel mezzo il giardino, rifigurava il segno per il futuro pergolato in ghisa. I limiti del giardino verso la laguna furono delineati già nei primi anni dalle costruzioni di una serra sul ponte della Zecca e, sul lato opposto, da una elegante Coffee House, entrambe progettate dall’architetto Lorenzo Santi (1783-1839) e un ponte levatoio sul rio della Zecca fu realizzato per collegare gli spazi verdi direttamente alle Procuratie, al fine di permetterne l’uso come giardino di palazzo con passeggiata sull’acqua. 

 

Informazioni sullo stato della conservazione

I Giardini Reali di Venezia affacciati sul Bacino marciano, circondati da canali sui quali prospettano il Museo Correr, le Sale Imperiali del Palazzo Reale, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Marciana, connessi a Piazza San Marco dal ponte levatoio, sono stati restaurati, e riaperti al pubblico nel dicembre 2019, per iniziativa e sotto la guida di Venice Gardens Foundation Onlus.

La Fondazione ha affidato il progetto del restauro botanico all’architetto di giardini Paolo Pejrone, e, il progetto architettonico e di ripristino della Serra, all’architetto Alberto Torsello, riprendendo i disegni degli architetti C. Aymonino e G. Barbini.

Poiché dagli anni ’50 del secolo scorso i Giardini napoleonici, di grande pregio e motivo di vanto della città per tutto l’Ottocento, avevano perso progressivamente l’equilibrato rapporto con le architetture contigue e versavano in stato di grave difficoltà, tanto da renderne quasi illeggibile la geometria, la composizione botanica e le architetture, al fine di contrastare il progressivo decadimento del sito di notevole rilevanza storica e paesaggistica, nel dicembre del 2014, l’Agenzia del Demanio e la città di Venezia hanno concesso il Compendio Monumentale dei Giardini Reali a Venice Gardens Foundation Onlus affinché ne curasse il restauro e la conservazione nel tempo.

Oggi i Giardini Reali, rigogliosi e ricchi di prospettive inaspettate, hanno riacquistato pregio formale e complessità botanica ritornando a rivestire un ruolo centrale per la città. Un intervento conservativo per quanto riguarda il disegno e le architetture del giardino, con la scansione rigorosa delle aiuole di impianto ottocentesco del “giardino all’italiana”, ma innovativo e sperimentale dal punto di vista botanico e giardiniero, con “libertà ed esuberanza” in ciascuna di esse. Rilevante inoltre l’attenzione dedicata a un effetto coloristico pensato quale contrappunto ad un insieme armonioso. Le fioriture si susseguono mensilmente fino a un massimo effetto voluto nel mese di luglio grazie alla fioritura di cinquemila Agapanthus.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

I Giardini Reali hanno i seguenti orari di apertura apertura al pubblico:

  • orario invernale       dalle ore 9 alle ore 17
  • orario estivo            dalle ore 8.30 alle ore 19.30

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 185.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

I Giardini Reali di Venezia affacciati sul Bacino marciano, circondati da canali sui quali prospettano il Museo Correr, le Sale Imperiali del Palazzo Reale, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Marciana, connessi a Piazza San Marco dal ponte levatoio, sono stati restaurati, e riaperti al pubblico nel dicembre 2019, per iniziativa e sotto la guida di Venice Gardens Foundation Onlus.

La Fondazione ha affidato il progetto del restauro botanico all’architetto di giardini Paolo Pejrone, e, il progetto architettonico e di ripristino della Serra, all’architetto Alberto Torsello, riprendendo i disegni degli architetti C. Aymonino e G. Barbini.

Poiché dagli anni ’50 del secolo scorso i Giardini napoleonici, di grande pregio e motivo di vanto della città per tutto l’Ottocento, avevano perso progressivamente l’equilibrato rapporto con le architetture contigue e versavano in stato di grave difficoltà, tanto da renderne quasi illeggibile la geometria, la composizione botanica e le architetture, al fine di contrastare il progressivo decadimento del sito di notevole rilevanza storica e paesaggistica, nel dicembre del 2014, l’Agenzia del Demanio e la città di Venezia hanno concesso il Compendio Monumentale dei Giardini Reali a Venice Gardens Foundation Onlus affinché ne curasse il restauro e la conservazione nel tempo.

Oggi i Giardini Reali, rigogliosi e ricchi di prospettive inaspettate, hanno riacquistato pregio formale e complessità botanica ritornando a rivestire un ruolo centrale per la città. Un intervento conservativo per quanto riguarda il disegno e le architetture del giardino, con la scansione rigorosa delle aiuole di impianto ottocentesco del “giardino all’italiana”, ma innovativo e sperimentale dal punto di vista botanico e giardiniero, con “libertà ed esuberanza” in ciascuna di esse. Rilevante inoltre l’attenzione dedicata a un effetto coloristico pensato quale contrappunto ad un insieme armonioso. Le fioriture si susseguono mensilmente fino a un massimo effetto voluto nel mese di luglio grazie alla fioritura di cinquemila Agapanthus.

Venice Gardens Foundation, dopo aver portato a termine il restauro, ora garantisce la fruibilità pubblica dei Giardini Reali senza fini di lucro e ne cura la conservazione e la crescita sia con figure professionali proprie sia avvalendosi di consulenze specializzate nei vari settori, seguendo specifici programmi di manutenzione, sintesi delle antiche conoscenze e delle nuove tecniche. Una attività costante, contraddistinta dalla alta professionalità e assoluta dedizione, diretta a garantire la manutenzione, la protezione, la conservazione e la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del Compendio Monumentale (come disposto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio), Patrimonio dell’Umanità, attraverso interventi manutentivi giornalieri espletando tutti gli oneri necessari a garantire la conservazione e la fruibilità pubblica del bene.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 3.338.216,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Progetto di restauro, di valorizzazione e di manutenzione dei Giardini Reali di San Marco, promosso dalla Venice Gardens Foundation Onlus, ha come finalità la restituzione alla città di Venezia e al mondo di un luogo simbolo di alto valore storico e paesaggistico, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e la loro riconnessione, attraverso il restauro dello storico ponte levatoio, alle Procuratie Nuove e a Piazza San Marco. I Giardini Reali, risalenti al progetto di riforma dell’area Marciana e del più generale piano per Venezia voluto da Napoleone al principio dell’Ottocento, insistono su un’area dalla superficie di circa 5.500 metri quadrati complessivi, delimitata a nord, est e ovest dal Rio della Zecca, sul quale si affacciano il Palazzo Reale e la storica Biblioteca Marciana, e a sud dalla Fondamenta dei Giardini Reali sul Bacino di San Marco. Il restauro, conservativo e di riqualificazione e successiva manutenzione dei Giardini Reali, si estende sia alla parte dedicata specificatamente al giardino, con il progetto dell’architetto Paolo Pejrone, che all’elegante Padiglione neoclassico, progettato dall’architetto Lorenzo Santi nei primi anni dell’Ottocento e a tutto l’arredo funzionale e decorativo di valore storico e artistico. Il Progetto prevede inoltre la demolizione degli elementi e degli edifici incongrui e in stato di abbandono, fortemente dequalificanti, compreso il bunker costruito durante la seconda guerra mondiale e mai rimosso, nonché sul lato ovest, nell’area ora occupata da strutture edilizie dismesse e allo stato di rudere, il ripristino della Serra, seguendo il progetto dello Studio di architettura Aymonino-Barbini. La Fondazione curerà inoltre, per tutto il periodo della Concessione (19 anni rinnovabili), la manutenzione dei Giardini Reali e delle pertinenze, coinvolgendo alte professionalità e figure tecniche con qualificate competenze specifiche nella cura dei giardini e parchi storici.


NOTE Intervento archiviato