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Attività principali dell'istituzione

Il Teatro Coccia, sia come mission statement sia come strategia, ha come obiettivo la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico e lirico e l’impegno alla promozione e alla partecipazione culturale per la costruzione di un futuro sostenibile. Dotato di 768 posti il Coccia è l’unico Teatro di Tradizione del Piemonte, focalizzato sulla qualità della produzione lirica con le proprie attività inserite in una prospettiva di rete a livello nazionale e internazionale. Il Coccia mira ad essere attrattivo nei confronti dei cittadini novaresi, ma anche per i turisti e i visitatori attraverso un’oculata gestione, la creatività e le nuove modalità di interazione con il pubblico. I percorsi intrapresi sono opportunità per il Teatro di creare occasioni di crescita che si concretizzano tramite l’incremento delle competenze gestionali interne e si riversano nelle dinamiche artistiche di produzione. Obiettivi statutari del Teatro Coccia sono:

-           promozione, sviluppo, coordinamento e gestione di tutte le attività artistiche e culturali con particolare riferimento alle arti musicali; l’allestimento e la produzione di spettacoli di musica lirica, sinfonica, corale, di spettacoli di danza, prosa e di festival;

-           la creazione di rapporti di collaborazione con organismi di produzione e diffusione di musica, arte e spettacolo, con università, accademie, conservatori, scuole italiani e stranieri al fine di formare artisti, musicisti e tecnici dello spettacolo e l’accrescimento delle loro esperienze;

-           la promozione dello spettacolo dal vivo mediante l’educazione musicale.

Il Teatro Coccia ha iniziato da alcuni anni a costruire e consolidare il proprio segno identitario tenendo sempre presente due aspetti, una dicotomia per certi versi: innovazione e tradizione.

Con la nuova Direzione insediatasi nel 2018, il Teatro Coccia ha intrapreso un percorso evolutivo per comprendere quali fossero da un lato le necessità interne e dall’altro i bisogni del proprio pubblico nei confronti dei cambiamenti dell’attuale società.

Il percorso che ci accingiamo a proseguire, in particolare, fa riferimento al posizionamento strategico del Teatro Coccia che mira a diventare un cultural hub provider al centro del territorio di riferimento, in cui il potenziamento in chiave innovativa dell’infrastruttura è funzionale alla creazione e diffusione delle opere, all’incontro con un nuovo pubblico, alla connessione con altre realtà territoriali.

L’intento è quello di attivare un’“intelligenza connettiva” mettendo insieme formazione, competenze e sperimentazioni che diano vita a una nuova strategia della cultura come fattore di sviluppo locale. Il Teatro come cultural hub provider diviene il luogo dove gli operatori della cultura e del turismo, i rappresentanti delle amministrazioni e tutti coloro che sono interessati allo sviluppo delle comunità locali, si possano incontrare.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


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Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

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IMPORTO 30.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Drammaturgia a cura di Alessandro Barbaglia e Maria Paola Colombo
Musiche di Saverio Santoni, Arturo Dal Bianco, Giuseppe Guerrera
Libretti di Matilde Barberi Squarotti, Giuseppe Trovato, Irene Montanari

Direttore Michelangelo Mattoli
Cantanti allievi STM e Accademia AMO
Con la partecipazione di Mario Finotti e Alessandro Barbaglia
Regia Allievi Accademia AMO
Ensemble strumentale del Conservatorio Guido Cantelli
Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara

Io ne ho viste di cose entra nella Stagione 2026 del Fondazione Teatro Coccia come nuovo capitolo di un percorso che negli ultimi anni ha ridefinito il rapporto tra opera lirica, drammaturgia contemporanea e nuove modalità di fruizione, in continuità con progetti come Opera, che mito!, Vite senza confine e Trame di libertà, l’iniziativa conferma una prassi produttiva riconoscibile: sviluppare nuove opere attraverso un processo stratificato che dalla micro-forma conduce progressivamente a una struttura unitaria.

Al centro del progetto lo sguardo del fotografo Mario Finotti, le cui immagini della quotidianità novarese diventano il primo livello drammaturgico, trasformando frammenti di vita in materia teatrale. La rielaborazione narrativa è di Alessandro Barbaglia e Maria Paola Colombo.

La nuova creatività è affidata a giovani artisti cresciuti all’interno dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera, dove formazione e produzione coincidono. Le storie sviluppate nel 2026 diventeranno la base per nuove micro-opere firmate dai compositori Saverio Santoni, Arturo Dal Bianco e Giuseppe Guerrera, autori provenienti da percorsi differenti ma accomunati da una solida preparazione nel teatro musicale. Santoni, formatosi tra Pesaro e Roma, unisce esperienza compositiva e attività operistica, con lavori eseguiti in Italia e all’estero; Dal Bianco è attivo tra scrittura operistica e progetti internazionali legati al repertorio pucciniano; Guerrera, compositore e direttore musicale, porta nel progetto un linguaggio capace di dialogare tra tradizione teatrale e nuove sonorità.

Accanto ai compositori, il progetto valorizza una nuova generazione di librettisti e drammaturghi: Matilde Barberi Squarotti, il cui percorso scientifico e musicale introduce uno sguardo interdisciplinare originale; Giuseppe Trovato, musicologo e regista formatosi tra ricerca e pratica scenica; Irene Montanari, proveniente da esperienze internazionali tra teatro e formazione.

La messa in scena e l’interpretazione musicale coinvolgono registi e cantanti dell’Accademia AMO insieme agli allievi della Scuola del Teatro Musicale. Anche la fruizione diventa parte del processo creativo: per la prima volta il pubblico viene accolto sul palcoscenico, superando la separazione tra sala e scena e vivendo un’esperienza immersiva coerente con la natura intima del progetto.

Le erogazioni saranno destinate alla copertura delle spese relative alla nuova commissione musicale, alla realizzazione scenica e ai costi artistici e tecnici della produzione, per un valore complessivo del progetto pari a € 30.000,00.


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Raccolta aperta

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FASE ATTUATIVA

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IMPORTO 40.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Musiche di Giuseppe Guerrera, Matteo Sarcinelli e Saverio Santoni

Drammaturgia e libretto di Emanuela Ersilia Abbadessa

Direttore Davide Cocito
Regia Livia Lanno

Scene e costumi Erika Chilò
Luci Ivan Pastrovicchio

Ensemble strumentale del Conservatorio Guido Cantelli
Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara

All’interno del laboratorio permanente di drammaturgia musicale, Trame di libertà è uno dei progetti più significativi della Stagione 2026 del Teatro Coccia, frutto di un percorso che ha trasformato la micro-opera da formato sperimentale a linguaggio drammaturgico strutturato e dispositivo di racconto contemporaneo.

Il progetto affonda le radici in Vite senza confine, in scena al Coccia nel 2025: tre micro-opere dedicate a figure femminili emblematiche, Eleonora Duse, Artemisia Gentileschi e Ondina Valla, presentate come episodi autonomi ma connessi da una visione comune. Per la Stagione 2026, queste vengono riorganizzate e tessute in un’unica drammaturgia, dando vita a un’opera che evidenzia comuni le storie di donne dalla volontà di superamento delle barriere sociali.

Le musiche originali sono di tre giovani compositori dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera, protagonisti di un laboratorio creativo che coinvolge annualmente nuove classi di composizione. La drammaturgia e il libretto sono di Emanuela Ersilia Abbadessa, la direzione musicale è affidata a Davide Cocito con l’Ensemble del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara; la regia a Livia Lanno, scene e costumi a Erika Chilò e luci a Ivan Pastrovicchio, con un disegno visivo che dialoga tra epoche, materiali e simboli.

Il progetto nasce dal percorso formativo dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera della Fondazione Teatro Coccia, che negli ultimi anni ha accompagnato la crescita di giovani artisti oggi chiamati a confrontarsi con una sfida creativa di particolare ambizione. I compositori Giuseppe Guerrera, Matteo Sarcinelli e Saverio Santoni si sono formati nel corso di Composizione per Teatro Musicale, sviluppando un linguaggio personale attraverso esperienze che li hanno portati a operare nel teatro lirico, nella musica da camera e nella sperimentazione. Oggi il Teatro affida a loro questo progetto, riconoscendo la maturità artistica raggiunta e la capacità di contribuire attivamente alla musica del nostro tempo.

Anche Livia Lanno proviene dall’Accademia AMO, dove si è formata nel corso di regia prima di firmare produzioni sempre più significative. La sua presenza conferma la volontà del Teatro di valorizzare talenti cresciuti all’interno della propria realtà, accompagnandoli dalla formazione alla piena responsabilità creativa.

Le erogazioni saranno destinate alla copertura di spese inerenti a: nuova commissione, realizzazione scene e costumi, spese artistiche e tecniche per un costo complessivo di € 40.000 euro

 


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IMPORTO 150.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

DNA ITALIA
L’AZZARDO PER UN FIGLIO

Nuova commissione in prima esecuzione mondiale
Musica di 
Claudio Scannavini
Drammaturgia e libretto di 
Alberto Jona

scene e costumi 
Gisella Bigi e Ignazio Buscemi in collaborazione con Liceo Artistico Musicale e Coreutico Felice Casorati
Luci 
Ivan Pastrovicchio
Orchestra Antonio Vivaldi
Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara

All’interno del progetto DNA Italia del Teatro Coccia nasce L’azzardo per un figlio, nuova commissione con musica di Claudio Scannavini e libretto e drammaturgia di Alberto Jona. L’opera dialoga con Il signor Bruschino di Rossini, non per contrasto ma come parte di un unico percorso teatrale.

Concepita in un atto, affronta i temi di identità, filiazione e ruoli sociali, ponendo la musica come motore narrativo; rappresenta il cuore dell’edizione 2026 di DNA Italia e conferma lo storico impegno del Teatro Coccia nella promozione del nuovo repertorio.

L’esecuzione è affidata all’Orchestra Antonio Vivaldi diretta da Aldo Sisillo; il cast riunisce interpreti affermati e giovani artisti dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera.

Claudio Scannavini studia pianoforte e composizione al Conservatorio di Bologna, prosegue a Milano con Donatoni e Sciarrino e si perfeziona a Parigi con Stockhausen, Ligeti e Reich. Dopo l’esperienza all’IRCAM, definisce un linguaggio legato ai fenomeni percettivi e all’informatica, orientato verso iterazione e materiali di derivazione modale. Le sue opere sono eseguite in importanti festival e teatri italiani e internazionali.

Regista, musicista e musicologo, Alberto Jona ha una formazione eclettica tra teatro-danza, recitazione, canto e musicologia. Ha fondato con Corallina De Maria e Jenaro Meléndrez Chas la Compagnia Controluce Teatro d’Ombre e dal 2013 firma regie d’opera in Italia e all’estero, anche contemporanee. Laureato in Estetica musicale, è docente al Conservatorio di Cuneo e all’Università Cattolica di Milano; ha fondato con Alessandro Baricco la Scuola Holden di Torino.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, fondata nel 2011 da Piergiorgio Ratti e Lorenzo Passerini, è una giovane realtà stabile del panorama musicale italiano, composta da alcuni tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo. Con all’attivo oltre 200 concerti in importanti sale e tournée in Europa e Cina, dal 2015 l’Orchestra è residente delle Serate Musicali di Milano e del Teatro Sociale di Sondrio.

La produzione è interamente a cura della Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara e rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra creazione, formazione e funzione pubblica del Teatro di Tradizione, contribuendo alla costruzione di nuove opere destinate ad arricchire il patrimonio della musica del nostro tempo.

Le erogazioni saranno destinate alla copertura delle spese relative alla nuova commissione musicale, alla realizzazione scenica e ai costi artistici e tecnici della produzione, per un valore complessivo del progetto pari a € 150.000,00.

 


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IMPORTO 70.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel cartellone della Stagione 2025 ben 10 titoli d’Opera - di cui 4 commissionati a giovani compositori e librettisti under 35 e 1 commissionato a Federico Gon - 6 Concerti2 titoli di Danza.

Tra i titoli della Stagione 2025 l’Otello diretto daChristopher Franklin, Francesco Pasqualetti per DNA Italia - Prima della Scala / La Scala di Seta – e Arthur Fagen nel Don Giovanni autunnale; la firma di Giorgio Pasotti, Anna Biagiotti per i costumi de La Traviata con le scene di Italo Grassi completano un panorama di altissimo livello artistico. Non è da meno il versante canoro dove troviamo artisti del calibro di Roberto Aronica nell’Otello, Angelo Veccia, Valentina Mastrangelo nel ruolo di Violetta, Gustavo Castillo come Giorgio Germont, o Michele Angelini, Dorvil ne La Scala di Seta, oppure Maria Mudriak, Donna Anna, e Valerio Borgioni, Don Ottavio nel Don Giovanni.

Identità e riconoscibilità che passano anche attraverso l’attenzione per la musica del nostro tempo: sono ben le opere commissionate (a giovani compositori e librettisti) tra le quali spicca l’Opera Facciamone un Dramma! (opera inclusiva ed interattiva) vera innovazione della Stagione 2025, composta da Saverio Santoni, Matteo Sarcinelli, Gianluca Piombo con la regia affidata a due giovani registe, Stefania Butti e Livia Lanno, tutti allievi e allieve dell’Accademia AMO del Coccia.

Non meno innovativa la nuova opera da camera I tre volti dell’Amore, e grande attenzione al pubblico dei più giovani per i quali ogni anno vengono commissionate due nuove opere da camera presentate all’interno della rassegna “Chi ha paura del Melodramma?”. Quest'anno saranno presentate l'opera Il giovane Artù, musica di Davide Sebartoli su libretto di Irene Montanari, regia di Daniele Piscopo, scene di Riccardo Roggiani, costumi di Silvia Lumes e Biancaneve in tour, musica di Lorenzo Sorgi su libretto di Duska Bisconti, L’esecuzione musicale è affidata per entrambe all’Orchestra Senzaspine mentre la direzione d’orchestra è affidata a Tommaso Ussardi.

Il progetto DNA Italia prosegue il suo percorso di ricerca con un dittico inedito: una nuova commissione affidata al giovane compositore Federico Gon come prequel a La Scala di Seta di Rossini, commissione che dimostra la volontà di far dialogare il patrimonio operistico con nuove scritture.

La Stagione Concerti vede la presenza di artisti e compagini di rilievo: nel concerto interdisciplinare Oltre i confini della Musica il Trio Amiternum e l’attrice Elena Ferrari esplorano nuove contaminazioni tra musica e teatro, per il Concerto sacro, nel bicentenario della morte di Antonio Salieri, l’esecuzione del Requiem in Do Minore con la direzione di Giancarlo Rizzi e l'Orchestra Filarmonica Italiana, in coproduzione con il Teatro Salieri di Legnago; nel programma come di consueto una nuova commissione affidata quest’anno ad Alberto Cara, in prima assoluta: Ad te, Domine, clamabo.


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IMPORTO 210.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto THEATAGER - Generazione Teatro! rappresenta una risposta innovativa e concreta al problema del basso livello di consumo culturale in Italia, una sfida aggravata dalle barriere economiche, sociali e culturali che ostacolano la partecipazione delle giovani generazioni. La missione del progetto si articola su più livelli, puntando alla costruzione di un modello culturale inclusivo che possa garantire accessibilità e rilevanza per tutti i giovani. Il progetto intende favorire l'accesso dei bambini e dei giovani all'arte e allo spettacolo dal vivo attraverso percorsi formativi e strategie mirate alla riduzione delle barriere di natura culturale, sociale ed economica, incoraggiando sinergie tra le istituzioni territoriali e i partner del progetto e valorizzando l’impegno di Fondazione Cariplo quale contributo fondamentale allo sviluppo e alla crescita delle future generazioni.

Il cambiamento che il progetto intende produrre verte sulla promozione di una cultura inclusiva e partecipativa nei confronti dell’arte e dello spettacolo dal vivo, rendendo tali esperienze accessibili e apprezzate da una platea più ampia di bambini e giovani. In particolare si mira a incrementare la partecipazione attiva dei giovani, ridurre le disparità nell’accesso alla cultura, favorire una maggiore consapevolezza del valore dell’arte come strumento formativo e sociale.


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IMPORTO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel cartellone della Stagione 2025 ben 10 titoli d’Opera - di cui 4 commissionati a giovani compositori e librettisti under 35 e 1 commissionato a Federico Gon - 6 Concerti2 titoli di Danza.

Tra i titoli della Stagione 2025 l’Otello diretto daChristopher Franklin, Francesco Pasqualetti per DNA Italia - Prima della Scala / La Scala di Seta – e Arthur Fagen nel Don Giovanni autunnale; la firma di Giorgio Pasotti, Anna Biagiotti per i costumi de La Traviata con le scene di Italo Grassi completano un panorama di altissimo livello artistico. Non è da meno il versante canoro dove troviamo artisti del calibro di Roberto Aronica nell’Otello, Angelo Veccia, Valentina Mastrangelo nel ruolo di Violetta, Gustavo Castillo come Giorgio Germont, o Michele Angelini, Dorvil ne La Scala di Seta, oppure Maria Mudriak, Donna Anna, e Valerio Borgioni, Don Ottavio nel Don Giovanni.

Identità e riconoscibilità che passano anche attraverso l’attenzione per la musica del nostro tempo: sono ben le opere commissionate (a giovani compositori e librettisti) tra le quali spicca l’Opera Facciamone un Dramma! (opera inclusiva ed interattiva) vera innovazione della Stagione 2025, composta da Saverio Santoni, Matteo Sarcinelli, Gianluca Piombo con la regia affidata a due giovani registe, Stefania Butti e Livia Lanno, tutti allievi e allieve dell’Accademia AMO del Coccia.

Non meno innovativa la nuova opera da camera I tre volti dell’Amore, e grande attenzione al pubblico dei più giovani per i quali ogni anno vengono commissionate due nuove opere da camera presentate all’interno della rassegna “Chi ha paura del Melodramma?”. Quest'anno saranno presentate l'opera Il giovane Artù, musica di Davide Sebartoli su libretto di Irene Montanari, regia di Daniele Piscopo, scene di Riccardo Roggiani, costumi di Silvia Lumes e Biancaneve in tour, musica di Lorenzo Sorgi su libretto di Duska Bisconti, L’esecuzione musicale è affidata per entrambe all’Orchestra Senzaspine mentre la direzione d’orchestra è affidata a Tommaso Ussardi.

Il progetto DNA Italia prosegue il suo percorso di ricerca con un dittico inedito: una nuova commissione affidata al giovane compositore Federico Gon come prequel a La Scala di Seta di Rossini, commissione che dimostra la volontà di far dialogare il patrimonio operistico con nuove scritture.

La Stagione Concerti vede la presenza di artisti e compagini di rilievo: nel concerto interdisciplinare Oltre i confini della Musica il Trio Amiternum e l’attrice Elena Ferrari esplorano nuove contaminazioni tra musica e teatro, per il Concerto sacro, nel bicentenario della morte di Antonio Salieri, l’esecuzione del Requiem in Do Minore con la direzione di Giancarlo Rizzi e l'Orchestra Filarmonica Italiana, in coproduzione con il Teatro Salieri di Legnago; nel programma come di consueto una nuova commissione affidata quest’anno ad Alberto Cara, in prima assoluta: Ad te, Domine, clamabo.


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IMPORTO 80.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’Accademia AMO – Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia di Novara è un progetto formativo unico in Italia, pensato per accompagnare giovani talenti verso le professioni del teatro musicale. Coniuga insegnamento teorico e pratica sul palcoscenico, unendo tradizione e innovazione.

AMO si rivolge sia a chi aspira a una carriera artistica (cantanti lirici, compositori, direttori, registi, maestri collaboratori), sia a chi è interessato ai mestieri tecnici e organizzativi dell’opera (management, sartoria, trucco, luci, macchineria).

Elemento distintivo è l’esperienza diretta: ogni corso prevede lezioni con professionisti e un inserimento concreto nelle produzioni del Teatro Coccia. Gli allievi partecipano attivamente al processo creativo e produttivo, vivendo il teatro dall’interno.

I corsi, distribuiti lungo la stagione teatrale, sono a numero chiuso per garantire un rapporto personalizzato con docenti di alto profilo. L’accesso avviene tramite selezione rigorosa, con prove pratiche e colloqui.

AMO offre anche supporti concreti come borse di studio e agevolazioni per fuori sede. Al termine del percorso, viene rilasciato un attestato di competenze e resta l’esperienza di una formazione immersiva, orientata al mondo professionale.

AMO è un ponte tra formazione e scena, un luogo dove la passione per l’opera diventa mestiere e futuro, sostenendo le nuove generazioni e il rinnovamento del teatro musicale.


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IMPORTO 8.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Accademia dei Mestieri dell'Opera-AMO

Specializzarsi nei mestieri del teatro, crescere con la guida di grandi maestri, diventare parte di quel piccolo miracolo che è l’allestimento di un’Opera. E questo “sul campo”, calcando le tavole del palcoscenico. Oggi è possibile, con i corsi di formazione AMO-Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia di Novara.

Il Teatro Coccia, unico Teatro di Tradizione della Regione Piemonte, apre le porte a giovani talenti qualificati per offrire loro un percorso di perfezionamento professionale che li possa instradare alla carriera nel teatro musicale, attraverso i corsi specialistici di AMO.

L’accademia AMO diventa un incubatore a diretto contatto, per tutto lo svolgimento dei percorsi formativi, con l’ambito produttivo, attraverso la creazione di figure professionali che il mercato richiede, competenti e preparate nell’interfacciarsi dei vari settori del lavoro di team teatrale.

La programmazione delle attività dell’Accademia AMO viene specificata sia con la redazione del Piano Triennale 2022-2024 sia con l’elaborazione di un Piano Annuale Accademico per ciascuno degli anni del triennio.  Essi hanno carattere spiccatamente operativo e sono adottati entro la fine dell’anno precedente a quello di riferimento. I Piani annuali illustrano in maniera puntuale i contenuti, i tempi, i destinatari e le risorse necessarie a garantire l’erogazione della formazione dell’anno accademico di riferimento. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


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FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 50.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel cartellone della Stagione 2025 ben 10 titoli d’Opera - di cui 4 commissionati a giovani compositori e librettisti under 35 e 1 commissionato a Federico Gon - 6 Concerti, 2 titoli di Danza.

Tra i titoli della Stagione 2025 l’Otello diretto daChristopher Franklin, Francesco Pasqualetti per DNA Italia - Prima della Scala / La Scala di Seta – e Arthur Fagen nel Don Giovanni autunnale; la firma di Giorgio Pasotti, Anna Biagiotti per i costumi de La Traviata con le scene di Italo Grassi completano un panorama di altissimo livello artistico. Non è da meno il versante canoro dove troviamo artisti del calibro di Roberto Aronica nell’Otello, Angelo Veccia, Valentina Mastrangelo nel ruolo di Violetta, Gustavo Castillo come Giorgio Germont, o Michele Angelini, Dorvil ne La Scala di Seta, oppure Maria Mudriak, Donna Anna, e Valerio Borgioni, Don Ottavio nel Don Giovanni.

Identità e riconoscibilità che passano anche attraverso l’attenzione per la musica del nostro tempo: sono ben 5 le opere commissionate (a giovani compositori e librettisti) tra le quali spicca l’Opera Facciamone un Dramma! (opera inclusiva ed interattiva) vera innovazione della Stagione 2025, composta da Saverio Santoni, Matteo Sarcinelli, Gianluca Piombo con la regia affidata a due giovani registe, Stefania Butti e Livia Lanno, tutti allievi e allieve dell’Accademia AMO del Coccia.

Non meno innovativa la nuova opera da camera I tre volti dell’Amore, e grande attenzione al pubblico dei più giovani per i quali ogni anno vengono commissionate due nuove opere da camera presentate all’interno della rassegna “Chi ha paura del Melodramma?”. Quest'anno saranno presentate l'opera Il giovane Artù, musica di Davide Sebartoli su libretto di Irene Montanari, regia di Daniele Piscopo, scene di Riccardo Roggiani, costumi di Silvia Lumes e Biancaneve in tour, musica di Lorenzo Sorgi su libretto di Duska Bisconti, L’esecuzione musicale è affidata per entrambe all’Orchestra Senzaspine mentre la direzione d’orchestra è affidata a Tommaso Ussardi.

Il progetto DNA Italia prosegue il suo percorso di ricerca con un dittico inedito: una nuova commissione affidata al giovane compositore Federico Gon come prequel a La Scala di Seta di Rossini, commissione che dimostra la volontà di far dialogare il patrimonio operistico con nuove scritture.

La Stagione Concerti vede la presenza di artisti e compagini di rilievo: nel concerto interdisciplinare Oltre i confini della Musica il Trio Amiternum e l’attrice Elena Ferrari esplorano nuove contaminazioni tra musica e teatro, per il Concerto sacro, nel bicentenario della morte di Antonio Salieri, l’esecuzione del Requiem in Do Minore con la direzione di Giancarlo Rizzi e l'Orchestra Filarmonica Italiana, in coproduzione con il Teatro Salieri di Legnago; nel programma come di consueto una nuova commissione affidata quest’anno ad Alberto Cara, in prima assoluta: Ad te, Domine, clamabo.


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FASE ATTUATIVA

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IMPORTO 50.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel cartellone del 2024 il Teatro Coccia ha presentato 25 titoli e oltre 40 alzate di sipario. Otto nuovi allestimenti prodotti dalla Fondazione Teatro Carlo Coccia e otto nuove commissioni.

Un cartellone di qualità si riconosce dagli ingredienti: ottime compagni orchestrali quali l’Orchestra Cherubini, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica di Milano e l’Orchestra Filarmonica Italiana, nonché da coproduzioni eccellenti come quella con la Fondazione Arena di Verona.

Nel cast di Madama Butterfly, titolo inaugurale della Stagione, la bacchetta di Josè Miguel Perez Sierra, dirige un cast di lusso tra i quali si mettono in luce artisti del calibro di Francesca Sassu e Valerio Borgioni accanto a veterani quali Anna Malavasi, Angelo Veccia, e Marco Miglietta.

A seguire un dittico che manca dal Teatro Coccia dal 2010, Cavalleria rusticana e Pagliacci dove la bacchetta di Fabrizio Maria Carminati ha diretto un cast nel quale spiccano i nomi di Cristina Melis e Marcello Rosiello.

In estate Aida, sotto la bacchetta di Marco Alibrando un cast tra cui spicca Mary Elizabeth Williams insieme a Gabriele Mangione, Serena Farnocchia e Gustavo Castillo.

In autunno è andata in scena La Rondine per la prima volta al Teatro Coccia con un cast di lusso che ha visto la presenza di Valentina Varriale nel ruolo principale, Nofar Yacobi, Galeano Salas Matteo Roma e Caterina Dellaere; ha chiuso la stagione d’opera Turco in Italia nuova coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo, il Teatri di Rimini, Ravenna, Pisa e Jesi. In scena, Simone Alberghini, Elena Galitskaya, Giulio Mastrototaro, Francisco Brito e Antonio Garès.

Per il dittico DNA Italia quest’anno firma la partitura della nuova commissione dal titolo La Benedizione il compositore italiano Cristian Carrara, la regia è affidata a Tearesa Gargano. Altri nomi di spicco nella restante parte del cartellone quello del regista Davide Garattini per Il Brutto anatroccolo, nuova opera commissionata a Salvatore Passantino. 

Tra gli eventi più rilevanti il ritorno del Premio Internazionale per Direttori d’orchestra Guido Cantelli giunto alla sua XIII edizione in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Milanoche ha visto esibirsi i più talentuosi direttori d'orchestra  provenineti da tutto il mondo.

Sono 4 i concerti in cartellone, a partire dal Concerto Corale con protagonista il Coro della SAT (Società degli alpinisti tridentini), all’appuntamento con il Concerto Sacro con la prima esecuzione assoluta del nuovo brano commissionato a Davide Tammaro –vincitore della call di composizione della XII edizione del Premio Cantelli, a seguire un Concerto Sinfonico consegnato all’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Michele Spotti e per finire, il Concerto Finale della XIII edizione del Premio Internazionale per Direzione d’Orchestra “Guido Cantelli”.


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IMPORTO 240.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il patrimonio culturale assume una valenza strategica nel momento in cui i valori che apporta sono riconosciuti dalla comunità locale, sono elementi d’identità del territorio e vengono valorizzati e tutelati attraverso attività culturali ed educative. In questi anni il Teatro Coccia ha intessuto una serie di partnership con enti del territorio e nazionali per la formazione “sul campo” dei giovani in ambito lirico e musicale. L’anello mancante nel processo è la creazione di figure artistiche e tecniche che vadano a completare la formazione delle professionalità del teatro lirico e musicale con l’accesso diretto al lavoro. Il progetto intende rifunzionalizzare 5 locali del Teatro Coccia per metterli a disposizione dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera – AMO. Lo scopo di AMO è riuscire ad individuare i talenti più promettenti e consentire loro di perfezionarsi e superare la distanza che separa lo studio dall’attività professionale attraverso il lavoro diretto in teatro.


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IMPORTO 260.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Sono oltre 60, ad oggi, le alzate di sipario che attendono il pubblico del Teatro Coccia nel 2023. Si annuncia, infatti, il cartellone dell’unico Teatro di Tradizione della Regione Piemonte con una fitta programmazione che, come annunciato già per il 2022, vede uno sviluppo solare, da Gennaio a Dicembre.

Una programmazione che prosegue nel solco della tradizione con un occhio sempre attento ai nuovi linguaggi, musicali, visivi e di racconto. 

Il Teatro è l’industria delle emozioni e il Teatro Coccia mira a portare identità, apertura, eccellenza, comunanza e accessibilità, parole d’ordine della nuova stagione. Tutte le attività per il 2023 si pongono in continuità con l’anno precedente e mettono particolare attenzione alla gestione della connessione con tutti gli altri soggetti che operano nel settore delle attività culturali del territorio.

Il Teatro Coccia ha iniziato da alcuni anni a costruire e consolidare il proprio segno identitario tenendo sempre presente due aspetti, una dicotomia per certi versi: innovazione e tradizione.

Un teatro dinamico e giovane non può che accettare la sfida di vivere nel proprio tempo, con tutti i rischi che questa scelta comporta.

Nella programmazione del 2023 è evidente l’imponente schieramento di opere di grande repertorio che portano il pubblico a compiere una sorta di viaggio iniziatico attraverso la proposta di un repertorio, che negli anni futuri andrà addentrandosi con titoli meno conosciuti.

Basti pensare alla nuova collaborazione con direttori d’orchestra quali Christopher Franklin, Antonello Allemandi, José Luis Gomez, Marco Alibrando, Roberto Gianola registi di riconosciuto valore quali Deda Cristina Colonna, Alessandro Talevi, Alberto Jona, Gianmaria Aliverta”.

Dal repertorio al futuro, come segno distintivo delle stagioni del Teatro Coccia: l’attenzione ai nuovi talenti è un altro punto focale accanto ai grandi interpreti del nostro tempo. Bisogna infatti ricordare che il Teatro Coccia ha da sempre la fama di saper fiutare il talento e presentarlo in anteprima al pubblico. Quello che un tempo era considerato “l’anticamera della Scala” è ora una riconosciuta fucina di talenti, un banco di prova a cui non solo grandi artisti già affermati, ma anche e soprattutto le nuove generazioni di artisti possono appoggiarsi, grazie al rapporto di fiducia reciproca che il teatro è in grado di stabilire con i suoi giovani artisti, consentendo un importante avvio di carriera su un palcoscenico, che ha lanciato nel corso dei decenni artisti di calibro elevatissimo.

 Questo in un cartellone che si articola nei mesi passando dall’Opera alla Prosa, dalla Danza al Musical, dai Concerti alla Comicità, fino agli appuntamenti dedicati ai più giovani e alle Famiglie.


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IMPORTO 100.000,00 €

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L’apertura del 2022 è all’insegna del belcanto affidata alla bacchetta di Antonino Fogliani, rossiniano per eccellenza, per l’opera La Cenerentola di G.Rossini, la regia di Teresa Gargano la quale, dopo un percorso di crescita professionale, arriva all’opera che inaugura la stagione. Un cast di voci giovani affianca voci di caratura internazionale. Debuttano il ruolo il giovane e talentuoso mezzosoprano Mara Gaudenzi nei panni di Angelina, il basso Francesco Leone Alidoro, Chuan Wang è Don Ramiro. Nel cast sono presenti due baritoni affermati di fama internazionale Simone Alberghini nel ruolo di Don Magnifico e Emmanuel Franco in quello di Dandini. A maggio Tosca di Giacomo Puccini è diretta da Fabrizio Maria Carminati; Charlotte-Anne Shipley, interpreta Floria Tosca, mentre Cavaradossi è una delle voci tenorili più affermate nel panorama lirico internazionale Luciano Ganci. Le scene sono ad opera di Danilo Coppola, che partirà dal concept a firma di Giovanni Gasparro, uno dei più affermati pittori neocaravaggeschi italiani le cui opere sono esposte in importanti collezioni in tutto il mondo. La regia di Tosca è di Renato Bonajuto a cui è affidata anche quella di Le convenienze ed inconvenienze teatrali e di un’opera originale che si rifà alla tradizione: Una Notte da diva-Omaggio a Renata Tebaldi. Il Cigno nero è il primo titolo del cartellone Danza, in cui emergono le étoiles di fama internazionale Ana Sophia Scheller e Sergio Bernal . A Pasqua il Requiem di Gabriel Faurè è eseguito dalla Nuova Cameristica di Milano diretta da Maurizio Dones. Il concerto vede anche l’esecuzione della una nuova composizione sacra commissionata dal Coccia a Federico Biscione, Tòte Erèi. Don Pasquale, l’opera dell’Accademia AMO, si avvarrà di importanti figure artistiche: l’Orchestra Sinfonica delle Alpi guidata da Roberto Gianola considerato uno dei più giovani ed interessanti direttori della nuova generazione. A novembre l’opera buffa Le convenienze ed inconvenienze teatrali con una versione contemporanea di Alberto Mattioli. Il baritono Simone Alberghini nell’esilarante ruolo en travesti al contrario di Mamma Agata; il ruolo di Procolo è interpretato da Paolo Ingrasciotta e non mancano il mezzosoprano scambiato per controtenore, cui dà voce Silvia Beltrami Dorotea, Matteo Desole Guglielmo, il tenore tedesco, Stefano Marchisio Prospero, il regista. La direzione è affidata a Giovanni Di Stefano che guida una compagine consolidata quale l’Orchestra Filarmonica Italiana. Il libro della giungla è l'opera commissionata ad uno tra i compositori più eseguiti al mondo, Giovanni Sollima, un’attesa coproduzione tra i teatri di tradizione di Parma, Novara, Modena e Reggio Emilia con il libretto e la regia di Pier Francesco. Si menzionano infine pianisti di caratura internazionale quali Emanuele Arciuli, Jin Ju, Alexander Lonquich, Gile Bae e Alessandro Taverna che saranno i protagonisti, assieme a giovani promesse, della rassegna Sinfonie di Sensi.


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IMPORTO 30.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Dopo quasi un anno di lavoro, il Teatro Coccia ha portato a termine nel 2022 il Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra dedicato alla memoria di Guido Cantelli, continuando a percorrere la strada del grande successo del 2020 che ha riportato la luce questo prestigioso premio dopo quarant’anni dall’ultima edizione del 1980 e conservando la propria vocazione e risonanza internazionale.

Il Premio “Guido Cantelli”, riservato a direttori d’orchestra di età compresa tra i 18 e i 38 anni, si evolve ai giorni nostri per ricordare e tramandare la memoria di Guido Cantelli, uno dei direttori d’orchestra più importanti di sempre, legatissimo a Novara, sua città natale, e al Teatro Coccia che lo ha visto nascere artisticamente. Il Premio è volto alla ricerca, tra i giovani direttori provenienti da tutto il mondo, di qualcuno che abbia talento e doti indiscutibili, e offrire così una vetrina di livello internazionale, nonché la possibilità di veder certificate e riconosciute le proprie capacità da una giuria di esperti di massimo livello.

L’obiettivo generale del Premio è quello di generare benefici cross-settoriali e ricadute nelle diverse aree e settori con cui la Fondazione Teatro Coccia entra in contatto, favorendo la formazione culturale e lo sviluppo di capacità peculiari del mercato del lavoro di riferimento, incoraggiando i collegamenti con altri enti, attivando un processo che vede la cultura e la musica come asset di sviluppo che travalica i confini territoriali e nazionali.

Il direttore artistico del Premio, Corinne Baroni (direttore del Teatro Coccia), ha tenuto a dedicare la XII edizione al Maestro Gianluigi Gelmetti, già membro della giuria dell’edizione del 1980, e che l’anno passato aveva accettato di presiedere la giuria del 2022, lavorando in sinergia con la direzione fino alla sua prematura scomparsa avvenuta l’11 agosto 2021.

Oltre al contest per Direttori d’Orchestra, l’edizione 2022 ha avuto due novità: un Concorso Internazionale di Composizione per opere Prime e inedite e la pubblicazione di un volume a cura di Mario Giarda edito da De Piante dedicato a Guido Cantelli.

Il Premio è organizzato dalla Fondazione Teatro Coccia, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino, la Città di Novara, ai quali si aggiungono l’Azienda Turistica Locale di Novara, le edizioni Sconfinarte, l’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio, della Camera di Commercio di Novara e la Fondazione Comunità Novarese. Il Premio si avvale anche dell’apporto di privati, le aziende del territorio che sostengono le attività culturali ad alto valore aggiunto promosse dal Teatro Coccia.

Il Premio annovera diverse giurie, a conferma del riconoscimento e del prestigio a livello nazionale e internazionale:

Il Comitato artistico d’onore composto da Eliahu Inbal (Vincitore II edizione 1963), Riccardo Muti (Vincitore IV edizione 1967), Ádám Fischer (Vincitore VII edizione 1973 -ex aequo), Lothar Zagrosek (Vincitore VII edizione 1973 -ex aequo), Donato Renzetti (Vincitore X edizione 1980), Riccardo Chailly (Direttore Musicale del Teatro alla Scala di Milano).

Comitato d'onore formato da Alberto Cirio (Presidente della Regione Piemonte), Alessandro Canelli (Sindaco del Comune di Novara), Gian Carlo Avanzi (Rettore dell’Università del Piemonte Orientale), Gianni Letta (Presidente Fondazione Gioachino Rossini), Leonardo Cantelli (figlio del Maestro).

La Giuria principale del Premio (già menzionata in precedenza) ha avuto il compito di scandire le varie tappe delle preselezioni e delle selezioni a cui hanno avuto accesso solo 18 candidati su più di 150 candidature pervenute.  I direttori selezionati arrivati da tutto il mondo hanno affrontato i diversi turni di prove a Torino dal 30 agosto al 3 settembre presso il Teatro Regio dirigendo la stessa Orchestra. La prova finale a Novara è stata il concerto del 4 Settembre 2022 in cui i quattro direttori finalisti, Omer Stheinart, Cristian Spataru, Toby Tatcher e Maurice Cohn, si sono avvicendati sul podio del Teatro Coccia dirigendo l’Orchestra del Teatro Regio e al cospetto del pubblico e delle giurie. I giurati hanno deciso di assegnare il Secondo posto di € 8.000 a Cristian Spataru (27 anni, Romania) e il Terzo posto di € 5.000 a Toby Thatcher (33 anni, UK), e di non assegnare il Primo premio. Sebastian Schwarz, presidenta della giuria, ha spiegato così la decisione: “la giuria non assegna il Primo Premio perché abbiamo un grande nome da difendere ed è un direttore completo come Cantelli che vogliamo vedere sui nostri podi: quell'insieme di qualità che ci vuole per rendere completo il lavoro di un direttore. Considerando tutte le prove, abbiamo notato che c'era sempre un qualcosa che ci mancava: o tecnica o carisma”.

Della Giuria della Critica hanno fatto parte Nicola Cattò (Rivista Musica), Elvio Giudici (Il Giorno), Sabino Lenoci (L’Opera), Alberto Mattioli (La Stampa) e Carla Moreni (Il Sole 24 Ore). Il Premio del valore di € 3.000 è stato assegnato a Omer Shteinhar (27 anni, Israele).

La Giuria della Città era presieduta da Edoardo Brustia, Comune di Novara, Ettore Borri, Presidente dell’Associazione Amici della Musica “Vittorio Cocito” e Gianni Biocotino in rappresentanza del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara; il premio di € 2.000 è stato assegnato a Cristian Spataru.

La Giuria dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, composta da tutti i professori dell’Orchestra ha assegnato il premio di € 1.500 a Maurice Cohn (28 anni, USA).

La Giuria del Premio Giovani era formata da allievi del Conservatorio “G.Cantelli” di Novara e dal gruppo Giovani Dietro le Quinte, associazione di ragazzi nati in seno al Teatro Coccia amanti della musica e del Teatro. Il premio di € 1.000 è stato assegnato a Cristian Spataru.

Oltre al contest per Direttori d’Orchestra, l’edizione 2022 ha avuto due novità: un Concorso Internazionale di Composizione per opere Prime e inedite e la pubblicazione di un volume a cura di Mario Giarda dedicato a Guido Cantelli.

Il contest di composizione si è aperto a febbraio e si è chiuso il 15 maggio 2022; la commissione tecnica, presieduta dal Direttore Artistico Corinne Baroni, era formata dai compositori Federico Biscione, Alberto Cara, Cristian Carrara, Marco Taralli e Alessandro Calcagnile, i quali hanno selezionato Tempus di Davide Tammaro come brano vincitore tra le 70 candidature pervenute da ogni parte del mondo. Il brano è stato inserito nell’esecuzione del concerto finale e il premio assegnato del valore di € 3.000.


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IMPORTO 100.000,00 €

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Questo particolare periodo di transizione ci permette di sperimentare soluzioni innovative capaci di resistere al tempo e di proporsi come prototipi di un nuovo welfare e di una nuova economia più inclusiva. Le istituzioni del territorio con cui si opera sono passate da 23 a 30 nel 2021. Benché il 2020 sia stato anomalo per le attività, il Coccia è riuscito a mantenere una programmazione live e online adeguata a difesa dei livelli occupazionali con l’assunzione di 293 unità di personale (artisti e tecnici), senza ricorrere all’utilizzo di strumenti di sostegno al reddito per il personale a T.I.  e per il 2021 si prospetta un andamento positivo sia in termini di produzione che di sostenibilità. La programmazione live trova il contraltare con quella di Sipario Virtuale che nasce come risposta al periodo emergenziale, dall’esigenza di proseguire le attività e mantenere il contatto con il pubblico diventando, nella fase dello studio di fattibilità e di sperimentazione, il mezzo per accelerare il processo di innovazione del Teatro.  Sipario Virtuale diventa il luogo dove convogliare promozione, comunicazione e accesso online del Teatro Coccia in un nuovo processo che si pone l’obiettivo di valorizzare le attività in ambito digitale e strategico. Sipario Virtuale sarà un’innovazione di tipo incrementale che non si sostituisce alla fruizione tradizionale ma che diviene, in questo periodo più che mai, funzionale al perseguimento degli obiettivi del mantenimento del lavoro, della qualità artistica e del rapporto con il pubblico, offrendo modalità di fruizione alternative con prodotti studiati ad hoc per la visione online.


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IMPORTO 100.000,00 €

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come unico Teatro di Tradizione della Regione Piemonte sin dall’edificazione il Coccia ha visto il susseguirsi di stagioni liriche che hanno tenuto alta la reputazione a livello nazionale, un teatro “anticamera della Scala” per molti importanti debutti, che ha ospitato i nomi più noti del panorama internazionale della musica, facendo crescere parallelamente un vivaio di giovani professionisti puntando sull’educazione musicale e artistica.

L’anno 2021 diventa il preludio di quel processo creativo che caratterizzerà il prossimo triennio, e partendo dalle linee guida Ministeriali e le previsioni circa la riapertura al pubblico dei Teatri, si è deciso di programmare i mesi da febbraio ad aprile in modalità “Online”, ipotizzando una parziale apertura del Teatro verso giugno con produzioni più impegnative dal punto di vista artistico. In questo periodo storico si rende necessario avviare produzioni sostenibili ma che garantiscano la qualità dell’offerta artistica, incentivino il ricambio generazionale e rispondano ai bisogni del pubblico.

La direzione ha pertanto stabilito di investire sia sul repertorio che sulla qualità artistica di prodotti innovativi attraverso nuovi format che espandono il concetto di fruizione e produzione lirica. Consapevoli della nostra vocazione di Teatro di Tradizione, saremo più efficaci con prodotti di immediata fruibilità tra tradizione e innovazione, che trovano naturale e concreta esplicazione in nuovi format entro i quali utilizzare le forme tradizionali, prendendo anche come spunto le nuove modalità di rapporto con il pubblico.


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IMPORTO 1.418.480,85 €

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Per quanto programmato ed in programmazione all'interno della stagione lirica, tersicorea e concertistica


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