I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’oggetto dell’intervento è il dipinto Ciociara realizzato da Modesto Faustini (1870, olio su tela, inv. DI506).

Faustini è il primo pittore ad aggiudicarsi, nel 1869, il premio istituito per testamento dal collezionista Camillo Brozzoni e volto al sostegno economico dei giovani artisti bresciani.

La Ciociara è stata inviata nel 1870 dall’artista all’amministrazione comunale come saggio dei progressi conseguiti da Faustini a Roma, sede prescelta per il suo perfezionamento.

Il dipinto raffigura un’abitante della Ciociaria nelle sue vesti tradizionali. Le donne di quella regione erano largamente apprezzate per la loro bellezza e godettero di un grande successo tra i pittori orbitanti negli ambienti romani tra XIX e XX secolo.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il dipinto è realizzato su un supporto tessile ad armatura tela. Il telaio ligneo presentava angoli estendibili per mezzo di piccole biette lignee, di cui alcune mancanti. Sulle aste si rilevavano alcuni fori di sfarfallamento da insetti xilofagi.

Il supporto era in discreto stato di conservazione, pur presentando una sequenza di piccoli allentamenti e deformazioni su tutto il bordo superiore.

L’osservazione a luce ultravioletta ha permesso di evidenziare la forte foto-ossidazione della vernice e ha messo in risalto le minute e diffuse reintegrazioni, riferibili ad un intervento di restauro precedente.

La pellicola pittorica presentava un fitto cretto da scivolamento della campitura scura, sottolineato dall’opacità dei ritocchi finalizzati all’occultamento dell’inestetico affiorare della preparazione bianca.

La cornice lignea modanata e dorata, di recente fattura, presentava alcuni sollevamenti e mancanze degli strati preparatori.

Sul retro l’etichetta cartacea con i dati dell’opera è adesa sia al telaio che alla cornice e presenta una lacerazione trasversale in corrispondenza dell’interstizio tra le due strutture.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al termine del restauro, il dipinto è stato esposto alla mostra “Tesori. Il grande romanzo dei musei bresciani. 1826 | 2026”, in tenuta al Museo di Santa Giulia (Brescia) dal 04 novembre 2026 al 22 agosto 2027 negli ordinari orari di apertura del Museo. Al termine dell'esposizione, l’opera sarà collocata in deposito, a disposizione per studiosi e richieste di prestito.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 2.074,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento ha perseguito i seguenti obiettivi:

- conservare il telaio esistente, integrandone il meccanismo di espansione per mezzo di tensori metallici che al contempo irrobustiscono la struttura e ne favoriscono l’espansione;

- valutare lo stato di tensione e la conservazione della tela, dei bordi e degli elementi metallici di fissaggio (questi ultimi vengono trattati con inibitore dell’ossidazione);

- rinforzare puntualmente eventuali debolezze delle fibre dei supporti tessili e verificare la loro corretta adesione;

- mitigare deformazioni e allentamenti;

- rimuovere la vernice ossidata e dei ritocchi alterati (operazione condotta con costante controllo a luce ultravioletta).

- pulire il dipinto per recuperare la cromia originale e le modulazioni volumetriche;

- eseguire integrazioni pittoriche;

- trattare gli elementi lignei (telaio e cornice) a scopo disinfestante e/o preventivo;

- manutenzione della cornice (consolidamento degli strati preparatori, riadesione dei frammenti staccati, abbassamento di tono delle lacune).