Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
L’oggetto dell’intervento è il dipinto Ciociara realizzato da Modesto Faustini (1870, olio su tela, inv. DI506).
Faustini è il primo pittore ad aggiudicarsi, nel 1869, il premio istituito per testamento dal collezionista Camillo Brozzoni e volto al sostegno economico dei giovani artisti bresciani.
La Ciociara è stata inviata nel 1870 dall’artista all’amministrazione comunale come saggio dei progressi conseguiti da Faustini a Roma, sede prescelta per il suo perfezionamento.
Il dipinto raffigura un’abitante della Ciociaria nelle sue vesti tradizionali. Le donne di quella regione erano largamente apprezzate per la loro bellezza e godettero di un grande successo tra i pittori orbitanti negli ambienti romani tra XIX e XX secolo.
Informazioni sullo stato della conservazione
Il dipinto è realizzato su un supporto tessile ad armatura tela. Il telaio ligneo presentava angoli estendibili per mezzo di piccole biette lignee, di cui alcune mancanti. Sulle aste si rilevavano alcuni fori di sfarfallamento da insetti xilofagi.
Il supporto era in discreto stato di conservazione, pur presentando una sequenza di piccoli allentamenti e deformazioni su tutto il bordo superiore.
L’osservazione a luce ultravioletta ha permesso di evidenziare la forte foto-ossidazione della vernice e ha messo in risalto le minute e diffuse reintegrazioni, riferibili ad un intervento di restauro precedente.
La pellicola pittorica presentava un fitto cretto da scivolamento della campitura scura, sottolineato dall’opacità dei ritocchi finalizzati all’occultamento dell’inestetico affiorare della preparazione bianca.
La cornice lignea modanata e dorata, di recente fattura, presentava alcuni sollevamenti e mancanze degli strati preparatori.
Sul retro l’etichetta cartacea con i dati dell’opera è adesa sia al telaio che alla cornice e presenta una lacerazione trasversale in corrispondenza dell’interstizio tra le due strutture.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Al termine del restauro, il dipinto è stato esposto alla mostra “Tesori. Il grande romanzo dei musei bresciani. 1826 | 2026”, in tenuta al Museo di Santa Giulia (Brescia) dal 04 novembre 2026 al 22 agosto 2027 negli ordinari orari di apertura del Museo. Al termine dell'esposizione, l’opera sarà collocata in deposito, a disposizione per studiosi e richieste di prestito.

