Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Elisabetta Kaehlbrandt (Riga 1880 – Bergamo 1970) è tra gli artisti numericamente più rappresentati all’interno delle collezioni dei Musei Civici di Brescia, dove si conserva un ricco corpus che comprende numerosi dipinti e disegni. La sua cifra artistica è frutto di un articolato percorso di formazione inusuale per una donna della sua generazione. Inizialmente formatasi a Riga e all'Accademia Imperiale di Belle Arti pietroburghese, il percorso di Kaehlbrandt proseguì poi tra Monaco di Baviera, Ungheria, Bretagna, Parigi e Austria, dove entrò a contatto con molti artisti, a partire da Vasilij Kandinskij, e con diverse tendenze stilistiche, tra le quali lo Jugendstil, ma anche il simbolismo.
In seguito all'incontro a Roma (1908) e al matrimonio con lo scultore bresciano Angelo Zanelli, Kaehlbrandt si lega profondamente all’Italia e la sua produzione artistica è influenzata da altri stimoli, dagli studi di nudo dal vero al diretto contatto con la classicità e con intellettuali rilevanti.
La sua pittura, caratterizzata dal rifiuto dell’arte non figurativa, spazia dall'allegoria e dal mito fino a scene di vita familiare, paesaggi e immagini del lavoro (contadini, pescatori, lavoratori dei campi e scaricatori di porto). L'artista sottrae tali soggetti all'aneddoto per conferire loro una dignità archetipica: le figure, centrali e monumentali diventano immagini universali ed emblematiche.
La sua produzione è, infatti, unificata da una costante ricerca di essenzialità e di verità interiore, come testimoniano anche i diciassette dipinti oggetto dell’intervento.
Informazioni sullo stato della conservazione
I dipinti presentano delle patine biologiche superficiali, depositi variamente coerenti di polveri e piccole criticità quali: scarsa adesione delle corpose stesure pittoriche, distacco del supporto originale dalla tela di fodero.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Al termine del restauro, i dipinti verranno esposti alla mostra “Tesori. Il grande romanzo dei musei bresciani. 1826 | 2026”, che si terrà al Museo di Santa Giulia (Brescia) dal 04 novembre 2026 al 22 agosto 2027 negli ordinari orari di apertura del Museo. Al termine dell'esposizione, le opere saranno collocate in deposito, a disposizione per studiosi e richieste di prestito.

