I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Palazzina di Corso Tacito e il suo giardino costituiscono uno dei simboli più riconoscibili della storia contemporanea di Terni. Il complesso rappresenta un testimone ideale tra la radice industriale della «città dell'acciaio», ancora profondamente radicata nella memoria collettiva, e i processi di rigenerazione, riuso e apertura urbana della fase post-industriale. La sua tutela non riguarda soltanto il pregio architettonico del manufatto, ma il sistema unitario formato dalla villa, dal giardino, dalla casa del custode, dalle recinzioni, dagli accessi e dalle stratificazioni d'uso che ne hanno definito il ruolo urbano. L'immobile si sviluppa su un piano seminterrato e tre piani fuori terra, con una superficie indicativa di circa 400 mq per piano e una consistenza complessiva stimata in circa 1.600 mq. Il giardino storico ha una superficie indicativa di circa 2.000 mq. Superfici, consistenza, pertinenze e perimetro vincolato dovranno essere confermati dal rilievo e dalla documentazione catastale e patrimoniale. Attualmente la palazzina ospita uffici comunali, tra cui servizi afferenti all'istruzione e al turismo. La pagina istituzionale del luogo segnala che l'edificio non è accessibile agli utenti con difficoltà motorie. Il giardino costituisce uno spazio verde centrale e viene utilizzato anche per iniziative pubbliche. La continuità dei servizi e l'eventuale ricollocazione degli uffici dovranno essere programmate prima dell'avvio dei lavori. La D.G.C. n. 243 del 30 luglio 2026, nell'ambito della strategia «Università Città di Terni - Ripartire dal Centro», individua l'Ex Foresteria quale futura sede istituzionale e dei servizi universitari, complementare all'hub delle Ex Officine Bosco. Le funzioni, da precisare con il Masterplan e con il progetto, potranno comprendere rappresentanza e rettorato decentrato, segreterie, orientamento e supporto agli studenti, biblioteca e sale studio, servizi ADISU e spazi di aggregazione culturale.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le indicazioni disponibili evidenziano la necessità di un intervento organico di manutenzione straordinaria, restauro e recupero funzionale. Si tratta di una ricognizione programmatica, che dovrà essere verificata mediante rilievi, indagini diagnostiche, valutazione della sicurezza strutturale e impiantistica, confronto con la Soprintendenza e redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica.

  • Copertura: la struttura lignea e il relativo manto presentano un avanzato stato di deterioramento e richiedono rifacimento o restauro secondo le risultanze delle indagini e le prescrizioni dell'autorità di tutela.
  • Strutture: occorre verificare e realizzare gli interventi necessari sulle strutture orizzontali e verticali in conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni, privilegiando soluzioni compatibili con il bene vincolato.
  • Involucro e apparati: facciate, elementi decorativi, finiture interne, infissi, porte, murature e componenti lapidee o metalliche necessitano di un progetto conservativo unitario.
  • Impianti: i sistemi idrico-sanitario, elettrico, illuminotecnico, di climatizzazione, antincendio, sicurezza e trasmissione dati richiedono revisione o rifacimento, con tracciati e apparecchiature compatibili con la tutela.
  • Accessibilità: deve essere garantita l'accessibilità dell'edificio e degli spazi esterni, anche attraverso un elevatore e l'eliminazione delle barriere, secondo soluzioni rispettose dei caratteri storici.
  • Giardino storico: sono necessari rilievo botanico e materico, valutazione delle alberature, recupero dei percorsi, delle recinzioni e degli elementi di arredo, regimazione delle acque e miglioramento della fruibilità.
  • Funzioni: la distribuzione interna dovrà essere adeguata alle nuove attività universitarie senza compromettere l'impianto storico e riducendo al minimo le trasformazioni irreversibili.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente la palazzina ospita uffici comunali, tra cui servizi afferenti all'istruzione e al turismo. La pagina istituzionale del luogo segnala che l'edificio non è accessibile agli utenti con difficoltà motorie. Il giardino costituisce uno spazio verde centrale e viene utilizzato anche per iniziative pubbliche. La continuità dei servizi e l'eventuale ricollocazione degli uffici dovranno essere programmate prima dell'avvio dei lavori.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 2.220.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento mira a mettere in sicurezza, conservare e restaurare la palazzina e il giardino, recuperandone l'unità storico-architettonica e assicurandone una nuova fruizione pubblica e universitaria. Il progetto dovrà adottare i principi di minimo intervento, compatibilità fisico-chimica e materica, riconoscibilità, reversibilità ove possibile, durabilità, manutenibilità e accessibilità.

L'Art Bonus può sostenere esclusivamente interventi riconducibili alla manutenzione, protezione e restauro del bene culturale pubblico, nel modo seguente:

Copertura e involucro

Restauro o rifacimento compatibile della copertura lignea e del manto; protezione dalle infiltrazioni; recupero di facciate e apparati.

Ammissibile, previa autorizzazione e definizione progettuale.

Strutture

Indagini, messa in sicurezza, riparazione e miglioramento delle strutture orizzontali e verticali.

Ammissibile se parte dell'intervento di protezione e restauro.

Componenti storiche

Restauro di infissi, porte, finiture, elementi decorativi, lapidei e metallici, recinzioni e manufatti storici.

Ammissibile.

Impianti e sicurezza

Impianti idrico-sanitari, elettrici, illuminazione, climatizzazione, antincendio, elevatore, antintrusione, videosorveglianza e adduzioni.

Da verificare voce per voce: ammissibili solo se necessari e organicamente connessi alla manutenzione, protezione o restauro autorizzati.

Giardino storico

Recupero conservativo dell'impianto, del patrimonio vegetale, dei percorsi, delle recinzioni, dell'illuminazione e della regimazione idraulica.

Ammissibile limitatamente alle opere di tutela e restauro del giardino vincolato.