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Raccolta realizzata a seguito della Risoluzione n. 136/2017 dell'Agenzia delle Entrate

Attività principali dell'istituzione

La Fondazione Zeri è una risorsa di grande valore nel mondo dello studio dell’arte.

Con la biblioteca e la fototeca d’arte, l’attività di formazione, gli eventi e le pubblicazioni, nutre l’anima e il fare di una grandissima quantità di persone, studiosi, istituzioni.

L’obiettivo della Fondazione è quello di rendere sempre più accessibile la documentazione artistica lasciata da Federico Zeri all’Università di Bologna, proseguendo nell’opera di divulgazione attraverso la digitalizzazione del materiale fotografico e dei cataloghi d’asta, organizzando eventi e seminari, laboratori e attività di formazione specifiche.

Negli anni la Fondazione ha ricevuto ulteriori donazioni da importanti studiosi del mondo dell’arte ed è oggi impegnata a garantire la conservazione e la valorizzazione anche di questi materiali. 

La Fondazione si autosostiene grazie al contributo dell’Università di Bologna, alle erogazioni liberali di privati, a finanziamenti pubblici.

L’obiettivo della raccolta fondi è quindi quello di garantire:

  • La prosecuzione della catalogazione informatizzata della Fototeca
  • Le attività di formazione
  • Gli eventi culturali
  • Le pubblicazioni scientifiche derivanti dalle ricerche condotte negli ambiti di cui la Fondazione Zeri possiede ampia documentazione
  • Ampliamento della biblioteca e della fototeca garantendo la conservazione e la valorizzazione dei nuovi fondi

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel marzo 2017 è giunto alla Fondazione Federico Zeri l’archivio fotografico di Everett Fahy (1941-2018), storico dell’arte fra i maggiori esperti della pittura fiorentina e toscana del Quattro e Cinquecento, già direttore della Frick Collection di New York (1973-1986) e chief curator del Dipartimento di Pittura europea al Metropolitan Museum (1986-2009).

Fahy conobbe Federico Zeri ad Harvard seguendo i corsi che lo studioso tenne come visiting professor nei primi anni Sessanta. Da questa frequentazione nacque un legame intellettuale molto forte che si consolidò nei decenni successivi e che trova un riflesso nella concezione comune della raccolta fotografica come strumento privilegiato per il lavoro del conoscitore.

 

L’archivio di Fahy é composto da circa 40.000 immagini perfettamente ordinate e quasi sempre annotate, e da altrettanti documenti cartacei.

Si tratta di un patrimonio informativo straordinario che integra in maniera significativa la fototeca di Federico Zeri, soprattutto per le aree di ricerca privilegiate dello studioso.

Per valorizzare il lascito la Fondazione ha avviato un progetto di catalogazione e digitalizzazione del fondo a partire dal nucleo più rappresentativo: le oltre 8.000 fotografie di opere del secondo Quattrocento fiorentino.

La conclusione del progetto e la pubblicazione delle schede nel catalogo della Fondazione, sono previste per la fine del 2020.

A tutti gli scritti di Fahy dedicati allo stesso argomento, la Fondazione dedicherà anche una pubblicazione in due volumi dal titolo Studi sulla pittura toscana del Rinascimento. Corredati da oltre 400 illustrazioni, i libri saranno pubblicati nella primavera del 2020.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 8.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Fondazione Zeri per l’anno 2020 sostiene il progetto di pubblicazione della prima monografia dedicata al pittore francese Louis Gauffier, curata da Anna Ottani Cavina, fondatrice della Fondazione e suo presidente onorario, in collaborazione con Emilia Calbi.

Nella storia del neoclassicismo francese la vicenda di Louis Gauffier (Poitiers 1765 – Firenze 1801) è anomala, consumatasi quasi interamente in Italia, lontano dalla scena artistica parigina, negli anni politicamente difficili che segnarono il passaggio dall’Ancien Régime alla Rivoluzione.

La morte precoce dell’artista e la dispersione della sua opera ne hanno offuscato per molto tempo la memoria ma, a partire dagli anni settanta del Novecento, il rinnovato interesse nei confronti dell’arte neoclassica e la comparsa sul mercato antiquario di molti suoi dipinti hanno riacceso i riflettori sulla sua breve vicenda.

Grazie agli studi di Jean-François Méjanès, Philippe Bordes, Michel Hilaire e Anna Ottani Cavina, il suo profilo d’artista ha trovato una precisa collocazione nell’ambito di quella variante idillico- sentimentale che si era sviluppata a margine del neoclassicismo davidiano, con moderne aperture anche nell’ambito del paesaggio e del ritratto.

Il volume comprende il catalogo completo dei dipinti (90) e dei disegni (55), sostituisce la prima monografia sull’artista e ne ricostruisce il percorso dagli anni della formazione accademica compiuta tra Parigi e Roma, a quelli dell’esilio a Firenze dove opera con successo per gli aristocratici viaggiatori del Grand Tour e la società cosmopolita che gravita nella cerchia del poeta Vittorio Alfieri e della sua compagna, Louise de Stolberg contessa d'Albany.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Fondazione Federico Zeri ha un consolidato programma di attività e progetti legati alla conservazione, catalogazione e valorizzazione della biblioteca (attualmente oltre 55.000 libri e 41.000 cataloghi d’asta) e della fototeca di storia dell’arte (attualmente oltre 360.000 fotografie, di cui 170.000 disponibili online) che oggi, oltre al Fondo Zeri, comprende altre importanti raccolte acquisite nel tempo da storici dell’arte, studiosi, collezionisti, fotografi. L’obiettivo è rendere disponibili questi materiali, preziosi e inediti per la ricerca storico artistica, attraverso l’innovativa banca dati online della Fondazione Zeri.
La Fondazione promuove inoltre un’intensa attività di formazione specialistica ed editoriale a partire dallo studio del proprio patrimonio fotografico e librario con l’obiettivo di contribuire all’aggiornamento della ricerca negli ambiti della storia dell’arte italiana, degli archivi fotografici e banche date del patrimonio artistico, delle digital humanities.  

Questa raccolta fondi contribuisce a finanziare le seguenti attività:

  • Incremento del patrimonio librario e interventi di restauro e conservazione
    La Biblioteca Zeri è una biblioteca di Storia dell'arte a carattere specialistico. Nata alla fine degli anni Quaranta del Novecento, rispecchia il percorso professionale e intellettuale di Federico Zeri che ne curò personalmente la progettazione all'interno della sua villa di Mentana. È stata preservata nel suo assetto originario come una Biblioteca d'Autore. Per questo è stato scelto un sistema di collocazione che consente di non scorporare il fondo originario e di aggiungere le nuove acquisizioni.

  • Conservazione e condizionamento dei materiali fotograficiGestione, catalogazione informatizzata e valorizzazione dei diversi fondi fotografici
    La Fondazione ha condizionato l'archivio fotografico di Federico Zeri. Per assicurare la conservazione a lungo termine ha trasferito le fotografie in contenitori e materiali a norma. Obiettivo del progetto è quello di estendere questo intervento all'intero Fondo Zeri e ai nuovi fondi fotografici. Verranno acquistate cartelle, scatole, buste, cassettiere rispondenti alle norme internazionali per la conservazione dei materiali.

  • Formazione specialistica 
    Seminari, summer school, convegni, corsi sulla storia dell’Arte.

  • Ricerca nel campo delle digital humanities, attraverso la partecipazione a gruppi internazionali, per la creazione di forme e tecnologie innovative destinate al censimento, informatizzazione, gestione, condivisione di banche dati e archivi digitali di storia dell’arte (progetto PHAROS – consorzio internazionale dei 14 archivi fotografici più importanti al mondo; progetto Artchives – Centro di ricerca per la storia della storia dell’Arte; Europeana)

  • Pubblicazioni scientifiche promosse dalla Fondazione

  • Eventi culturali di alta divulgazione (presentazioni, rassegne, conferenze).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 80.500,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Sezione Natura morta: per poter procedere alla pubblicazione on line dello straordinario nucleo di 14.000 fotografie di pittura di natura morta, appena catalogato, è necessario un oneroso lavoro di revisione e aggiornamento scientifico delle schede. E' prevista inoltre l'elaborazione di una nuova interfaccia per la ricerca online attraverso il sito della Fondazione. Sezione Scultura italiana (fondo Stefano Tumidei): il fondo dello studioso,incentrato sulle opere di scultura emiliano romagnola, studiato e riordinato, andrà ad incrementare la sezione Scultura italiana on line della Fototeca Zeri.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Fondazione ha provveduto al condizionamento dell'archivio fotografico di Federico Zeri. Per assicurare la conservazione a lungo termine ha trasferito gran parte delle fotografie in contenitori e materiali a norma. Obiettivo del progetto è quello di estendere questo intervento all'intera raccolta di Zeri e ai nuovi fondi fotografici progressivamente pervenuti alla Fondazione grazie a donazioni di privati (fotografi, collezionisti, studiosi, case d'asta). Verranno acquistate cartelle, scatole, buste, cassettiere rispondenti alle norme internazionali per la conservazione del materiali fotografici.


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 30.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Biblioteca Zeri è una biblioteca di Storia dell'arte a carattere specialistico costituita da 46.000 volumi di argomento storico artistico e da una collezione di 37.000 cataloghi d'asta. Nata alla fine degli anni Quaranta, rispecchia il percorso professionale e intellettuale di Federico Zeri che ne curò personalmente la progettazione e la collocazione all'interno della sua villa di Mentana. La biblioteca è stata preservata nel suo assetto originario come una vera Biblioteca d'Autore il cui valore non è dato solo dall'insieme dei volumi, ma anche dalla loro disposizione, che istituisce relazioni tematiche e percorsi di lettura in linea con gli studi e le ricerche di Zeri. Per questo motivo è stato scelto un sistema di collocazione che consente di non scorporare il fondo e di aggiungere le nuove acquisizioni accanto ai libri dello studioso. La Biblioteca Zeri aggiorna il proprio patrimonio bibliografico con acquisti selezionati in linea con gli studi di Federico Zeri e gli ambiti di ricerca promossi dalla Fondazione. In particolare, cataloghi di collezioni pubbliche e private di pittura e scultura dal XIII al XVIII secolo, natura morta, storia del collezionismo, falsi, arte dell’Italia centrale e delle aree periferiche, scultura, storia della fotografia.