Sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello Spettacolo (come previsto dalla norma)
Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini
Napoli
LOCALIZZAZIONE DEL BENE/DELL'ISTITUZIONE
Via/Piazza via duomo n. 114/142
Comune, Cap Napoli, 80038
Provincia Napoli
Regione Campania
PROPRIETÀ DEL BENE
Denominazione complesso monumentale e biblioteca dei girolamini di napoli
I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il Luogo della cultura destinatario delle erogazioni liberali rientra tra gli Istituti e Luoghi della cultura di appartenenza pubblica, ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell' Art. 101 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Attività principali dell'istituzione
La Congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri, originata dalla comunità di sacerdoti riuniti a Roma attorno alla figura del santo ed eretta da papa Gregorio XIII nel 1575, fu introdotta a Napoli nel 1586 grazie ai padri Antonio Talpa, Giovenale Ancina e Francesco Maria Tarugi, tra i primi discepoli del Neri. I nuovi religiosi furono conosciuti anche col nome di girolamini, in quanto la loro iniziale residenza romana era la chiesa di San Girolamo della Carità. I padri oratoriani giunsero a Napoli su invito dell’arcivescovo Annibale di Capua e in pochi anni, attraverso donazioni, acquisti ed azioni legali, giunsero a possedere un’ampia area composta da ben 37 proprietà, una superficie di m 180 x 68 corrispondente a due insulae prospicienti una delle principali arterie napoletane, via Tribunali. Gli architetti impegnati nella costruzione del complesso furono i fiorentini Giovan Antonio Dosio, Dionisio Nencioni di Bartolomeo e il più giovane Dioniso Lazzari, insieme a padre Antonio Talpa, già Praefectus Fabricae della chiesa madre dell’ordine, Santa Maria della Vallicella in Roma. La sistemazione dell’attuale Piazza dei Girolamini, in seguito alla riorganizzazione dell’area con l’abbattimento degli edifici e delle piccole chiese ivi presenti, fu eseguita nel 1599 da Dionisio Nencioni su disegno dell’architetto Domenico Fontana.
La Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini custodisce un patrimonio di inestimabile valore, fra cui una delle più ricche biblioteche del Mezzogiorno e la più antica tra quelle napoletane, aperta al pubblico già nel XVII secolo; possiede un patrimonio librario che supera le 150.000 unità disposte nelle sale storiche. Al nucleo originario nel 1727 i padri oratoriani, su consiglio di Giovanbattista Vico, assiduo frequentatore, aggiunsero, acquistandola, la biblioteca di Giuseppe Valletta che comprendeva una ricca collezione di testi giuridici, filosofici, religiosi e letterari. Diversi altri fondi, oltre ai circa 10.000 della collezione Valletta, hanno arricchito il patrimonio dell’Istituto, tra i quali i 5.057 volumi del Fondo Agostino Gervasio. Altrettanto inestimabile il patrimonio architettonico e storico-artistico.
La prosecuzione dei lavori di restauro e consolidamento della Biblioteca e del Complesso monumentale dei Girolamini rappresenta una progetto strategico negli obiettivi più generali di tutela e valorizzazione del sito. Il microcosmo dei Girolamini rappresenta il modello pluralistico del museion, un luogo in cui per secoli ha albergato un esperimento sociale basato sulla formazione, la ricerca del bello e la spiritualità; per secoli si è esplorata la conoscenza con avida curiosità e totale assenza di pregiudizio. L'intervento mira a mettere in campo ogni utile strategia, tecnologica e comunicativa, per la cura e la condivisione di questo 'messaggio'. Esso è anche mirato al miglioramento qualitativo degli aspetti esteriori e di ambiti di significativo interesse storico-artistico ed architettonico del complesso monumentale, conservandone caratteristiche e peculiarità, mediante l'impiego di soluzioni progettuali e tecniche di sperimentata efficacia.
L'erogazione residua dell'intervento di restauro del dipinto raffigurante San Gennaro di Luca Giordano, pari a € 25,00, sarà destinata a sostegno di questo intervento.
Un microcosmo chiamato Girolamini: il patrimonio e le aree monumentali
PREVISTI
Non definito
RICEVUTI
+1,00 €
SPESI
-0,00 €
Raccolta aperta
RACCOLTA FONDI
Raccolta aperta
FASE ATTUATIVA
Raccolta fondi
PREVISIONE COSTO TOTALE DELL’INTERVENTO
Non definito
EROGAZIONI LIBERALI
Persona Fisica
1,00 €
REPORT UTILIZZO MENSILE DELLE EROGAZIONI
TOTALE
Non definito
1,00 €
0,00 €
TOTALE
PREVISTI
0,00 €
RICEVUTI
+1,00 €
SPESI
-0,00 €
INFORMAZIONI SU COME EFFETTUARE L'EROGAZIONE LIBERALE
BENEFICIARIO (Titolare del conto corrente) Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli
IBAN
IT12 Y030 6903 4961 0000 0046 132
CAUSALE
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