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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’edificio ecclesiale si erge in vicinanza dell’area archeologica di Castelleone di Suasa presso la via attualmente denominata della Madonna del Piano

Sulla fondazione della chiesa non si hanno notizie storiche certe.

Negli atti delle visite vescovili ed in quelle notarili si ripete spesso che la chiesa era già eretta fin dall’anno 1590 ma probabilmente la costruzione d’origine era ancora più antica.

Gli storici locali tuttavia, non trovando corrispondenza con edifici medievali più antichi menzionati nei documenti, suppongono che probabilmente l’edificio abbia con i secoli modificato la sua denominazione e pertanto risulta difficile una identificazione certa.

Attualmente il manufatto è costituito da un’aula unica, con un’appendice più bassa su due livelli che costituiva la sacrestia, posta dietro la muratura di fondo che ospita l’altare principale.

Tale parete muraria è interessata da tre arcate di cui quella centrale, tamponata, ospita un affresco, mentre le altre due, libere, costituiscono il passaggio nel deambulatorio retrostante.

La copertura è di tipo ligneo tradizionale, con capriate, pianellato e manto di coppi. E’ altresì presente quanto resta di un soffitto in tavolato ligneo, di modeste fattezze.

L’appendice retrostante, costituente la sacrestia, presenta un primo livello impostato su volte in muratura, a botte e a crociera.

Le strutture murarie di elevazione sono costituite da mattoni e rivelano varie fasi costruttive.

In particolare le murature longitudinali presentano delle arcate tamponate che denotano un probabile diverso impianto originale, almeno nell’intenzione progettuale.

All’interno di una delle tamponature laterali è ricavato un secondo accesso all’edificio.

Sul fronte, al di sopra del portale di accesso, vi è una finestra che dà luce all’ambiente.

Altre finestre sono poste in modo simmetrico anche sui lati lunghi, nell’ultima campata.

L’edificio è anche arricchito da un campanile a vela con due fornici.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’immobile è stato di recente oggetto di un intervento di consolidamento sismico e restauro, finanziato ai sensi dell’Ordinanza Commissariale n. 56 del 10/05/2018 per la Ricostruzione della Regione Marche, a seguito degli eventi sismici del centro Italia decorrenti dal 24 agosto 2016.

L’opera si è articolata nelle seguenti macro-fasi:

  1. Messa in sicurezza dell’edificio, propedeutica e funzionale all’esecuzione delle successive opere strutturali e di restauro;
  2. Restauro e consolidamento strutturale dell’opera muraria.

In sintesi, i lavori condotti hanno compreso:

  • Interventi di ricucitura muraria localizzata con la tecnica dello scuci-cuci, finalizzati al ripristino della continuità strutturale dei paramenti;
  • Rinforzo e consolidamento mediante ristilatura armata delle commessure sul doppio paramento (interno ed esterno) mediante inserimento di cavi in acciaio sottofuga;
  • Installazione di tiranti metallici dotati di capochiave a paletto per contrastare le spinte ortogonali e stabilizzare i maschi murari;
  • Posa in opera di nuove capriate in legno di castagno e rifacimento integrale del solaio di copertura.

Si precisa che il finanziamento assentito ha coperto esclusivamente le opere di natura strutturale e di mitigazione del rischio sismico, escludendo i lavori di finitura necessari a garantire la piena agibilità e fruibilità dell'immobile. Allo stato attuale, il fabbricato risulta pertanto privo delle pavimentazioni, delle dotazioni impiantistiche e dei servizi igienico-sanitari.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La chiesa è attualmente chiusa, in quanto essendo priva di pavimentazione ed impianti per il momento non è usufruibile

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 510.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La richiesta di contributo finanziario è finalizzata all’esecuzione delle opere di completamento architettonico, impiantistico e conservativo necessarie a restituire l'immobile alla pubblica fruizione e ad adeguarlo alle normative vigenti in materia di agibilità e sicurezza negli spazi ad uso pubblico.

L’intervento progettuale si articola specificamente nelle seguenti categorie di lavorazione:

  • Serramenti e chiusure perimetrali: Fornitura e posa in opera di infissi interni ed esterni ad elevate prestazioni. L'intervento risponde sia all'esigenza di efficientamento energetico e fruibilità degli spazi, sia alla fondamentale funzione di protezione e microclimatizzazione interna, indispensabile per la salvaguardia delle strutture murarie e del patrimonio decorativo.

  • Pavimentazioni interne: Realizzazione del piano di calpestio mediante la stesura di massetti e la posa di pavimentazioni idonee all'uso pubblico, selezionate nel rispetto del contesto storico-architettonico e volte a garantire durabilità, resistenza al traffico pedonale e facilità di manutenzione.

  • Adeguamento igienico-sanitario: Realizzazione ex novo di un blocco servizi igienici ad uso dei fruitori, privo di barriere architettoniche e pienamente conforme alle disposizioni normative vigenti in materia di accessibilità (D.P.R. 503/1996 e D.M. 236/1989).

  • Restauro specialistico del patrimonio artistico: Intervento di restauro conservativo sul dipinto murale raffigurante la "Madonna del Piano". Le operazioni prevedono il consolidamento della pellicola pittorica e dell'intonaco di supporto, la pulitura controllata dai depositi superficiali e il ritocco pittorico mimetico/differenziato, eseguito da restauratori qualificati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

  • Dotazioni impiantistiche: Progettazione e realizzazione integrata degli impianti tecnologici interni, tra cui:

    • Impianto elettrico e di illuminazione generale e d'accento, conforme alle norme CEI;

    • Impianto termo-idraulico e di climatizzazione per il controllo delle condizioni termo-igrometriche degli ambienti;

    • Impianto idrico-sanitario e di scarico a servizio dei locali igienici.

Destinazione d'uso e valorizzazione funzionale Oltre al primario obiettivo di recupero e tutela del valore storico-architettonico dell'immobile, il progetto intende rifunzionalizzare la struttura trasformandola in un centro polifunzionale per la comunità. Nello specifico, gli spazi rinnovati saranno destinati a sede espositiva per mostre d'arte, rassegne fotografiche ed esposizioni temporanee, nonché a sala civica e culturale idonea ad ospitare conferenze, dibattiti, seminari ed eventi di interesse collettivo, favorendo la promozione socio-culturale del territorio.