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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Neri di Bicci, Annunciazione con i santi Girolamo e Francesco e i profeti Davide ed Isaia, tempera su tavola (1470 ca.), Cappella Tarlati di Pietramala della Basilica di San Francesco in Arezzo.

Il dipinto è opera di Neri di Bicci, erede della prolifica bottega fiorentina avviata dal nonno Lorenzo di Bicci e portata avanti dal padre Bicci di Lorenzo. Proprio quest'ultimo aveva intrapreso, in età ormai avanzata e quindi probabilmente anche con l'aiuto di Neri, la decorazione dell’attigua Cappella Bacci. prima che vi subentrasse Piero della Francesca, proprio a causa della morte dell'anziano pittore fiorentino. Il soggetto, di cui abbiamo molte versioni dell'artista,  è ambientato all’interno di un tempietto, la cui architettura denota attenzione per l'aspetto prospettico, e risulta interessante varcare la soglia che separa la cappella dal ciclo della Leggenda della Vera Croce per avere un immediato raffronto sul tema, con i risultati raggiunti dall'artista biturgense, per altro coetaneo di Neri. La fortuna della bottega si fondava sui consolidati stilemi tardo-gotici che continuavano ad incontrare il favore di una vasta committenza, parallelamente agli esiti della nuova estetica rinascimentale, di cui ancora Piero ne rappresenta uno dei vertici.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le criticità che l'opera (cm 162 x 176, con cornice cm 215 x 225) presenta, sono state indotte, nel tempo, dalle sollecitazioni dell'ambiente di collocazione - l'altare sotto la bifora della cappella - che hanno esposto il supporto ad insolazione diretta ed escursioni termo-igrometriche. Ciò ha, infine, provocato la fenditura del supporto, bloccato inopportunamente alla cornice e l'inaridimento del legno, per altro attaccato da insetti xilofagi. Nel frattempo la bifora è stata oggetto di restauro e anche l'isolamento dell'ambiente con l'esterno è stato migliorato, mediante l'applicazione di una contro-finestra.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso
Per motivi di sicurezza dovuti al COVID-19 l'ingresso in Basilica è consentito a un massimo di 10 visitatori contemporaneamente. 
Le visite alla Cappella Bacci / Ciclo pittorico di Piero della Francesca sono esclusivamente su prenotazione per un massimo di 10 persone per ogni turno della durata complessiva di 30 minuti. 

Martedì, giovedì e venerdì 9.00-18.00
Chiuso: lunedì, mercoledì, sabato, domenica e festivi

Biglietti

Prenotazione obbligatoria da effettuare entro il giorno precedente; massimo 10 persone a visita.
tel. +39 0575 352727 - +39 0575 299071 - fax. +39 0575 302001
e-mail: pierodellafrancesca-ar@gruppomosaico.com
www.pierodellafrancesca-ticketoffice.it/ I biglietti possono essere acquistati online solo tramite Paypal. In alternativa è possibile prenotare i biglietti per telefono o mail.

Intero € 8,00 (6€ + 2€ diritto di prenotazione)

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 4.300,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento di restauro del dipinto a tempera su tavola, già in programma da tempo - appare in questa fase particolarmente importante, sia per le delicate condizioni conservative del bene, che per via dell’intervento di restauro delle vetrate policrome della basilica appena concluso, intervento che ha migliorato nettamente il contesto spaziale dell’opera e conseguentemente la fruizione del dipinto stesso.

L'intervento sull'opera prevede:

  • lo smontaggio dall'altare della Cappella Tarlati di Pietramala e la collocazione all'interno del cantiere allestito nella basilica presso la Cappella di san Benedetto;
  • la pulitura del retro del dipinto con pennelli ed aspiratore;
  • la disinfestazione del supporto e della cornice con metodo anossico e loro trattamento;
  • il risarcimento della fessura passante sul supporto, mediante incuneatura;
  • il consolidamenti della materia pittorica;
  • la rimozione di polveri e sostanze grasse della superficie pittorica del dipinto e della cornice;
  • la revisione estetica della superficie dipinta e della cornice;
  • la realizzazione di una struttura da applicare sul retro dell'opera, per la protezione dai raggi solari e dalla polvere;
  • la revisione del sistema di montaggio dell'opera nella cornice;
  • la ricollocazione dell'opera sull'altare;
  • il posizionamento e corretto puntamento dei faretti di nuova acquisizione per una migliore illuminazione e leggibilità dell’opera.

Il pubblico potrà vedere tutte le fasi del restauro grazie ad un cantiere aperto, progettato appositamente, all’interno della Basilica.