I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
Raccolta realizzata a seguito della Risposta n. 20/2018 dell'Agenzia delle Entrate

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Batteria Bassa di Santa Teresa, situata nel Comune di Lerici (SP), in località Santa Teresa, costituisce una significativa testimonianza dell’architettura militare e del sistema fortificato storico posto a difesa del Golfo della Spezia.

Le origini della fortificazione risalgono al sistema difensivo progettato dalla Repubblica di Genova già agli inizi del XVII secolo. Nel 1605 era previsto un piano di difesa del Golfo comprendente una struttura sul promontorio allora noto come Punta dell’Oca Pelata, in posizione strategica sulla costa orientale. Su una preesistenza o nelle sue vicinanze venne realizzato nel 1747 un forte destinato alla difesa dagli attacchi navali. La sua posizione, quasi a fior d’acqua, consentiva di incrociare il fuoco con il forte di Santa Maria, posto sulla sponda opposta, creando uno sbarramento all’ingresso delle navi nel Golfo.

L’attuale Batteria Bassa deriva dalla trasformazione e dal potenziamento della fortificazione settecentesca nell’ambito del più ampio sistema difensivo sviluppato, nella seconda metà dell’Ottocento, a protezione del nuovo Arsenale Militare Marittimo della Spezia e della relativa diga foranea. La Batteria Bassa, insieme alla Batteria Alta di Santa Teresa e alle altre opere fortificate dell’area, costituisce un elemento dell’organico sistema della piazzaforte marittima spezzina.

Il complesso conserva significativi caratteri dell’architettura militare costiera: mura perimetrali di forte spessore, terrapieni, piazzole e strutture destinate alle artiglierie, ridotte e locali per il deposito delle munizioni e vani di servizio. La sua particolare collocazione evidenzia lo stretto rapporto tra fortificazione, paesaggio costiero e sviluppo storico e industriale del Golfo della Spezia.

La Batteria rappresenta pertanto una rilevante testimonianza della storia della fortificazione costiera italiana e della formazione della piazzaforte militare della Spezia, contribuendo alla conoscenza del rapporto tra territorio, paesaggio, infrastrutture militari e sviluppo dell’Arsenale.

Il bene è sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. Con Decreto n. 138/2020.TUT del 7 ottobre 2020, la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Liguria ha dichiarato la Batteria Bassa di Santa Teresa di interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, riconoscendone il valore storico e architettonico quale testimonianza dell’architettura militare e parte del sistema fortificato realizzato a protezione dell’Arsenale Militare della Spezia.

Il complesso costituisce inoltre un importante elemento del sistema storico e paesaggistico di Santa Teresa, in relazione con la vicina Batteria Alta, oggi sede di attività di ricerca ENEA dedicate alla biologia marina e all’oceanografia.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il progetto prevede il restauro, il recupero funzionale e la riqualificazione di una parte della Batteria Bassa di Santa Teresa. L’intervento mira al recupero e alla valorizzazione del complesso monumentale, attualmente in stato di abbandono, attraverso una destinazione turistico-culturale, con particolare attenzione alla conoscenza della storia della difesa del Golfo della Spezia, elemento che ha contribuito allo sviluppo industriale e moderno del territorio e alla successiva realizzazione dell’Arsenale.Il complesso ricade in area sottoposta a vincolo paesaggistico per “bellezze d’insieme” ed è interessato da specifico vincolo di interesse culturale. Nel PUC è inserito nell’ambito PA1 (S73), mentre nel PTCP, per l’assetto insediativo, ricade in area IS-MA. Gli interventi, prevalentemente manutentivi, risultano compatibili con gli strumenti di pianificazione vigenti e con la vocazione monumentale del bene, destinato alla visita pubblica e ad attività culturali ed eventi di limitate dimensioni.Il contesto ambientale è caratterizzato da terreno acclive, emergenze rocciose e vegetazione mediterranea prevalentemente arbustiva. All’interno del complesso si è sviluppata vegetazione spontanea, anche ad alto fusto e in parte invasiva, che interferisce con la conservazione e la corretta percezione della struttura. Il complesso militare è circondato da una cinta muraria perimetrale, particolarmente significativa sul fronte mare, dove presenta notevoli spessori e altezze e contribuisce al contenimento del terrapieno destinato alle artiglierie. Il fronte mare risulta oggi in larga parte occultato dalla vegetazione. Sul lato di ingresso il muro presenta un portale, feritoie difensive attualmente tamponate e altri elementi architettonici originari.All’interno sono presenti ridotte destinate allo stivaggio delle munizioni, vani di deposito e strutture prevalentemente in pietra a spacco, caratterizzate da murature di forte spessore. Le coperture, originariamente integrate nel sistema di mimetizzazione della fortificazione, sono oggi ricoperte da vegetazione spontanea.La struttura, edificata nel XVIII secolo e rimasta in esercizio fino alla Seconda guerra mondiale, ha conservato sostanzialmente l’impianto storico originario, con limitate superfetazioni successive.Dal punto di vista conservativo sono presenti fenomeni localizzati di degrado legati alla vegetazione, ai biodeteriogeni, ai muschi, alle efflorescenze e alla presenza di alcuni elementi non perfettamente saldi. Particolare attenzione richiede inoltre la sicurezza dei percorsi e delle coperture accessibili, con riferimento al rischio di caduta dall’alto. Gli interventi saranno pertanto finalizzati alla bonifica della vegetazione infestante, alla conservazione delle murature e degli elementi storici, alla messa in sicurezza e al recupero complessivo del complesso, nel rispetto dei suoi caratteri storico-architettonici.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente solo una parte limitata della Batteria Bassa di Santa Teresa è aperta tutti i giorni dell’anno a Istituti Scolastici come sede di corsi formativi educativi .

Il progetto di valorizzazione prevede tuttavia la progressiva restituzione del complesso alla collettività, con una parte degli spazi destinata all'apertura durante tutto l'anno per attività culturali, educative e formative, rivolte in particolare ai giovani.

In tale ambito, è prevista anche la realizzazione e lo sviluppo delle attività dell'ente gestore Scuola di Mare Impresa Sociale Ente del Terzo Settore, con programmi rivolti a ragazzi e giovani provenienti da diverse regioni d'Italia, finalizzati alla conoscenza del mare, dell'ambiente, della cultura marinara e del patrimonio storico e culturale del territorio.

Gli interventi di recupero consentiranno quindi di trasformare progressivamente il bene da spazio attualmente non fruibile in un luogo permanente di cultura, educazione, formazione e incontro, affiancando alle attività rivolte ai giovani ulteriori iniziative culturali e di valorizzazione del patrimonio.

Gli orari e le modalità di accesso per la parte oggetto di restauro saranno definiti in relazione all'avanzamento degli interventi e alle attività programmate e saranno successivamente comunicati attraverso i canali istituzionali e di gestione del bene.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 135.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il restauro, il recupero funzionale e la riqualificazione della Batteria Bassa di Santa Teresa, identificata al NCT al Foglio 7, mappale 447.  L’intervento ha lo scopo di recuperare e valorizzare il complesso monumentale, attualmente in stato di abbandono, con destinazione turistico-culturale e particolare attenzione alla conoscenza della storia della difesa del Golfo della Spezia, strettamente connessa allo sviluppo industriale del territorio e alla realizzazione dell’Arsenale.

Il complesso ricade in area sottoposta a vincolo paesaggistico per “bellezze d’insieme” ed è interessato da specifico vincolo di interesse culturale ai sensi del Decreto n. 138/2020. Nel PUC è inserito nell’ambito PA1 (S73), mentre nel PTCP, per l’assetto insediativo, ricade in area IS-MA. Gli interventi previsti risultano compatibili con gli strumenti di pianificazione vigenti e con la vocazione monumentale del bene.

Il contesto è caratterizzato da terreno acclive, emergenze rocciose e vegetazione mediterranea, con presenza di vegetazione spontanea e invasiva sviluppatasi durante il periodo di abbandono. Il complesso è delimitato da una cinta muraria perimetrale e conserva il portale di ingresso, feritoie difensive, ridotte destinate allo stivaggio delle munizioni, vani di deposito e strutture in pietra a spacco con murature di forte spessore. La struttura, edificata nel XVIII secolo e rimasta in esercizio fino alla Seconda guerra mondiale, ha conservato sostanzialmente l’impianto storico originario.

Il progetto costituisce il primo stralcio funzionale di un più ampio programma di recupero e valorizzazione. Sono previsti il restauro del muro e del portale di ingresso, la rimozione della vegetazione infestante e dei biodeteriogeni, il consolidamento delle murature e la messa in sicurezza dei vani e delle porzioni esposte al rischio di caduta.

Sono inoltre previsti interventi di pulizia e sistemazione degli spazi aperti, verifiche stratigrafiche delle pavimentazioni con eventuale sorveglianza archeologica, realizzazione di percorsi e predisposizione degli impianti necessari alla futura illuminazione e fruizione del complesso. Eventuali pavimentazioni storiche rinvenute saranno conservate e valorizzate.

L’intervento comprende anche la rimozione della vegetazione incongrua e di alcune superfetazioni che compromettono la leggibilità del complesso fortificato, nel rispetto delle sue caratteristiche storiche e paesaggistiche.

L’obiettivo è mettere in sicurezza e rendere progressivamente fruibili gli spazi della Batteria, ponendo le basi per successive fasi di restauro e valorizzazione, con destinazione ad attività culturali, educative, formative e di interesse pubblico, nel rispetto della tutela del bene e della sua vocazione monumentale.