Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
La fonte dell’Osteriaccia era una delle tante fontane di approvvigionamento dell’acqua, quindi tappa obbligatoria, per il viandante che si metteva in viaggio sulla strada regale che da Porta Sole (poi salara) portava verso la strada Fabrianese cioè verso le Marche.
Voluta da Francesco di Orsino Sozi, come ex voto, fu dipinta da Giulio Caporali nel 1563.
La fontana logorata dal tempo e dall’incuria degli uomini, oggi non rimane che l’ossatura in muratura con tre nicchie e due stemmi in pietra.
Sul primo di sinistra, per chi guarda frontalmente la fontana, vi è il grifo di Perugia con dicitura A.P. (Augusta Perusia) MDLXIII.
Nell’altro lo stemma araldico dell’Orso dei Sozi (nobile famiglia proprietaria del castello, da cui prese il nome, Civitella dei Sozi, intorno alla metà del seicento) con la dicitura FRAN (ciscus) SOCIUS AERE PUB (li) COET PRIVATO M.D. LXIII.
Nella lunetta della nicchia centrale era dipinto Dio Padre e in lingua latina il saluto dell’Arcangelo Gabriele a Maria “lo Spirito Santo cadrà sopra di Te”. Sotto, l’immagine della Madonna e le parole latine “nessuna grazia viene dal cielo se non passa per le mani di Maria”.
All’interno degli stipiti sempre in latino “Regina dei 24 Seniori” (12 apostoli e 12 Profeti) e “salvezza chi in te spera”.
Nelle altre due nicchie, Sant’Andrea apostolo e San Francesco di Assisi, con le rispettive iscrizioni latine: “Pendente dalla croce biforcuta predicò a più di ventimila persone” e “Poverissimo regna ricco in cielo”.
Informazioni sullo stato della conservazione
La Fontana è in laterizio ed è costituita da tre nicchie e due vasche con altrettante lapidi in travertino, si presenta ammalorata con superficie di facciata principale annerita per il biossido di carbonio degli autoveicoli di passaggio lungo la strada.
Sempre in facciata, sono numerose le concrezioni causate da: efflorescenze sul laterizio per la cristallizzazione dei sali, presenza di umidità soprattutto adiacente le vasche, ruscellamento dell’acqua meteorica, presenza di solfati, azione del vento che accelera l’evaporazione dell’acqua, patine biologiche, erbe infestanti, micro e macroflora, scritte vandalistiche e croste nere di varia natura per l’ossidazione di agenti inquinanti e microrganismi.
La facciata tergale e le due facciate sottili laterali invece completamente coperte da alberature ed erbe infestanti.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Il bene è sempre fruibile

