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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

“La cà di feman da la Piazza” è un museo etnografico di arte contadina, fondato all’inizio degli anni ottanta e ospitato in un antica casa seicentesca a partire dal 1988. L’edificio era stato parzialmente donato al Comune negli anni 80 dalle sorelle Rosa e Giovanna Adorna ( I “feman da la piazza”, che danno il nome al museo) e si presentava intatto nelle condizioni d’uso risalenti agli anni 50-60, e rappresentava una cornice ideale per sistemare la raccolta di utensili e oggetti di uso comune che avevano trovato inizialmente collocazione in un locale delle scuole di Villette.

La collezione andò arricchendosi con il passare del tempo, rappresentando il “baule delle memorie” della comunità Villettese.

Grazie alla passione di persone sensibili e attente il materiale è stato raccolto, scelto, esposto e raccontato… rinforzando il legame sentimentale della popolazione con il museo, e stimolando la produzione di ricerche poi sfociate nella pubblicazione di libri e videoriprese, oggi documenti dal valore inestimabile.

Il Comune decise di acquistare la parte rimanente dell’edificio (piano secondo e sottotetto) nell’anno 2020 per poi dedicarsi al recupero complessivo dell’edificio, in un ottica di valorizzazione e miglioramento della fruibilità della struttura esistente.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’edificio esternamente è caratterizzato dalla struttura muraria in pietra a vista, con 3 ordini di finestre sul prospetto principale che si affaccia sulla piazzetta privata (oggi in comunione d’uso con parte dell’edificio ristrutturato ad uso abitativo). Il manto di copertura è in piode tradizionali, in buono stato di conservazione. Il prospetto volto a sud è parzialmente occupato da un edificio costruito in aderenza, che a piano strada presenta un portico che crea un passaggio coperto, dove si trova un accesso alla cantina.

Il prospetto orientale è sempre in pietra a vista e parzialmente occupato da edifici costruiti in aderenza. Le finestre hanno subito la modifica delle luci nel corso degli anni e alcune risultano chiuse dagli edifici costruiti in appoggio. Le aperture presentano la tipica cornice in beola sagomata, la tessitura muraria in pietra è povera, costruita con conci trovanti di piccole dimensioni, con parziali coperture con intonaco di calce di estrazione locale.

Internamente l’edificio conserva l’impostazione dei locali dell’epoca dell’ultima abitazione: a piano terra una grande cucina con un grande camino tipico vigezzino posto davanti all’ingresso, lateralmente si trovano due camere con soffitto voltato e un atrio con scala di collegamento alla cantina. Il soffitto è con le travature e l’assito strutturale in larice a vista. Il pavimento precedentemente in battuto di cemento è stato restaurato con posa di pietra locale, non è chiaro se le piode originarie sono state rimosse o coperte. Al piano superiore un ampia sala con camino di fattura più pregiata, il soffitto ligneo rivestito a cassettoni, e due stanzette con soffitti voltati a crociera in posizione corrispondente al piano inferiore.

Nuovamente il pavimento esistente in battuto di cemento, in evidente contrasto con il livello di finitura pregiato degli altri elementi architettonici e al tenore generale dell’ambiente, è stato sostituito da pavimentazione in legno di larice.

La scala di collegamento con il piano terra precedetemente chiusa con un tavolato è stata riaperta e funge come in origine da colletamento tra i piani.

Al piano secondo e al sottotetto si accede tramite scale esterne in comunione con l’edificio adiacente.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Per le aperture e la gestione del Museo il Comune ha stipulato Coinvenzione con la Associazione Turistica Pro Loco Villette APS, che garantisce durante i mesi estivi (giugno - luglio - agosto e metà settembre) l'apertura quotidiana.

Il Museo è poi aperto previa prenotazione (sia singola che di gruppi) durante tutto l'arco dell'anno.

La Pro Loco propone visite guidate alle scolaresche ed organizza all'interno del Museo eventi che ne promuovono la fruizione e valorizzazione.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 170.910,72 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel 2019 il Comune di Villette, già proprietario di un quarto del fabbricato oggetto dell’intervento, ha deciso di dedicarsi ad un ambizioso progetto di rigenerazione del Museo ed ha provveduto ad acquistare i restanti tre quarti.Con l'acquisto dell'intero fabbricato gli spazi museali, dapprima concentrati in due piani (piano terra e primo piano), non collegati tra loro ma con accesso esterno (il piano terra dal cortile, il primo piano da una scala esterna), sono praticamente raddoppiati con la necessità di ristrutturare completamente il fabbricato e di ripensare gli allestimenti degli ambienti e della collezione conservata.Con un primo importante intervento, approvato dalla competente Soprintendenza per i Beni Artistici ed Architettonici, è stata recuperata una bellissima cantina a volta nel piano seminterrato del fabbricato, trasformandola in spazio espositivo da dedicare all'esposizione degli strumenti per la lavorazione e la conservazione degli alimenti (patate, formaggi, vini), è inoltre stata predisposta  l’impiantistica per i servizi igienici (dapprima mancanti) e un impianto termico che potesse garantire l’apertura annuale del Museo, fino ad ora limitata ai soli mesi estivi.Gli interventi, oggetto del progetto che il Comune ha presentato a finanziamento nell'ambito degli Emblematici Provinciali riguardano la sistemazione dei pavimenti mediante isolamento termico e posa di “piode” tradizionali al piano terra, il recupero e trattamento del pavimento in legno al piano primo, presumibilmente adibito in passato a “sala di rappresentanza” come si può evincere dai particolari costruttivi particolarmente ricercati; la  pulizia e tinteggiatura delle pareti con materiali consoni, compresi gli antichi camini che occupano in ciascun piano un'intera parete; il collegamento interno tra piano terra e primo mediante riapertura di una scala già esistente ma chiusa in tempi relativamente recenti; il completamento del servizio igienico adatto anche agli utenti con disabilità.Per quanto concerne la parte superiore dell'edificio, precedentemente non utilizzata ai fini museali, l'intervento più importante riguarda il recupero della copertura, un prezioso manto in “piode”, mediante sostituzione dei materiali ammalorati con nuove piode a spacco, ricostruzione del colmo tradizionale, ristrutturazione dei comignoli, trattamento delle strutture portanti in legno, realizzazione del sistema isolante termico. Grazie a questo intervento si potrà in futuro realizzare,  nel  sottotetto, elegantemente illuminato da due finestre panoramiche ad arco, un suggestivo punto di osservazione sui tetti del paese e sulle montagne circostanti.Un ulteriore intervento importante di ristrutturazione, riguarda il consolidamento strutturale dell'edificio ed in particolare dei solai in legno, che dovranno assicurare la portata necessaria per l'apertura al pubblico.