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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'EXMA, situato in via San Lucifero nel quartiere di Villanova, nacque originariamente come mattatoio cittadino nel 1846 su progetto di Domenico Barabino. La struttura originaria era composta da un caseggiato al centro di un vasto piazzale, riservato alla macellazione, e quattro edifici ai suoi vertici. Al centro, all’aperto, un’enorme cisterna assicurava l’approvvigionamento per le attività mattattoie. Il complesso subì negli anni ‘30 importanti modifiche quando furono demoliti alcuni degli edifici angolari per la realizzazione della via Sonnino. Il mattatoio fu attivo fino al 1966, anno in cui venne trasferito in via Po. Dopo un lungo periodo di abbandono, il Comune di Cagliari decise di affidare il progetto di recupero all’architetto Libero Cecchini, che nel 1993 lo restituì alla città con una nuova identità. Cecchini trasformò il luogo, originariamente destinato alla morte, in uno spazio urbano dedicato all’arte e alla cultura. L’edificio principale venne progettato per ospitare una biblioteca e spazi espositivi dedicati alla valorizzazione delle collezioni di grafica di proprietà dell’amministrazione comunale, una torretta alla produzione di nuove opere incisorie, la sala sotto la terrazza per conferenze mentre la corte centrale fu trasformata in una nuova piazza per Cagliari dotata di una gradinata per eventi estivi come spettacoli e concerti e di uno spazio bar rendendolo un luogo vivace e comunitario.
Dal 1993 divenne quindi il primo Centro Comunale d’Arte e Cultura aperto a Cagliari dedicato ad attività espositive, concerti, spettacoli teatrali, attività sulla didattica per l’arte e formazione per operatori culturali nel quale si sono susseguiti molti gestori con appalti di servizi e concessioni e i suoi quasi 6.000 mq di spazi interni assunsero nuove funzioni fino al 2015 quando l’Exma fu oggetto di un’ulteriore evoluzione attraverso un percorso sperimentale di finanza di progetto. Dal 2026 è il primo centro culturale affidato con lo strumento del PSPP in Sardegna per 25 anni.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il complesso dell'EXMA, bene monumentale tutelato di indiscusso valore storico e architettonico, si presenta in uno stato di conservazione che richiede un piano di interventi mirato e fisiologico per un immobile della sua storicità, al fine di valorizzarne appieno le potenzialità e garantirne una fruizione pubblica ottimale. Sotto il profilo strutturale e architettonico, le superfici e gli elementi originari necessitano di azioni di ripristino conservativo dettate dalla naturale usura del tempo, tra cui il consolidamento localizzato degli intonaci nella Sala delle Volte , l'armonizzazione delle pavimentazioni esterne , la revisione degli infissi e un ammodernamento dei blocchi dei servizi igienici per incrementarne il decoro e l'efficienza. Parallelamente, per rispondere ai più rigorosi standard di sicurezza, l'infrastruttura impiantistica richiede un aggiornamento tecnologico, con particolare attenzione all'adeguamento normativo della rete elettrica e al ripristino dei sistemi di rilevazione fumi e di illuminazione d'emergenza , oltre a un'auspicabile uniformazione del sistema di climatizzazione in tutti gli ambienti direzionali e logistici. In un'ottica di totale fruibilità e design inclusivo, si ritiene inoltre strategico ottimizzare l'accessibilità del centro, sostituendo le storiche pavimentazioni in acciottolato con materiali lapidei lisci (trachite) più idonei al passaggio e ripristinando la piena funzionalità dei sistemi di sollevamento verticale, così da garantire percorsi fluidi e privi di ostacoli architettonici. Infine, il giardino storico interno, pur mantenendo intatta la vitalità del suo pregevole patrimonio botanico , trarrà grande beneficio da un rinnovato piano di manutenzione programmata: interventi mirati di potatura, riordino e cura stagionale permetteranno di armonizzare la crescita della vegetazione preesistente , valorizzando l'equilibrio paesaggistico della corte e restituendo la piena e sicura fruizione degli spazi all'aperto alla collettività.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il centro adotta un'apertura estesa 7 giorni su 7 con una forte flessibilità nelle fasce serali e notturne, configurandosi come un hub culturale a ciclo continuo, permanentemente attivo e inclusivo per l'intera cittadinanza.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 500.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Piano integrato di ripristino conservativo, adeguamento tecnologico e inclusione spaziale del Complesso Monumentale EXMA si configura come un progetto strategico organico volto a valorizzare appieno le potenzialità culturali e sociali del compendio immobiliare, garantendone una fruizione pubblica sicura, ottimale e universale nel totale rispetto della sua storicità. Sotto il profilo strutturale e architettonico, l'intervento mira a preservare l'integrità materica del bene e a sanare i fisiologici effetti dell'usura del tempo attraverso azioni mirate di restauro conservativo, quali il consolidamento localizzato degli intonaci originari nella Sala delle Volte, la revisione e messa in efficienza degli infissi interni ed esterni, il risanamento protettivo degli elementi in calcestruzzo e il completo ammodernamento dei blocchi dei servizi igienici per incrementarne il decoro e l'efficienza funzionale. Parallelamente, con l'obiettivo di innalzare gli standard di sicurezza e il comfort ambientale, si prevede un profondo aggiornamento tecnologico dell'infrastruttura impiantistica che comprende il rifacimento e l'adeguamento normativo della rete di distribuzione elettrica, il ripristino funzionale con relativa certificazione dei sistemi di sicurezza sussidiari — in particolare l'impianto di rilevazione fumi e la rete di illuminazione di emergenza — e l'estensione uniforme del sistema di climatizzazione a tutti gli ambienti direzionali, logistici e operativi. In un'ottica di totale accessibilità e design inclusivo, il progetto persegue la rimozione delle barriere architettoniche fisiche e percettive per assicurare percorsi fluidi e autonomi a favore di tutta la collettività; a tal fine, si prevede la riqualificazione e l'armonizzazione delle pavimentazioni esterne della corte mediante la sostituzione strategica dell'attuale acciottolato sconnesso con materiali lapidei lisci in trachite, idonei al transito in sicurezza, affiancata dalla manutenzione straordinaria e dal ripristino funzionale dei sistemi di sollevamento verticale come ascensori e piattaforme elevatrici. Infine, la rigenerazione e la tutela paesaggistica del giardino storico interno saranno garantite dall'attivazione di un rinnovato piano di cura programmata che, attraverso interventi mirati di potatura di contenimento, la messa in sicurezza delle alberature con la rimozione dei rami secchi pericolanti delle palme, la scerbatura manuale e la cura stagionale dei manti erbosi, permetterà di armonizzare lo sviluppo della vegetazione preesistente, restituendo alla collettività un'area verde biologicamente sana, sicura e pienamente integrata nell'esperienza di fruizione del Centro d'Arte.