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Attività principali dell'istituzione

Il Teatro Quirino Vittorio Gassman rappresenta una delle realtà culturali più prestigiose e storiche del panorama teatrale italiano. Da oltre un secolo costituisce un punto di riferimento fondamentale per la vita culturale della città di Roma, un luogo capace di coniugare tradizione e innovazione, memoria storica e nuove forme espressive.

Nel corso della sua storia il Quirino ha ospitato alcune delle figure più importanti del teatro italiano, protagonisti che hanno contribuito a costruire la storia della scena nazionale: da Eduardo De Filippo a Vittorio Gassman, da Carmelo Bene a Giorgio Strehler, da Ettore Petrolini a Luca Ronconi, insieme a grandi interpreti come Paolo Stoppa, Carlo Giuffrè e Paola Borboni. Un patrimonio artistico che continua a vivere e a rinnovarsi attraverso una programmazione di qualità e una costante attenzione alla crescita culturale del pubblico.

Negli ultimi anni il Teatro Quirino ha inoltre intrapreso un importante percorso di sviluppo, consolidando la propria identità non solo come luogo di ospitalità e rappresentazione, ma anche come Centro di Produzione, rafforzando il proprio ruolo di spazio di ideazione, creazione e sostegno di nuovi progetti artistici. Il teatro è oggi un luogo capace di generare contenuti culturali, valorizzare nuove drammaturgie, e promuovere attività formative e offrire opportunità di crescita alle giovani generazioni di artisti con la nascita della scuola d'arte drammatica Officine Quirino.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 1.500.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Negli ultimi anni il Teatro Quirino ha rafforzato e ampliato la propria missione culturale trasformandosi progressivamente in un Centro di Produzione, consolidando un modello artistico che unisce ospitalità, ideazione, produzione e formazione. Il Quirino è oggi uno spazio in cui lo spettacolo non è soltanto rappresentazione, ma anche progettazione culturale, sostegno alla creatività e sviluppo di nuovi percorsi artistici e formativi.

La stagione 2026–2027 interpreta pienamente questa visione e si sviluppa come un progetto culturale ampio e articolato, capace di coinvolgere pubblici differenti attraverso grandi classici, drammaturgia contemporanea, nuove produzioni e importanti collaborazioni artistiche.

Particolare rilievo assume l'omaggio dedicato a Luigi Pirandello nel novantesimo anniversario della sua scomparsa, con un percorso che attraversa alcune delle opere più significative della sua produzione attraverso spettacoli quali Sei personaggi in cerca d'autore, Non si sa come, Il giuoco delle parti e L'uomo, la bestia e la virtù, riletti in chiave contemporanea e restituiti nella loro straordinaria attualità.

Accanto al repertorio pirandelliano la stagione ospita opere della grande drammaturgia internazionale come Sogno di una notte di mezza estate, Madre Courage e i suoi figli, Tre variazioni della vita, Le Dieu du Carnage e Ispettore in casa Birling, insieme a spettacoli che dialogano con la letteratura e la narrativa contemporanea.

La programmazione valorizza inoltre progetti di forte identità artistica e culturale come Rosso Malpelo, tratto da Giovanni Verga, Malinconico, moderatamente felice, Il Commissario Montalbano, Strappo alla regola, Madre per sempre, L'inconveniente e nuove produzioni dedicate ai grandi temi della memoria, dell'identità e della contemporaneità.

Tra i protagonisti della stagione figurano artisti e interpreti di primo piano della scena italiana quali Cesare Bocci, Franco Branciaroli, Vanessa Gravina, Lunetta Savino, Pippo Pattavina, Marisa Laurito, Massimiliano Gallo, Emilio Solfrizzi ed Enrico Guarneri, insieme a compagnie, registi e nuove realtà artistiche che contribuiranno a rendere il Teatro Quirino uno spazio sempre più aperto alla pluralità dei linguaggi e delle esperienze culturali.

Investire nel Teatro Quirino significa sostenere non soltanto una programmazione di spettacoli, ma un progetto culturale permanente capace di generare valore artistico, sociale e civile e di rafforzare il ruolo del teatro come luogo di incontro, partecipazione e crescita per la comunità.