Attività principali dell'istituzione
Centro di produzione teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura. Rientra inoltre nella Legge 37/2014 della regione Basilicata relativa allo spettacolo dal vivo. Nasce nel 2000 grazie alla passione di Ulderico Pesce per il teatro, il cinema e la cultura. Ulderico Pesce, dopo aver lavorato con Carmelo Bene, Luca Ronconi, Giorgio Albertazzi, Gabriele Lavia, Giancarlo Sbragia, Franco Branciaroli, Annamaria Guarnieri, Marisa Fabbri ed altri, e dopo un’esperienza di tre anni presso la Scuola d’Arte drammatica di Mosca, diretta da Anatoli Vassilev, e la sua compagnia internazionale con la quale ha portato in scena Ciascuno a suo modo per il Teatro di Roma, fonda il Centro Mediterraneo delle Arti, con il quale inizia a produrre spettacoli teatrali che ricevono l’attenzione della critica professionale e di numeroso pubblico in Italia e all’estero. Il Centro ha realizzato un percorso di produzione approfondendo vari temi: l’Ambiente; il Lavoro; la Memoria, le Verità negate e la rilettura dei Classici. Sul tema dell’AMBIENTE ha messo in scena: “Petrolio”, coprodotto dal Tieffe Teatro Menotti di Milano, e dal Teatro di Roma. Ha debuttato al Teatro Argentina di Roma nel 2017 per poi essere ripreso al Teatro India nel 2019. Franco Cordelli su Il Corriere della sera ha scritto: “Petrolio, un evento memorabile che commuove ogni spettatore”. Ha allestito inoltre “A come Amianto: dalla Scala di Milano al Velodromo di Roma”, coprodotto con il Tieffe Teatro di Milano; “Storie di Scorie” sul pericolo nucleare italiano, che ha vinto il Premio Franco Enriquez; “Asso di monnezza” sul traffico illecito di rifiuti che attanaglia l’Italia. Sul tema del LAVORO ha portato in scena: “Fiato sul collo” che ha vinto il Premio Riccione Teatro 2005, sezione Marisa Fabbri, definito da di Giammarco su la Repubblica: "Questo spettacolo merita 9 e mezzo per i sentimenti duri che si toccano". Sul lavoro svolto in Italia dagli immigrati, grazie al Festival di Cividale del Friuli diretto da Moni Ovadia, e al Teatro India di Roma, ha portato sulle scene: “Il triangolo degli schiavi” che Franco Cordelli su Il Corriere della sera ha definito “spettacolo memorabile”. Sulle morti bianche ha prodotto “Il pane loro” mostrato in vari teatri italiani e su luoghi alternativi quali il porto di Taranto, il Palazzo di Re Enzo a Bologna, e fabbriche dismesse a Roma.
"ALDO MORO" RECENSITO DA GIGI MARZULLO https://www.youtube.com/watch?v=p17vn9CQxI8
LA7 RECENSISCE "PETROLIO" AL TEATRO ARGENTINA https://www.youtube.com/watch?v=TKAPpsMfGtk
RETROSCENA RECENSISCE "ALDO MORO" https://www.youtube.com/watch?v=E5NcvhV3ab4&t=4s

