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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il “Cupolino”, una piccola cupola astronomica dell’Osservatorio Astronomico di Brera, risalente alla seconda metà dell’800 e sita nell’Orto Botanico di Brera, all’interno del Palazzo di Brera. L’Osservatorio, struttura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, opera sul territorio lombardo, nazionale e internazionale fin dal 1760 circa. Tra le attività scientifiche che l’Osservatorio ha svolto nel corso dei secoli, si annoverano anche le osservazioni geodetiche, programmate nel 1870 con il Comitato Centrale Permanente della Misura del Grado Europeo nell’ambito di una collaborazione internazionale tra Italia, Austria e Svizzera. Gli astronomi furono impegnati a determinare con precisione la latitudine di Milano, e a misurare le differenze di longitudine fra Milano e altri luoghi europei. Le misurazioni furono eseguite utilizzando il metodo dell'osservazione di transiti stellari. Per minimizzare gli errori nelle misure, dovuti alle instabilità delle torri astronomiche, Giovanni Schiaparelli scelse di usare uno strumento dei passaggi a livello del suolo in un punto del Giardino Botanico. Le osservazioni della “campagna di longitudine” del 1870 furono condotte dallo stesso Schiaparelli e da Giovanni Celoria e per la prima volta venne utilizzato un metodo di sincronizzazione basato sullo scambio di segnali elettrici, collegando il Cupolino alla linea telegrafica tra Milano e il Sempione. Il metodo telegrafico era in grado di fornire una precisione dell'ordine del centesimo di secondo, molto superiore rispetto ai metodi precedenti, e fu quindi adottato anche per le successive campagne di longitudine. Il palo con gli isolatori in ceramica dove arrivavano i cavi telegrafici è ancora visibile oggi sulla destra del Cupolino. L'uso della linea telegrafica fu riservato alla campagna geodetica tutte le notti a partire dal 15 giugno, dalle 21 a mezzanotte, sospendendo temporaneamente il normale servizio telegrafico.

Il Cupolino di legno fu smantellato al termine delle prime osservazioni, ma quando queste furono riprese nel 1875 fu deciso di ricostruirlo in muratura nella forma visibile ancora oggi. Per la copertura sembra che sia stata utilizzata la cupola in rame di una delle torrette originali della specola di Boscovich, smantellata per fare posto al nuovo telescopio Merz-Repsold. L’attuale copertura in rame, quindi, potrebbe risalire alla prima metà ‘800, e ciò costituisce un ulteriore elemento di importanza per l’avvio dell’intervento riparatore a tutela di un bene di grande valore scientifico e storico che rappresenta un’importante testimonianza delle prime collaborazioni scientifiche europee, che videro in prima linea l’Osservatorio di Brera e la città di Milano, e documenta altresì il virtuoso rapporto di collaborazione tra le due istituzioni coinvolte in questo progetto di restauro: l’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, che fece costruire il Cupolino e l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano, che ospita il Cupolino.

Informazioni sullo stato della conservazione

Oggi il Cupolino versa in pessime condizioni di conservazione, che ne mortificano il valore storico e culturale e ne impediscono la fruizione pubblica, oltre a costituire un potenziale rischio per i visitatori dell’Orto Botanico, anche in considerazione di eventi meteorologici estremi ormai divenuti frequenti e che impongono di assumere provvedimenti per la messa in sicurezza.

Il sostegno economico che si chiede è finalizzato al restauro e riparazione delle parti metalliche della cupola e della sua meccanica di rotazione, nonché delle parti lignee della copertura e del pavimento della struttura. Sono tutti interventi urgenti che mirano a rendere fruibile in tutta sicurezza questo bene di valore storico-scientifico.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Cupolino fa parte del Museo Astronomico di Brera ma è collocato nell’Orto Botanico di Brera. Pertanto, una volta completato il restauro sarà possibile visionarlo liberamente durante gli orari di apertura dell’Orto (dal lunedì al sabato, dal 1° aprile al 31 ottobre: 10:00 - 18:00, dal 1° novembre al 31 marzo: 09:30 - 16:30), oppure prenotare visite guidate su appuntamento per gruppi in orario da concordare all’interno degli orari di apertura dell’Osservatorio Astronomico di Brera (dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi e sempre durante gli orari di apertura dell’Orto).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 221.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto riguarda il restauro conservativo e la messa in sicurezza del Cupolino Astronomico dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, vincolato ai sensi del D. Lgsl. N. 42/04.

Il manufatto edilizio ubicato all’interno dell’Orto Botanico di Brera è attualmente interessato da copiose infiltrazioni di acqua meteorica che ha compromesso parte della struttura lignea di sostegno della copertura e dei meccanismi di apertura della copertura stessa e la rotazione della parte superiore dal basamento murario, si rendono quindi necessari i lavori di restauro per garantire la sicurezza del manufatto stesso.

Gli elementi della specola si presentano caratterizzati da: 

- Murature soggette a degrado biologico

- Marcescenza degli elementi lignei della pavimentazione

- Corrosione degli elementi metallici

- Interventi incoerenti

- Degrado della copertura

L’obiettivo progettuale è, in primis, quello di intervenire con operazioni di restauro conservativo atte alla messa in sicurezza del manufatto edilizio, sia della parte muraria che della copertura, e il ripristino della funzionalità meccanica del cilindro rotante della parte superiore del cupolino, garantendo la durabilità del manufatto attraverso una efficace gestione del bene, improntato alla sostenibilità ambientale e ad una facilità della manutenzione.

Attraverso la collaborazione con l’Università degli Studi di Milano si sono avviate una serie di attività diagnostiche allo scopo conoscitivo e di approfondimento delle patologie e dei degradi presenti.

Le opere di restauro previste in progetto previa messa in sicurezza del cantiere e approfondita analisi preliminare con esecuzione di adeguate stratigrafie, prove di pulitura e test dei prodotti da utilizzare, su tutti gli elementi costituenti il manufatto edilizio, sono le seguenti:

1) Opere di pulitura

2) Disinfezione e disinfestazione

3) Consolidamenti

4) Reintegri

5) Rimontaggio – Trattamenti finali