I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Raccolta realizzata a seguito della Risposta n. 20/2018 dell'Agenzia delle Entrate

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La via dei torchi e dei mulini ricade all’interno del panorama dellei vie storiche delle Alpi collegando in un tracciato di moderato dislivello Domodossola con Villadossola, sviluppandosi a mezza montagna, al sicuro dai pericoli di fondovalle.
Il tracciato ha una sua valenza storica ed è segnalato anche nella cartografia catastale antica, sia del Catasto Teresiano che del Catasto Rabbini, che svolge un ruolo fondamentale nella comprensione della storia locale in quanto fornisce informazioni preziose sulla conoscenza geografica, politica, economica e culturale delle antiche civiltà locali (per un maggior affondo su questo aspetto si rimanda alla “Relazione storica del contesto” dello Studio di Fattibilità Tecnica Economica).

Lasciandosi alle spalle Domodossola e Villadossola, e dirigendosi sempre più verso le montagne, si apre, attraverso boschi misti di latifoglie, un itinerario escursionistico che dal Sacro Monte Calvario conduce fino alla Valle Antrona.
Tra questi boschi si snodano vecchi sentieri che collegano gli antichi villaggi rurali, oggi abbandonati. Questi insediamenti, aggrappati alla montagna, si trovano su pianori ricavati da sapienti terrazzamenti e si caratterizzano per i loro edifici interamente in pietra, semplici costruzioni proprie della civiltà contadina del passato.
Colletta, Sogno, Tappia, Anzuno e Maianco sono i nomi dei centri abitati che conservano tutt'oggi le immagini del loro passato e che racchiudono tra le loro mura strumenti e macchinari che testimoniano la cultura alpina del territorio.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il bene si trova ammalorato in parecchi punti a causa principalmente dell'azione degli agenti atmosferici. Gli elementi più sofferenti sono il selciato, le parti in legno (balaustre, ponticelli, canali di scolo) e i muri a secco che fiancheggiano in molti tratti il percorso. E' poi necessario un intervento profondo di defrascamento e pulizia dalla vegetazione.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

E' un percorso pubblico, sempre aperto al pubblico.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 80.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il ripristino de “La via dei torchi e dei mulini” e una serie di attività di valorizzazione rivolte a più fruitori (giovani, comunità locali, persone con disabilità motoria e turisti) per favorirne il passaggio da itinerario escursionistico a infrastruttura di riattivazione del territorio. I bisogni a cui si intende dare risposta sono: migliorare e accrescere l’accessibilità e fruizione di un sentiero di rilievo storico, culturale e naturalistico; promuovere la manutenzione del sentiero con il coinvolgimento attivo di realtà locali; mettere in rete e valorizzare le risorse locali (dal Sacro Monte Calvario a forni, mulini e torchi); avvicinare giovani e comunità locali al proprio patrimonio; ampliare l’offerta di esperienze fruibili da persone con disabilità motoria rendendo la montagna più inclusiva; favorire nuove opportunità di lavoro legate al patrimonio culturale e al turismo sostenibile anche nell’ottica di contrastare gli attuali fenomeni di spopolamento.