Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
L’ex area Olivetti, luogo di archeologia industriale di elevato pregio e interesse collettivo, si presenta come un complesso architettonico di grande valore e come luogo simbolo di un patrimonio storico e culturale orientato all’innovazione e alla condivisione del progresso tecnologico, da sempre valori fondativi della storica azienda italiana.
L'edificio realizzato a Crema riveste grande importanza sia per la storia dell'industria e della cultura in generale sia della scienza e della tecnica, rappresentando una tra le più compiute testimonianze della ricerca italiana sull'edificio prefabbricato per la produzione, in grado di raccontare una rilevante "storia nella storia" che testimonia quanto fosse evoluta la cultura progettuale italiana negli anni Sessanta.
La zona a nord di Crema era una sorta di distretto produttivo della macchina da scrivere, attivo con continuità dal 1932 fino al 1992 dove si è sperimentato il passaggio dalla meccanica all'elettronica arrivando a fabbricare negli ultimi anni anche i primi pc.
Nel ‘69 la Olivetti costruisce lo stabilimento progettato da Marco Zanuso ed Eduardo Vittoria, affiancati da un giovane Renzo Piano, ideando un prototipo di "fabbrica modello" che troverà declinazioni anche in altri siti produttivi.
Perseguendo la finalità di progettare un sistema architettonico facilmente replicabile, Zanuso e Vittoria, ispirandosi al principio della modularità con la progettazione di elementi prefabbricati per una "campata-tipo", danno vita ad un organismo versatile, in grado di adattarsi alle urgenze più immediate della realtà aziendale in ambito produttivo e capace di essere interamente smontato e rimontato altrove.
La filosofia architettonica si ispira alla visione di Olivetti: ideali quali l’amore per il lavoro, la ricerca, l’innovazione, la volontà di fare impresa per la comunità e per diffondere cultura, progresso e benessere condivisi.
La presenza della Olivetti influisce anche in maniera significativa sul territorio circostante, sia con la realizzazione di servizi alla città (il dopolavoro nel parco ex cascina Pierina) sia dando impulso alla costruzione di alloggi per lavoratori nel quartiere sviluppatosi lungo Via Bramante.
Il focus della riqualificazione inserita nel progetto Emblematici Maggiore di Fondazione Cariplo si concentra in parte delle strutture dell’ex stabilimento Olivetti per insediare un centro di alta formazione post-diploma, di corsi ITS, di ricerca e applicazione pratica, ovvero un ecosistema competitivo e tecnologico e con una collaborazione territoriale strategica tra imprese e formazione.
In questi luoghi si ritrova la potenza dell’eredità olivettiana che ancora oggi parla di progresso e innovazione a favore della comunità. Abbracciare questo progetto di rigenerazione significa abbracciare un ideale di fiducia completa nello studio, nella formazione, nella ricerca e nel lavoro collettivo per costruire un futuro di condivisione, conoscenza, produttività ed eccellenza.
Informazioni sullo stato della conservazione
Lo stabilimento Olivetti rimane operativo fino alla metà degli Anni Novanta quando l’azienda chiude definitivamente la produzione.
Nel 1996, in alcuni spazi dell’ex fabbrica, l’università degli Studi di Milano vi insedia il Dipartimento di informatica, che rimarrà fino al 2019, mentre nel 2005 viene creato il Polo tecnologico della cosmesi che comprende 70 aziende.
Si rilevano in tutto l’edificio, con particolare riferimento alle parti non attualmente agibili, ovvero l’Ala B
e il primo piano dell’Ala A, importanti fenomeni di degrado sia degli arredi, sia dei componenti edilizi, sia degli impianti, la maggior parte dei quali riferibili a copiose infiltrazioni di acqua meteorica dalla copertura.
L’edificio necessita pertanto di interventi di ristrutturazione, riqualificazione funzionale e miglioramento della vulnerabilità sismica della struttura.
L’intervento di riqualificazione, pensato per ridare vita allo stabilimento in totale armonia con il progetto originario, prevede:
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la realizzazione di nuova copertura formata da carpenteria metallica e da pannelli coibentati che fungono anche da isolante termico;
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la formazione di nuove aule e laboratori;
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la realizzazione di interventi di adeguamento impiantistico (elettrico e di riscaldamento);
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l’esecuzione di interventi sulle strutture portanti per adeguare l’edificio dalla normativa antisismica.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
L’intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione è finalizzato all’insediamento di un centro di alta formazione post-diploma, di corsi ITS, di ricerca e applicazione pratica, ovvero un ecosistema competitivo e tecnologico e con una collaborazione territoriale strategica tra imprese e formazione.
Terminato l’intervento l’immobile sarà fruibile in base agli orari definiti per le attività formative e di ricerca.

