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Attività principali dell'istituzione

ASAPQ è un’associazione culturale con oltre trent’anni di attività, impegnata nella promozione delle nuove forme artistiche italiane e nella rigenerazione culturale dei territori. Nata dalla gestione dello storico Teatro dell’Orologio, che per tre decenni è stato un punto di riferimento per intere generazioni di artisti, l’associazione ha trasformato la propria vocazione teatrale in un modello innovativo di azione culturale diffusa.

Nel 2017, con la chiusura del Teatro dell’Orologio, prende vita La Città Ideale, un festival che segna il passaggio a un modello di produzione artistica diffusa nei quartieri della città. Partito da Centocelle, quartiere periferico di Roma, il progetto ha progressivamente coinvolto molteplici territori, trasformando luoghi della vita quotidiana in palcoscenici inediti. Lo spettacolo dal vivo ha trovato spazio nelle stazioni della Metropolitana C, ha itinerato per le strade con un pianoforte in movimento che ha sovrascritto il rumore del traffico con le 99 variazioni sul Nessun Dorma e l’opera lirica è stata portata nei quartieri con un format tascabile all’interno di un van. L’arte ha dialogato con il tessuto urbano attraverso spettacoli realizzati nei bar, nelle piazze, sui tetti delle case popolari, nei mercati e nelle strutture Ater, costruendo ogni volta un’esperienza artistica modellata sulla comunità che la ospitava.

Dopo otto edizioni di La Città Ideale, nel 2025 ASAPQ inaugura una nuova fase con la nascita di Roma Borgata Festival, un progetto che rafforza e amplifica il percorso avviato. Le borgate romane diventano il fulcro di un’azione culturale continuativa, in dialogo con le istituzioni territoriali, con l’obiettivo di trasformarle in veri e propri poli di sperimentazione artistica e sociale. Il festival rinnova il legame con le comunità locali, favorendo un accesso sempre più inclusivo ai processi creativi e consolidando un modello di cultura partecipata.

Sostenere ASAPQ significa investire in un modello di produzione culturale che non solo valorizza l’arte contemporanea, ma la rende un elemento essenziale della vita urbana. Attraverso l’Art Bonus, è possibile contribuire alla costruzione di un progetto che restituisce alla città luoghi di aggregazione e di espressione, favorendo la crescita di una cultura aperta, accessibile e radicata nei territori.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 15.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Larp da Camera è una rassegna di spettacolo immersivo e partecipativo. Propone un programma articolato in oltre trenta repliche di esperienze teatrali dal vivo, basate sul linguaggio del LARP (Live Action Role Playing). La formula del “Larp da Camera” prende spunto dai concerti in ambienti raccolti: scenari contenuti, intensi, a bassa scala, in cui l’esperienza del pubblico è al centro e ogni partecipante è protagonista attivo della narrazione.

Ogni appuntamento si sviluppa infatti all’interno di drammaturgie relazionali, che trasformano lo spazio performativo in un dispositivo esperienziale e ogni spettatore in una coscienza incarnata all’interno della finzione. Il programma spazia dalla memoria storica (Via Quattro Fontane) ai grandi temi dell’identità personale, della giustizia (Oltre ogni ragionevole dubbio), del desiderio di fuga (The Replacement) o della perdita (Julia’s Lost Treasures), fino a declinazioni fiabesche (Vento di Fronda, Sotto la Montagna) o comico-intergenerazionali (Emotional).

Larp da Camera rappresenta un’occasione unica per avvicinare il pubblico romano al teatro partecipativo attraverso una forma d’arte ancora poco conosciuta in Italia, ma già riconosciuta in Europa come strumento potente di narrazione, inclusione e trasformazione sociale.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 15.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Mercato dell’Arte è un dispositivo curatoriale di residenza e produzione artistica che propone un uso rigenerativo e transdisciplinare del Mercato del Trullo, attivando una riflessione sulla storia e sulle memorie stratificate del quartiere attraverso pratiche visive contemporanee. Il progetto si articola in una call pubblica rivolta ad artisti e artiste di qualsiasi linguaggio visivo (installazione, fotografia, pittura, arte relazionale, arte pubblica, videoarte, tecnologie ibride), chiamati a presentare un abstract progettuale inedito centrato sulla valorizzazione del tessuto narrativo, storico e simbolico del Trullo, accompagnato da una documentazione della propria pratica in chiave orizzontale e contestuale.

Elemento cardine della proposta è la riattivazione temporanea dei box sfitti del mercato, che saranno assegnati agli artisti selezionati come atelier di lavoro per l’intera durata della residenza. In questo modo, il mercato stesso si trasformerà in un laboratorio vivo di sperimentazione visiva e relazione, in cui la produzione artistica conviverà con la quotidianità degli scambi economici, sociali e simbolici dell’area mercatale. Attraverso la coabitazione di mercanti e artisti, passato e presente, memorie individuali e narrazioni collettive, Il Mercato dell’Arte si propone come una piattaforma di produzione culturale radicata, capace di rendere visibili le storie invisibili del Trullo e di attivare nuove mappe affettive e partecipative dello spazio urbano.

La residenza culminerà in una giornata di apertura al pubblico del mercato come spazio artistico, in cui le opere realizzate saranno presentate in forma espositiva, installativa o performativa a seconda dei linguaggi impiegati. L’evento sarà pensato come un momento di attraversamento informale e diffuso, più vicino a una “pratica di restituzione” che a una mostra canonica, e prevederà anche incontri con gli artisti e attivazioni partecipative.