I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Museo Nazionale di Ravenna, con le sue notevoli e variegate collezioni, ha sede nell'ex monastero benedettino di San Vitale.

Il complesso monastico consta di tre chiostri: due di essi fanno parte del percorso di visita e vennero allestiti agli inizi del Novecento come lapidari. Il nucleo originario dei materiali esposti nei chiostri deriva dal collezionismo antico, intrapreso dai monaci delle abbazie più importanti della città. I reperti scelti rispecchiavano l'identità della storia locale attraverso i suoi monumenti, in particolare quelli tardo-antichi, paleocristiani e bizantini, oggi patrimonio dell'umanità UNESCO.

Il II Chiostro offre, attraverso l'esposizione dei manufatti lapidei, una suggestiva passeggiata che prende avvio con lo straordinario sarcofago della Traditio Legis (inizio V secolo) e porta, costeggiando frammenti e sculture di incredibile sapere tecnico e valore storico-artistico, fino alle soglie dell'età moderna. In particolare il lato Ovest mostra marmi delicatamente scolpiti che vanno dai rari esempi di età carolingia fino alle soglie del Rinascimento.

Tra i reperti più importanti, non solo dal punto di vista qualitativo, vi sono le croci viarie, i cotti decorativi e le straordinarie statue-colonna, ultime vestigia della facies medievale della basilica di S. Vitale. Tali opere vennero disposte su supporti e, prevalentemente, innestate a parete tramite staffe metalliche.
La sistemazione del Chiostro venne inaugurata nel 1921 contestualmente a quella delle sale al primo piano, in occasione delle celebrazioni dantesche.

L’operazione di restauro del muro, la pulitura e il riallestimento dei reperti migliorerà la comprensione del patrimonio lapideo del Museo, ridando decoro a uno dei luoghi più suggestivi della città.

Informazioni sullo stato della conservazione

La parete angolo nord del II Chiostro, dove sono collocate su staffe le opere scultoree di epoca medievale, si presenta in pessimo stato di conservazione. Gli intonaci mostrano numerose lacune degli strati superficiali e il distacco di estese porzioni, per una lunghezza di circa mt 10 e un'altezza da terra di circa mt 3. La maggior parte delle opere allestite a parete è stata coinvolta dalle cadute di intonaco e mostra un importante strato di polveri e depositi incoerenti. Le staffe metalliche necessitano di un intervento di revisione.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il II Chiostro è parte integrante del percorso di visita e regolarmente accessibile negli orari di apertura del Museo Nazionale di Ravenna.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 20.313,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento si propone lo smontaggio di tutte le opere lapidee, la rimozione delle staffe di sostegno, l'asportazione degli intonaci degradati e la realizzazione di nuove finiture, l'applicazione delle staffe restaurate e la ricollocazione dei pezzi puliti a parete.

In particolare si prevedono le seguenti fasi:

- Rimozione dei reperti a parete per consentire l'esecuzione delle lavorazioni, previa catalogazione e rilievo dell'esatta posizione, compreso trasporto e deposito in apposito locale.

- Smontaggio delle staffe esistenti di supporto dei reperti in vista del successivo reimpiego.

- Spicconatura e scrostamento di intonaco a vivo di muro, di spessore fino a 3 cm, compreso l'onere di esecuzione anche a piccole zone e spazzolatura delle superfici.

- Compenso alla spicconatura degli intonaci per l'esecuzione a salvaguardia degli elementi architettonici presenti.

- Intonaco traspirante deumidificante ad elevata porosità (≥ 40%), igroscopicità, traspirabilità e ridotto assorbimento capillare d'acqua per murature in elevazione applicato a mano

- Ripristino delle staffe per l'ancoraggio dei reperti consistente nel reintegro delle parti mancanti, nella verniciatura con smalto ferro micaceo simile al precedente, compresa la fornitura di nuove barre e/o tasselli di montaggio.

- Raschiatura di vecchie tinteggiature e intonaci.

- Preparazione del fondo di superfici murarie interne con applicazione a pennello di isolante

- Tinteggiatura di intonaci a calce: con latte di calce pigmentato.

- Velatura superficiale ad effetto antichizzato per ogni singola mano.

- Riposizionamento dei reperti a parete, utilizzando le staffe precedentemente recuperate, compreso distanziali.

- Conferimento di materiale di risulta a pubblica discarica autorizzata.

- Spolveratura delle opere lapidee per rimozione meccanica del particellato e materiali di deposito superficiali.