Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
I Libri delle Cerimonie, compilati dal 1588 al 1797, contengono la descrizione degli eventi più importanti che si svolgevano a Genova, dalla nomina dei dogi alla celebrazione di feste civili e religiose, fornendo minuti dettagli sulla visita di sovrani, principi, cardinali, autorità ecclesiastiche e militari delle più diverse provenienze. Dai rituali diplomatici allo splendore degli arredi, dall’abbigliamento del doge all’offerta di intrattenimenti sacri e profani, queste pagine ci fanno rivivere lo splendore della Genova di Antico Regime.
Il “Libro antico” (Archivio Segreto, 473b)
Girolamo Bordoni, primo Maestro delle Cerimonie della Repubblica di Genova, ottiene formalmente la nomina solo nel 1588, dopo averne esercitato l’incarico per 24 anni. In questo periodo, le notizie delle visite di personalità importanti vengono riportate, in forma sintetica, su un registro che dopo la morte di Bordoni verrà posto nell’Archivio governativo come “Libro antico delle Cerimonie”. Le annotazioni riportate rivestono grandissima importanza per la ricostruzione del sistema dell’ospitalità genovese, dal momento che la prima parte del registro risale agli anni che precedono il 1576, data del decreto che sancisce la nascita del sistema dei Rolli.
I Libri VIII e IX delle Cerimonie (Archivio Segreto, 481-482)
I due manoscritti, che concludono la serie dei Libri delle Cerimonie, rappresentano gli eventi accaduti a Genova dal 20 luglio 1765 al 2 maggio 1797, poche settimane prima della caduta della Repubblica aristocratica. Nelle registrazioni non si percepisce la sensazione della fine imminente, come se gli eventi seguiti allo scoppio della Rivoluzione francese e la campagna di Napoleone in Italia non dovessero avere conseguenze dirompenti e definitive. L’ultima annotazione del Libro IX ci informa che, la sera del 2 maggio 1797, il doge «si è portato al teatro di Sant’Agostino ... secondo il consueto».
L’usura del tempo ha lasciato i suoi segni su questi preziosi manoscritti, che oggi ci impegniamo a restaurare con l’aiuto dei cittadini.
Informazioni sullo stato della conservazione
Il “Libro antico”, composto da circa 100 carte, presenta gravi danni provocati dall’umidità e da attacchi fungini: sono presenti pieghe, ondulazioni, strappi, lacune anche di notevoli dimensioni, abrasioni, smarginature e ossidazione degli inchiostri , con conseguente perforazione dei supporti. Il manoscritto necessita di interventi di restauro completi ed urgenti.
I Libri VIII e IX, rispettivamente di 44 e 147 carte, presentano solo danni leggeri alle carte, ma necessitano del restauro delle coperte e di una nuova cucitura, da effettuare dopo il restauro di alcuni dei bifoli.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
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