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Attività principali dell'istituzione

L’Archivio di Stato di Caserta assume l’attuale denominazione e riacquista la propria autonomia istituzionale con il D.P.R. 30 settembre 1963, ma le sue origini risalgono al 1818, quando fu istituito come Archivio Provinciale di Terra di Lavoro. Nato per conservare la documentazione prodotta dagli uffici pubblici del territorio, ha accompagnato nel tempo le trasformazioni istituzionali della provincia, diventando il principale punto di riferimento per la tutela del patrimonio documentario della Terra di Lavoro.

Patrimonio che continua ad arricchirsi: alla fine del 2024 l’Archivio di Stato ha acquisito in versamento il patrimonio del cosiddetto Archivio storico della Reggia di Caserta, un importante complesso documentario che amplia e rafforza il patrimonio conservato dall’Istituto, offrendo nuove prospettive di ricerca e valorizzazione sulla storia del Palazzo Reale, della sua amministrazione e del territorio.

Oggi l’Archivio di Stato di Caserta è un luogo di conservazione, ricerca e produzione culturale. Accanto alle attività istituzionali di tutela, ordinamento, inventariazione e consultazione dei fondi, promuove la valorizzazione del patrimonio attraverso mostre documentarie, percorsi didattici, laboratori, visite guidate, incontri, presentazioni editoriali ed eventi culturali che trasformano i documenti in strumenti di racconto e di conoscenza.

La digitalizzazione del patrimonio, in cui l’Archivio di Stato di Caserta si impegna attraverso la realizzazione di progetti, talvolta anche pilota, e l’impiego di linguaggi e strumenti contemporanei rendono gli archivi sempre più accessibili, favorendo nuove modalità di ricerca e di fruizione. L’Archivio si propone così come uno spazio aperto alla città, capace di dialogare con scuole, università, associazioni, studiosi e cittadini, coinvolgendo anche un pubblico giovane e trasversale attraverso iniziative che dimostrano come gli archivi non custodiscano soltanto il passato, ma contribuiscano a interpretare il presente e a costruire la memoria del futuro.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 95.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’archivio dell’Amministrazione di San Leucio rappresenta uno dei fondi più preziosi del cosiddetto archivio storico della Reggia, recuperato dalla Direzione generale Archivi e versato all’Archivio di Stato di Caserta nel novembre 2024.

Questo fondo riflette le vicende del real sito nel primo trentennio dell’800, a testimonianza della eccezionale esperienza della colonia voluta da re Ferdinando IV, che fu al contempo laboratorio sociale e politico ed esperimento protoindustriale.

Scelto come reale delizia dai Borbone, sito prediletto da Ferdinando IV per la caccia e il ristoro, ospitò una piccola manifattura di veli di seta fin dal 1776; quindi, Ferdinando IV vi fece giungere i maggiori specialisti nell’arte della seta, per insegnarne la lavorazione, costruire le macchine e gestire la produzione.

Il sito fu regolato da un apposito codice di leggi di stampo illuministico, basato sui principi di giustizia ed equità sociale: agli operai e alle loro famiglie erano garantiti istruzione gratuita, regolamentazione dell’orario di lavoro, alloggi popolari, parità di genere. Una vera e propria città utopica, curata da architetti del calibro di Luigi e Carlo Vanvitelli e Francesco Collecini.

Il fondo dell’Amministrazione di San Leucio racconta la storia di questo sito dalla fine della breve esperienza repubblicana napoletana alla sua riunione dal punto di vista amministrativo all’Amministrazione di Caserta e Carditello e Calvi. In circa 250 tra registri, volumi e faldoni, è possibile ricostruire la vita del sito e dei suoi abitanti, i progetti e le realizzazioni dell’industria serica ivi impiantata, gli scambi commerciali e di competenze da e verso il sito, che lo collocarono con grande rapidità sui mercati internazionali.

San Leucio è oggi una frazione del Comune di Caserta. La produzione serica leuciana, seppur ridottasi dal punto di vista quantitativo, rimane una riconosciuta eccellenza nel mondo, tant’è vero che sete, broccati e lampassi leuciani decorano residenze reali e presidenziali, come la Casa Bianca e Buckingham Palace.

Le radici di questa imperitura eccellenza e le basi storiche del “marchio di fabbrica” della seta leuciana sono conservate nell’Archivio di Stato di Caserta, che propone una campagna di fundraising finalizzata alla digitalizzazione del fondo archivistico, per perseguirne la massima fruizione e valorizzazione.

Il progetto prevede un impegno finanziario di circa 95.000 euro e tempi stimati di realizzazione di circa un anno.