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Attività principali dell'istituzione

Office for a Human Theatre è lo studio di ricerca artistica e piattaforma produttiva fondato nel 2008 da Filippo Andreatta. Fin dall’inizio lo studio si radica nelle Alpi, in Trentino-Alto Adige/Südtirol: uno spazio trans-frontaliero la cui geografia manipola la ricerca teorica ed estetica sviluppata da Andreatta, artista  che realizza lavori che scardinano la gerarchia della visione e dell’ascolto. OHT accompagna lo sviluppo di progettualità artistiche diverse e intreccia pratiche partecipative, paesaggio e riflessioni sulle trasformazioni sociali e ambientali del presente. Le attività si sviluppano attraverso la produzione di spettacoli, performance, installazioni, percorsi formativi e pubblicazioni realizzate da Filippo Andreatta e altre artiste e persone con ricerche e pratiche affini alle traiettorie dello studio.
Nel corso degli anni Office for a Human Theatre ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui: Premio Fondazione Haydn (2017) e nomination UBU Miglior Allestimento Scenico (2020) per Curon/Graun; menzione qualità al Premio triennale Giulio Andreolli Fare Paesaggio (2023) per la Scuola Nomadica; Italian Council 2024.


A partire dal 2020 Filippo Andreatta sviluppa la Nomadic School, un programma internazionale di formazione e sperimentazione artistica che esplora il rapporto tra pratiche performative, paesaggio e processi di apprendimento. La Scuola avviene nelle Alpi e riunisce ogni anno una piccola comunità di partecipanti e mentors prevenienti da ambiti disciplinari e paesi diversi, offrendo un’esperienza immersiva che mette al centro la condivisione delle conoscenze, l’ascolto e la sperimentazione. La Nomadic School è uno dei progetti più significativi di OHT con una forte rilevanza a livello internazionale; nel 2025 grazie alla vincita del premio Italian Council è stato pubblicato A Nomadic Book, libro che racconta ed espande i primi cinque anni del progetto, con contributi di artisti,  studiose, curatrici che vi hanno preso parte come mentors o partecipanti. 


Accanto all’attività performativa, OHT promuove iniziative editoriali e di documentazione che raccolgono e restituiscono i processi di ricerca sviluppati negli anni. Attraverso libri e pubblicazioni, e con il recente archivio digitale della Scuola Nomadica (https://anomadicschool.org), lo studio valorizza il patrimonio immateriale generato dalle proprie attività, rendendolo accessibile alle persone interessate.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 30.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Scuola Nomadica è un progetto di pedagogia alternativa radicato nelle Alpi e nelle arti performative. Iniziata nel 2020, la scuola ha preso vita intorno alla roulotte di Little Fun Palace, architettura nomade e flessibile ispirata dal Fun Palace dell’architetto Cedric Price e della regista Joan Littlewood. Costruita da OHT con l’intento di favorire lo scambio tra le persone e colmare la distanza rappresentativa coltivata dalle istituzioni artistiche, negli anni Little Fun Palace si è smarrita nel paesaggio, originando la Scuola Nomadica e la sua interazione con il territorio alpino. Il nomadismo della roulotte è diventato un approccio geografico, artistico e sentimentale, capace di reinventare continuamente i propri modelli, per favorire un ambiente di scambio artistico libero, attivo e interrelato.

La Scuola Nomadica pone al centro la creazione spaziale –come le pratiche performative agiscono sullo spazio dentro e fuori l’istituzione teatrale– e l’intersezione tra le discipline, collegando le pratiche artistiche con le questioni climatiche e sociali. La scuola s’interroga su cosa emerge quando le arti performative vengono portate al di fuori degli spazi istituzionali e praticate come processo di contaminazione con gli ambienti circostanti.

Avviene ogni estate in Trentino-Alto Adige/Südtirol a circa 2000 metri di altezza. Per quindici giorni, la scuola riunisce una comunità eterogenea di mentor e partecipanti impegnati in diverse discipline; architettura, botanica, coreografia, glaciologia, geologia, cura del suono, antropologia, arti visive e letterarie. Questo gruppo di persone è invitato ad abitare un contesto che offre l’opportunità di esaminare le pratiche artistiche attraverso la lente del paesaggio alpino osservandone l’effetto pedagogico. Quest'anno la Scuola sarà dal 15 al 26 giugno al Rifugio Carè Alto, a 2450 m slm, nel gruppo dell'Adamello.

Combinando individualità e momenti collettivi, la Scuola Nomadica crea spazi liberi di sperimentazione in cui far interagire esperienze e conoscenze eterogenee in modo orizzontale e non gerarchico in relazione al paesaggio nella forma di workshop, laboratori, momenti dialogici, di riposo e festa. La creazione di un tempo unico e condiviso di ricerca, vita e studio.