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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Nel 1656 il Duca Carlo Emanuele II sollecita il Padre Generale della Compagnia del Gesù per l’apertura di un Collegio in Saluzzo.

Il palazzo viene iniziato nel 1659 e i lavori proseguono fino al 1679, quando le attività del collegio vengono sospese.

Nel 1695 il Vescovo di Saluzzo Mons. De Tavernardi concede il permesso di riapertura del Collegio e delle sue scuole.

Nel 1710 l’architetto Carlo Giulio Quadrio progetta la chiesa dei Gesuiti, da costruirsi sulle fondamenta di quella già iniziata nel 1702, ma interrotta per motivi tecnici, economici e per le incursioni francesi durante la guerra di successione spagnola. Il 1 settembre 1712 viene aperta e benedetta la nuova chiesa di Sant’Ignazio.

Nel 1719 si costruisce un campanile con orologio che viene modificato nel 1856 con alzamento di un attico e la cupola di rame attuale.

Nel 1726 iniziano i lavori di trasformazione e ampliamento del Collegio, su progetto di Francesco Gallo, a cui è attribuito anche lo scalone principale dell’edificio. Il Gallo progettò un complesso di proporzioni tanto eccezionali da incidere profondamente nel paesaggio urbano collinare e nell’antico tessuto della città.

Secondo lo storico Delfino Muletti il Collegio risultava così essere agli inizi del ’800 “la più bella fabbrica di Saluzzo sia per l’ampiezza e la vastità, sia per la sua elevazione, sia per la regolarità e ben intesa disposizione delle camere e dei luoghi alti e spaziosi corridoi, sia per il magnifico scalone e per tutti quei comodi che l’abile architetto seppe disegnare e procurare”.

Nel 1773 il Papa Clemente XIV emana il breve con cui sopprime la Compagnia di Gesù, la chiesa fu quindi posta sotto l’amministrazione dei preti secolari e il collegio, per autorizzazione di Vittorio Amedeo III, divenne convitto, fino al 1792 , quando l’edificio passa all’economato dei beni vacanti.

Le truppe austro-piemontesi occupano il Collegio trasformandolo in quartiere ed ospedale militare; la chiesa ormai sconsacrata viene trasformata in magazzino.

Nel 1799, durante il periodo di occupazione francese, la Città ottiene di poter utilizzare i locali ad uso “uffizi amministrativi”, fino al 1831 quando Carlo Alberto cede l’ex Collegio alla Città di Saluzzo a titolo definitivo, mediante il pagamento di lire 11.556,89.

Nel 1843 la Municipalità esegue alcuni lavori di sistemazione degli interni e insedia la Sotto-Prefettura al piano terreno del complesso.

Nel 1878 viene realizzata l’attuale Sala del Consiglio.

Tra il 1900 e il 1921 si insediano alcune aule scolastiche ai piani interrati dell’edificio e la chiesa viene adattata a uso palestra.

Nel maggio del 1921 viene allestito il progetto di trasformazione della ex- chiesa dei Gesuiti in aula per conferenze o biblioteca, al piano terreno, e in aula consigliare e locali per uffici al piano superiore, attraverso la realizzazione di un soppalco. Il progetto, elaborato dal geom. Matteoda, non verrà realizzato.

Informazioni sullo stato della conservazione

L'edificio, attualmente utilizzato come palazzo civico e sede degli uffici comunali, fatta eccezione per i servizi demografici e alla persona), necessita di interventi di recupero e restauro per quanto concerne le parti comuni del fabbicato, volti anche al suo miglioramento sismico e all'efficientamento energetico mediante la realizzazioni di idonei interventi da eseguirsi sull'ultimo orizzontamento, oltre che alla sostituzione dei serramenti, ormai non più consoni ed obsoleti, al consolidamento delle coperture ed al restauro dei corridoi interni. 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Palazzo comunale è accessbile a pubblico e turisti dal lunedì al sabato, nell'orario di paertura degli edifici comunali. 

l'antica Sacrestia della Chiesa di Sant'Ignazio, recentemente restaurata, è invece visitabile previa prenotazioni oppure in occasione di particolari inizitive culturali.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento ha come oggetto il restauro conservativo dell'attuale palazzo municipale, in particolare si rivolge al recupero ed al restauro delle parti comuni del fabbicato, al suo miglioramento sismico ed all'efficientamento energetico mediante la realizzazioni di idonei interventi da eseguirsi sull'ultimo orizzontamento oltre che alla sostituzione dei serramenti, ormai non più consoni ed obsoleti, al consolidamento delle coperture ed al restauro dei corridoi interni.