I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

Attiva dal 2009, l’Associazione Le Altre Note organizza l’omonima masterclass e il Valtellina Festival, kermesse cameristica insignita del Marchio Valtellina pluriennale quale eccellenza valtellinese e, nel 2014, della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con oltre 40 eventi estivi annuali, il Festival è presente in tutta la Provincia di Sondrio e si distingue per il taglio socio-culturale dei temi trattati. L’Associazione è impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico e naturale vallivo, progettando eventi in siti difficilmente accessibili con artisti di rilievo nazionale ed internazionale.

L'edizione 2026, dedicata al tema "Dialoghi: Sorrisi", propone un percorso artistico che celebra il sorriso come gesto universale di accoglienza, speranza e relazione. Concerti, incontri, progetti formativi e iniziative diffuse coinvolgeranno artisti di fama internazionale, giovani talenti e un pubblico sempre più ampio, offrendo esperienze culturali di alto livello in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza.

Sostenere LeAltreNote significa contribuire concretamente alla crescita di un progetto culturale che genera valore ben oltre il palcoscenico. Il Festival favorisce il turismo culturale, promuove il territorio a livello nazionale e internazionale, sostiene la formazione dei giovani musicisti attraverso masterclass e percorsi di alta specializzazione, crea occasioni di incontro tra pubblico, artisti e comunità locali e rende la cultura accessibile in luoghi spesso lontani dai tradizionali circuiti dello spettacolo.

Attraverso Art Bonus è possibile partecipare a questo progetto beneficiando delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Le erogazioni liberali a favore del Festival danno infatti diritto a un credito d'imposta pari al 65% dell'importo donato, rappresentando un'opportunità concreta per imprese, fondazioni e cittadini di sostenere la cultura con un importante beneficio fiscale.

Ogni contributo, indipendentemente dal suo valore, diventa un investimento nella qualità artistica, nella valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della Valtellina e nella crescita di un festival che, anno dopo anno, continua a costruire relazioni, bellezza e opportunità. 

Scegliere di sostenere LeAltreNote significa entrare a far parte di una comunità che crede nella cultura come motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. Significa contribuire a far sì che la musica continui a risuonare tra le montagne, nei borghi e nei luoghi simbolo del territorio, creando emozioni condivise e lasciando un'eredità culturale destinata a durare nel tempo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 60.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il sostegno è diretto all’ente organizzatore del Valtellina LeAltreNote “Spazi Altri”, l’Associazione Le Altre Note, nelle articolazioni della produzione, gestione e formazione legate all’evento.

Il tentativo - adesso drammaticamente urgente e dall’esito tutt’altro che scontato di (ri)stabilire un’autentica Dialogo, basato su un rapporto equilibrato e sostenibile tra gli uomini, passa da un atto di coraggio: quello di abbandonare vecchi schemi e modi di guardare ai problemi - tutti pregni dell’affetto passivo, rinunciatario e restrittivo della paura - per osare sperare, e quindi immaginare e modellare, un mondo nuovo e migliore, dove tutti possano essere alleati nella salvaguardia e nello sviluppo equo-sostenibile della “casa comune”. La speranza è al centro del messaggio dei grandi compositori e quindi “il lavoro della speranza” ha effetto anche per mezzo della contemplazione dalle loro opere. Il Festival LeAltreNote vuole seguire il tracciato di questa tradizione del pensiero occidentale, cogliendo nel suffisso della parola contemplazione un invito a non subire gli eventi ma, piuttosto, a costruire attivamente un senso condiviso e comunitario della speranza, base da cui partire per gettarci con risolutezza “nel nuovo che si va formando”.