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Attività principali dell'istituzione

L'Archivio Storico dell'Università degli Studi di Perugia, situato in Palazzo Murena, nelle Sale 7 e 8 del  Piano del Rettorato raccoglie, inventaria e conserva documenti originali prodotti o di interesse storico dell'Ateneo e ne assicura la consultazione per finalità di studio e di ricerca. Il patrimono documentale dell'Archivio storico abbraccia il periodo che va dal XV secolo al tardo 800 e consta dioltre trecento pezzi, tra registri e buste, cui sono da aggiungere 1200 pezzi dell'Archivio del Collegio Pio della Sapienza e dei suoi Fondi aggregati, per gli anni che vanno dal 1237 al 1961.Tutto il materiale è stato collegqato in armadi chiusi, cercando dirispettare la continuità delle serie.

La fruizione del patrimonio archivistico-storico dell’Ateneo, a vantaggio di docenti, ricercatori, studenti, studiosi e, in generale, tutti i cittadini, è assicurata dal Servizio Fondi Storici, dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 13:30, previo appuntamento (servizio.fondistorici@unipg.it, Tel. 0755852122 presso la Sala Studio dell'Archivio Storico, Palazzo Murena, Piazza Università 1, Perugia.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 40.000,00 €

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto, di durata biennale, mira a creare contenuti web innovativi per divulgare e assicurare la più ampia fruizione interattiva del prezioso patrimonio archivistico dell’Università degli Studi di Perugia. L’Università è una delle pochissime in Italia a conservare documentazione risalente al tardo medioevo, documentazione che attesta anche la sua precoce dimensione internazionale.

L’intervento prevede, anche a scopi di tutela e valorizzazione, la digitalizzazione delle serie dell’Archivio Storico dell’Università relative agli studenti. Strumento essenziale del progetto è una piattaforma software e servizi cloud Saas qualificati AGID per la conservazione digitale nel lungo periodo. Nello specifico, in continuità con l’azione già intrapresa dalla Soprintendenza Archivistica per l’Umbria, che al momento sta digitalizzando le prime due serie dell’Archivio (“Constitutiones et Jura” e “Gesta Collegiorum”), il progetto si propone di digitalizzare i 33 volumi degli ‟Acta doctoratuum” (anni 1488-1779) e buona parte delle pergamene e dei registri del fondo ‟Sapienza Nuova” (serie ‟Bolle, brevi e transunti”, ‟Costituzioni”, ‟Congregazioni”, ‟Instrumenta”, ‟Receptiones scholarium”, ‟Libri di cucina”, ‟Biblioteca”, ‟Sant’Arcangelo”), per un totale di oltre 100 volumi e 15 pergamene sciolte.

L’accurata opera di digitalizzazione, sostenuta e promossa in modo sinergico dai diversi soggetti che compongono il partenariato promotore, consentirà di conferire il giusto rilievo agli antichi codici e alle pergamene dell’Archivio Storico dell’Università e di renderli fruibili in modo interattivo a un vasto pubblico, a vantaggio dell’Ateneo perugino e del territorio che lo ospita.

Le azioni progettuali prevedono infatti la realizzazione di un portale (ITA/ENGL) studiato per condurre il visitatore in suggestivi percorsi virtuali e per favorire, in modo socialmente inclusivo, la divulgazione dei beni d’archivio. La garanzia dell’autenticità e inalterabilità dei dati acquisiti ad altissima definizione, unita alla classificazione e descrizione dei beni, consentirà di registrarne in modo pubblico e preciso lo stato di conservazione, favorendone la tutela e la manutenzione.

A ciò si accompagnerà un’intensa attività di comunicazione, attuata congiuntamente da tutti i partner del progetto, che contribuirà a promuovere e diffondere il brand dell’Ateneo e potenziarne l’identità visiva. Sarà posta in risalto l’antichissima tradizione di centro culturale internazionale propria della città, con positive ricadute anche sull’attrattività turistica del territorio. Il progetto può così essere considerato un utile strumento per il rilancio dell’Ateneo e del turismo locale in ottica post-Covid.