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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'antico camposanto sorge lungo la via principale del paese, a pochi passi dalla parrocchiale intitolata a San Floriano. La sua edificazione risale al 1765, anno in cui il rettore della chiesa ne ordinò la costruzione a delimitare un'area cimiteriale, fino a quel momento semplice campo recintato, che occupava un terreno prossimo alla chiesa; terreno donato alla comunità nel 1684 dal Conte Giorgio Pallavicino Trivulzio.

All'esterno il Mortorino si presenta delimitato da un muro di cinta aperto solo da sue finestre con grate in ferro battuto e dal cancello d'ingresso, anch'esso in ferro battutto e preceduto da un protiro con alto fastigio, su cui campeggia il motto esortativo:"O peccator sovvengati del figliuol di Dio l'acerbo duol e rio che tollerò per te".

L'interno risulta delimitato da un quadriportico di forma quadrata, con cinque campate per lato, coperte da volte a crociera e scandite da leggere colonne in granito, che sostengono archi ribassati. Le pareti, divise in campiture da lesene, ospitano una decorazione ad affresco realizzata nel 1767, dove, tra quadrature con finte finestre e finte porte a trompe d'oeil, trovano spazio le quattordici stazioni della Via Crucis.

Il ciclo pittorico viene realizzato nel 1767 da Giovanni Battista Ronchelli, allievo del pittore varesino Pietro Antonio Magatti, autore della Via Crucis del chiostro della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Codogno.

La pavimentazione in cotto ospita ancora sei lastre tombali. La funzione cimiteriale del Mortorino cessa nel 1808, quando viene benedetto il nuovo cimitero costruito a nord ovest del paese, nella zona dove si trovava l'antica chiesa plebana dedicata a Santa Elisabetta. 

Informazioni sullo stato della conservazione

Il Mortorino necessita ancora oggi di urgenti lavori di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo.

Nel 2011 le precarie condizioni del manto di copertura in coppi, hanno determinato ripetute infiltrazioni di acqua piovana con danni all'orditura lignea del tetto e distacchi di intonaco delle parti superiori delle pareti, delle volte a crociera e delle cornici. Inoltre l'umidità di risalita dalle fondazioni ha provocato distacchi di intonaco nelle parti inferiori delle pareti.

Per questo nel 2012 sono inziati i primi lavori di restauro e di risanamento conservativo autorizzati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, riguardanti lavori di consolidamento del terreno, risanamento del tetto, rinforzo strutturale, rifacimento dell'intonaco e di tinteggiatura. E' stato contestualmente realizzato un nuovo impianto di illuminazione con tubazioni completamente nascoste alla vista, in quanto ubicate nel sottotetto, e sono stati collocati nuovi faretti alla sommità delle colonne. A completamento del restauro è stato realizzato un nuovo prato con le giuste pendenze verso la parte centrale. 

A distanza di soli nove anni da questo intervento, l'amministrazione comunale, in vista dell'intervento conservativo di messa in sicurezza della pellicola pittorica degli affreschi che decorano le pareti del quadriportico, ha deciso di affidare all'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale l'incarico di eseguire una diagnostica preliminare per definire lo stato di conservazione dei materiali degli intonaci dipinti, così da poter definire un intervento mirato alla progressiva e duratura conservazione degli affreschi restaurati, eliminando così possibili aggravanti che possano determinare un repentino deterioramento del lavoro di conservazione attuato. Il progetto preliminare prevede un ingente investimento per il recupero completo del bene.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il quadriportico è oggi usato come sede per mostre, manifestazioni culturali ed eventi a promozione artistica. I giorni e gli orari di apertura sono concordati con le associazioni che richiedono l'uso della sede per le suddette attività.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 215.200,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

  • Restauro completo degli affreschi
  • Restauro completo degli elementi in stucco (operazioni di discialbo, eliminazione dei rappezzi, salvabordi, applicazione di impacchi assorbenti, consolidamento, stuccatura e ripresa della finitura originale con colori alla calce)
  • Trattamento delle superfici a neutro
  • Documentazione finale
  • Piano di conservazione preventiva e programmata 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 270.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

  • Progettazione esecutiva, direzione lavori, certificazioni e oneri della sicurezza
  • Realizzazione intercapedine ventilata in pareti di calcestruzzo e griglie di ventilazione, di impermeabilizzazione e drenaggio
  • Rimozione del pavimento esistente, realizzazione del vespaio areato e successvio rifacimento di una nuova pavimentazione in cotto
  • Opere di lattoneria
  • Opere di sistemazione del terreno
  • Opere idrauliche relative alla roggia


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 91.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

  • Progettazione, attività preliminari, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, procedimenti autorizzativi
  • Cantieri pilota
  • Indagini (su superfici affrescate, georadar, pozzetti esplorativi, rilievo laserscanner, ispezione diretta delle camere tombali della roggia)
  • Rimozione intonaci cementizi e trattamento delle superfici non affrescate
  • Antipiccione e disinfestazione