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Attività principali dell'istituzione

Il Centro di documentazione “Baronio Vincenzi”
Il Centro di documentazione “Baronio Vincenzi” è essere un polo scientifico e culturale che approfondisce la vita e le opere del medico e chirurgo attivo a Cerreto di Spoleto tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento e, allo stesso tempo, espone una consistente raccolta di reperti antropologici. Ospitato all’interno dell’ex chiesa cinquecentesca dei Santi Gesù e Maria (XVI secolo), esso è articolato in tre sezioni principali: una sala polivalente a livello stradale, due sale espositive per i reperti antropologici nei locali delle cripte e un laboratorio di studio e ricerca nel livello più basso dell’edificio.

Il Museo delle mummie di Borgo Cerreto
Il 27 agosto 2011 è stato inaugurato il Museo delle Mummie allestito all’interno della sala epositiva del Centro di documentazione “Baronio Vincenzi”. Esso ospita fin da allora, la mostra permanente dal titolo “Le mummie di Borgo Cerreto. Le mummie furono scoperte, a metà del secolo scorso, all’interno della cripta di famiglia del medico Baronio Vincenzi (XVII), oltre a tre crani: una trapanazione e due studi anatomici.
Gli interventi di recupero, catalogazione e studio paleopatologico dei reperti antropologici sono stati effettuati dall’équipe di Paleopatologia dell’Università di Pisa.
Gli studi scientifici effettuati sui corpi mummificati, iniziati nel 1998 ed effettuati a cura del Laboratorio di Paleobiologia del Museo d’Arte Orientale “G. Tucci” di Roma, diretto da Lorenzo Costantini e dalla Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa, diretto da Gino Fornaciari, hanno permesso di ricostruire alcuni aspetti della vita quotidiana, dell’alimentazione, delle malattie, delle pratiche chirurgiche e dell’abbigliamento di un una piccola comunità umana che visse e si sviluppò tra le case, i vicoli, i palazzetti e i campi di un angolo di Valnerina.
Nel museo sono esposti: la mummia di una giovane donna, la migliore quanto a conservazione; la mummia di un soldato deceduto a seguito alle complicanze di una ferita da arma da fuoco; i reperti anatomici ed il cranio trapanato, che attestano l’attività medica e chirurgica che si svolgeva nell’ospedale fondato proprio a Borgo Cerreto dallo stesso dottor Vincenzi. Dal 2017 è possibile per il visitatore osservare, inoltre, da remoto, con un sofisticato sistema di telecamere, la cripta della scoperta con quattro mummie esposte ed alcuni elementi della cultura materiale. Dato l’alto l’interesse storico, scientifico e culturale questo polo espositivo deve essere di diritto inserito negli itinerari del circuito paesaggistico, storico e culturale della Valnerina e non solo.

Sito web: www.museodellemummieborgocerreto.it

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 5.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Le mummie rappresentano un unicum: una fonte d’indagine dalla quale poter attingere molte informazioni sul passato, sullo stile di vita, sugli usi e costumi e sulle malattie di civiltà scomparse. I corpi mummificati di Cerreto di Spoleto sono quattro individui adulti mummificati (due femmine e due maschi), ritrovati, sotto il piano pavimentale, alcuni anni fa, durante i lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria Annunziata di Cerreto di Spoleto. Da una prima analisi macroscopica, in base alla tipologia delle vesti sembrano essere di epoca rinascimentale. Compresa subito l’importanza della scoperta, da parte delle autorità locali, gli individui sono stati posti in casse di compensato, appositamente costruite, e messi in deposito in uno dei locali del cimitero di Cerreto di Spoleto in attesa dello studio. Questo progetto si propone di porre in essere il restauro delle mummie, dei corredi e degli elementi della cultura materiale di questo piccolo campione di popolazione della comunità rurale di Cerreto di Spoleto.

Vista l’unicità e l’interesse storico, archeologico e antropologico della serie di mummie di Cerreto di Spoleto, che, ad oggi, non sono ancora state studiate e/o musealizzate, si rende necessaria la loro piena valorizzazione. Tale obiettivo è raggiungibile soltanto attraverso il restauro, la stabilizzazione e la conservazione di questo significativo patrimonio biologico, la sua possibile esposizione e la presentazione al pubblico delle conoscenze acquisite. Il settore di ricerca del Progetto è quello della Storia della medicina, dell’Archeologia funeraria, dell’Antropologia fisica e della Paleopatologia, discipline che si occupano dello studio e della valorizzazione dei beni osteoarcheologici e mummiologici. La conservazione dei resti umani mummificati richiede un intervento accurato e tempestivo, da parte degli esperti dell’Università di Pisa e del Direttore del Museo delle Mummie di Borgo Cerreto, che sarà completato da indagini scientifiche di tipo antropologico e paleopatologico. Le metodologie messe in atto e le tecnologie utilizzate per lo studio dei resti umani antichi saranno di ultima generazione. Esso prevede cinque fasi operative articolate come segue:

Fase 1. ricognizione; Fase 2. a.Pulitura- b. restauro conservativo minimale- c. disinfestazione- d. campionamento e. schedatura f. stabilizzazione Fase 3. studio antropologico e paleopoatologico; Fase 4. creazione del pannello; Fase 5. relazione finale. Al termine del progetto è prevista la pubblicazione e la comunicazione dei risultati dello studio bioarcheologico e paleopatologico nelle sedi scientifiche dedicate alle ricerche in campo medico e bioarcheologico e non solo.