Attività principali dell'istituzione
A pochi km da Roma, il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo è il cuore storico e culturale dei Castelli Romani, il “luogo primitivo dell’anima” -secondo la felice espressione di Fosco Maraini- dove natura, storia e archeologia si fondono in uno scenario unico.
Fulcro del Parco sono i resti dell'antica città latina di Tusculum, fondata secondo la leggenda da Telegono, mitico figlio di Ulisse e della Maga Circe. Sorta intorno al X secolo a.C. Tuscolo divenne in breve tempo una delle più importanti città della Lega Latina. Sconfitta dai romani nella famosa battaglia del Lago Regillo del 496 a.C., sotto il dominio di Roma la città e il territorio circostante divennero la residenza estiva prediletta di imperatori, senatori e letterati, inaugurando una tradizione che dura fino ai nostri giorni. Tra le ville più celebri, si ricordano quella di Silla, Lucullo, Tiberio, Matidia e Cicerone, che qui scrisse le sue Tusculanae Disputationes. In epoca medievale, con la potente dinastia dei Conti di Tuscolo che diede al pontificato numerosi Papi, la città dominò le cronache capitoline influenzandone fortemente la vicenda politica, fino a quando il Comune di Roma ne decise la distruzione definitiva nel 1191 d.C.
Il percorso visita ripercorre le antiche vie basolate e si snoda lungo i resti degli edifici del foro, fino a raggiungere il teatro romano, costruito nella prima metà del I sec a.C., nel periodo di massima fioritura della città arrivo ad accogliere anche 2000 spettatori.
Dal 1994 sul sito di Tusculum è attivo un progetto di ricerca archeologica a cura della Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma -CSIC che ad oggi è il più longevo progetto di ricerca archeologico condotto da un ente straniero nel Lazio. Dopo oltre trent’anni di studi, scavi e ricerche da parte dell'Ente Spagnolo, la storia della città, le sue fasi e il suo sviluppo urbanistico sono molto più chiari e il sito è tornato ad essere al centro del dibattito scientifico. Numerose infatti, le università e i centri di ricerca che in questi anni hanno collaborato alle ricerche della EEHAR, rendendo di fatto Tusculum un luogo di confronto interdisciplinare fra studiosi di varia provenienza e formazione, del quale sono parte attiva i molti studenti coinvolti nelle diverse attività progettuali.
Nel 2026 la EEHAR-CSIC ha intrapreso lo studio dell'Anfiteatro, uno dei principali edifici per spettacoli della città antica, fino ad oggi scarsamente indagato. La prima rappresentazione si deve ad Antonio da Sangallo il Giovane mentre i primi scavi archeologici risalgono agli inizi dell’Ottocento. Uno studio più accurato del monumento fu realizzato nel 1997 da Lorenzo Quilici e Stefania Quilici Gigli che dimostrarono come molte delle ricostruzioni tradizionali necessitassero di una revisione sostanziale. Da questo fondamentale studio, sono ripartiti i ricercatori spagnoli per aggiornare le conoscenze su uno degli edifici più significativi e paesaggisticamente più belli di Tusculum.

