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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L' Antico Convento di Santa Teresa delle Carmelitane Scalze, poi Istituto delle Artigianelle, si trova nel cuore della Kalsa,  l'antica Halisah (l'eletta) la cittadella fortificata costruita sotto la dominazione araba nel centro storico di Palermo. Il complesso conventuale è una delle quinte di Piazza Kalsa, si articola sul segmento di mura cinquentesche che collega il bastione Spasimo e il bastione Vega, il giardino annesso è fondato nel pomerio lungo le mura urbane meridionali. L'edificio racchiude numerose testimonianze della storia culturale della città e rappresenta la sinergia della arti propria di Palermo, esso si colloca in una posizione di cerniera tra il passaggio dalla via Cervello alla via Torremuzza e, quindi, ad intersezione con l’antico tracciato delle mura cinquecentesche. Questo contribuisce a renderne complessa la lettura e l’interpretazione storico-architettonica.

Il nucleo fondativo del complesso storico, nell’area del piano di addizione della porta dei Greci, risale alla costruzione nel 1581 del palazzo Gambacurta. Nel 1653 diventa Monastero delle suore dell’ordine del Carmelo, alla fine del secolo l'ordine costruisce la chiesa di Santa Teresa in Piazza Kalsa, progettata dall’architetto Giacomo Amato, maestro del barocco siciliano. Nel 1711 il complesso viene collegato da un passaggio aereo, oggi non più esistente, alla chiesa. Con la soppressione degli ordini religiosi nel 1866 l’edificio viene adibito ad Istituto delle Artigianelle, in seguito alla fondazione di un comitato cittadino la cui presidenza viene affidata alla Principessa di Torremuzza. Scopo dell’istituzione era di accogliere, di dare assistenza e di impartire un’educazione artigiana a giovani adolescenti abbandonate o rimaste orfane. Nel 1874, in conformità allo scopo originario dell’istituzione, il ministero di Grazia e Giustizia affida all’ordine conventuale delle Figlie di S. Anna cinquanta ragazze minorenni, con l’obiettivo di rimodellare l’educazione e fare apprendere un'arte ed un mestiere, al fine di reintegrarle nella società. In attuazione degli interventi del 1939 viene demolita parte dell’Istituto determinando la sagoma del complesso storico odierno.

All’interno dell’Istituto è presente un giardino denominato giardino di Gambacurta con un impianto ben definito del quale le cartografie storiche danno testimonianza: un sistema quadripartito il cui centro è segnato dalla presenza di otto colonne in conci di calcarenite posizionate a esedra e quattro sedili in marmo bianco dalla manifattura raffinata. Ricco di essenze arboree storiche il giardino ospita un raro esemplare di Platano biforcuto, posto all'interno della fisionimia tradizionale del giardino storico mediterraneo ispirato all'hortus conclusus di origine medievale.

Informazioni sullo stato della conservazione

L'Istituto delle Artigianelle, di proprietà del Comune di Palermo, è un edificio di forma compatta che costituisce il fronte occidentale di Piazza Kalsa. Richiede interventi di manutenzione straordinaria e di restauro radicali, a fronte della sua posizione di cerniera all'interno di un'area investita da una trasformazione urbana e sociale profonda. L'istituto è stato oggetto di interventi d'emergenza puntuali, ma circoscritti. Le necessità richieste dai cambiamenti delle destinazioni d’uso hanno fatto si che la compattezza del volume poco leggibile dall’esterno, fosse negata all'interno: un insieme di stratificazioni e di addizioni, anche dal punto di vista tecnico-costruttivo. Al volume identificato come quello primitivo, infatti, sono stati aggiunti dei corpi che hanno contribuito alla formazione di una piccola corte interna, spazio filtro verso il giardino. Le stratificazioni, gli accostamenti e le contraddittorietà riscontrate nell’architettura della fabbrica, sono presenti anche nei sistemi costruttivi: l’edificio è interamente realizzato in muratura portante, ma a questa tecnica ne sono state accostate altre in età successiva, a causa di malfunzionamenti e dissesti della struttura. Il materiale lapideo maggiormente presente è la calcarenite, di vario tipo e dimensione, usata sia per motivi strutturali e costruttivi, sia per motivi decorativi, come per le cornici delle finestre. Sono presenti anche diversi tipi di marmo, come il Billiemi, quello di Carrara e la pietra utilizzata per lo stemma del portale di ingresso all’Istituto. Per questi materiali si riscontrano prevalentemente degradi provenienti da una mancata manutenzione dell’edificio. In questo momento è in corso il cantiere di manutenzione straordinaria di porzione del complesso nei locali dati in concessione all'associazione di promozione sociale booq per la realizzazione della bibliofficina di quartiere: biblioteca e centro culturale dedicato all'inclusione sociale e all'empowerment del territorio. I lavori realizzati hanno riqualificato 200 mq, restituendo spazio e bellezza ad una parte inutilizzata dell'edificio: nuova distribuzione degli spazi interni, revisione degli impianti, ripristino dei soffitti a voltine e profilati, pulitura e riutilizzo di materiali. La logica del cantiere è stata quella di favorire l'economia circolare e un'ecofiliera di approvvigionamento delle forniture. Oggi sono necessari altri interventi strutturali per completare i lavori di riqualificazione: nuovi impianti di climatizzazione nel rispetto del contenimento energetico del fabbricato, razionalizzazione dei prospetti, abbattimento delle barriere architettoniche, riqualificazione degli accessi, restauro del giardino storico e degli arredi lapidei. Per il ruolo strategico che il complesso ha nel quartiere della Kalsa la continuazione degli interventi di riqualificazione porterebbe contemporaneamente al risanamento del bene un contributo innovativo alla trasformazione urbana in atto nel centro storico di Palermo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente il complesso è fruibile al pubblico nell'ambito di attività culturali calendarizzate e organizzate dall'ordine religioso delle Figlie di Sant'Anna e associazioni che con esso collaborano

Nella porzione concessa all'associazione di promozione sociale booq verrà aperta nel corso del 2020 la bibliofficina di quartiere. Attualmente sono previste visite di cantiere e attività su appuntamento.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 110.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

ll progetto booq_bibliofficina di quartiere richiede una riqualificazione architettonica degli spazi secondo criteri di conservazione dell’involucro storico e innovazione dell’uso, accessibilità fisica e concettuale, rigenerazione. L'intervento architettonico nel suo complesso propone una nuova configurazione spaziale che testimonia le scelte pedagogiche innovative della bibliofficina. Il progetto architettonico ritiene focale che la presenza della bibliofficina sia ben visibile e che sia riconosciuta come un luogo aperto ed ospitale, dove il disegno dell’accesso e la riqualificazione della soglia, anche nell’abbattimento delle barriere architettoniche, è uno dei nodi fondamentali della rigenerazione urbana e architettonica della Kalsa.

Descrizione dell'intervento di riqualificazione dell'Antico Convento di Santa Teresa delle Carmelitane Scalze zona 2 booq_bibliofficina di quartiere:

  • realizzazione di nuovo impianto di climatizzazione sostenibile a zero impatto architettonico senza alcun ingombro sui prospetti, nel rispetto del contenimento energetico del fabbricato;

  • revisione degli infissi con inserimento vetrocamera al fine di migliorare le prestazione energetiche passive dell'involucro architettonico;

  • razionalizzazione dei prospetti: modifica aperture esistenti al fine di migliorare l'illuminazione e l'accessibilità dei locali; fornitura e collocazione di nuovi infissi a filo prospetto con caratteristiche tecniche al fine di migliorare le prestazione energetiche passive dell'involucro architettonico;

  • realizzazione opere necessarie per adeguare i locali al superamento delle barriere architettoniche;

  • razionalizzazione e riqualificazione degli accessi e delle soglie su pubblica via;

  • riqualificazione della quota zero (pavimentazione e parterre);

  • consolidamento e ripristino degli elementi in calcarenite e lapidei;

  • realizzazione nuovi impianti esterni: impianto elettrico e di illuminazione, impianto videocitofonico.