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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Cavallerizza fu realizzata tra il 1910 e il 1914 per sopperire alla demolizione di un analogo maneggio militare che sorgeva in via Marcello Fanti.

Il grandioso corpo di fabbrica presenta  un impianto planimetrico longitudinale, costituito un tempo da una vasta aula unica rettangolare lunga 53 metri, larga 23, per un’altezza di 10 metri. L'ampio volume si offre grandiosamente illuminato da alte finestre ad arco acuto e dal rosone in facciata. Da un punto di vista stilistico, la costruzione presenta all’esterno una versione aggiornata del gusto Neogotico, caratterizzato dall’arco acuto delle aperture, che appaiono qui ulteriormente arricchite da una cornice costolata terminante con due peducci laterali, elemento questo più legato a un gusto di fine Ottocento.

Originariamente in uso al Regio Esercito, da cui la denominazione di "Cavallerizza Savoia", è stata  a lungo erroneamente definita "Cavallerizza Radettzky" a causa della sua vicinanza al forte austriaco di Porta Tosa (ora Porta Vittoria), voluto dal Feldmaresciallo austriaco nel 1848/9 e demolito nel 1911 per fare posto all'ex mercato ortofrutticolo, riconvertito infine nel parco di Largo Marinai d'Italia. La destinazione originaria dell’edificio è tuttora testimoniata dall’imponente altezza del portale d’ingresso, che garantiva l’accesso a un uomo a cavallo. Tra il 1933 e il 1934 la Cavallerizza venne affiancata da una piccola scuderia per il ricovero temporaneo dei cavalli degli ufficiali, da utilizzare durante le esercitazioni. Completato con un secondo piano centrale entro il 1937, tale edificio è stato in seguito utilizzato come magazzino e quindi completamente trasformato per uffici, perdendo così ogni traccia della forma originaria.

Nel dopoguerra la Cavallerizza è stata utilizzata dal Comune come generico magazzino e quindi dismesso, finché nel 1998 il Demanio, proprietario dell’immobile, affidò lo stabile alla Braidense perché ne ricavasse un’emeroteca.

Nel 1998-99, l’architetto Vittorio Gregotti ideò per la Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore il progetto di restauro dell'edificio, valorizzandone le caratteristiche storiche, sia mettendo in evidenza la notevole copertura in legno, sia attraverso il recupero dei finestroni laterali, sia infine con la realizzazione di un corpo interno di quattro piani, collocata a una distanza di tre metri dai muri esterni, in modo da lasciare libera una zona perimetrale e permettere così una percezione unitaria del grande spazio interno.

Informazioni sullo stato della conservazione

Situata a pochi passi dalla centrale piazza Cinque Giornate, la Cavallerizza si presenta con una facciata principale su via Foldi, un lato lungo via Bezzecca e l’altro rivolto verso un cortile privato.

A seguito della firma dell’accordo di valorizzazione si è reso necessario adeguare e completare gli spazi precedentemente progettati come sale di consultazione dell’emeroteca della Biblioteca Braidense alla nuova funzione ad uffici. Adesso la sede del FAI Fondo Ambiente Italiano è la degna cornice di un’attività sempre in movimento, un esempio di collaborazione pubblico-privato e di recupero architettonico di un pezzo di storia rimasta nascosta e restituita alla città; un luogo in cui lavorare meglio si possa tradurre anche in risultati migliori nella difesa del nostro patrimonio artistico e culturale. Un luogo di cui andare orgogliosi e a disposizione dei suoi abitanti più sensibili: quelli che hanno a cuore l’ambiente e la bellezza del nostro paese.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Gli uffici del FAI Fondo Ambiente Italiano sono aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 per chiunque desiderasse iscriversi o avere informazioni sulle attività della Fondazione.

Inoltre il FAI e la Biblioteca Braidense organizzano ogni anno numerosi eventi di carattere culturale aperti al pubblico. Il calendario degli eventi è consultabile sul sito del FAI al link https://www.fondoambiente.it/eventi/

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 60.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il cortile d’ingresso richiede un intervento generale di recupero degli intonaci, degradati in diverse aree a causa dell’umidità di risalita, e della pavimentazione in botticino, fessurata e distaccata in molte zone per via dell’usura.

Laddove gli intonaci risultano maggiormente compromessi si procederà con la stesura di un nuovo rivestimento identico all’esistente; nelle altre aree si procederà invece con interventi mirati di consolidamento e integrazione.

A proseguo di questo lavoro si intende intervenire anche sulla pavimentazione in botticino, che nel tempo ha evidenziato gravi difetti, costituiti da fessurazioni e sollevamenti delle lastre. La pavimentazione dovrà essere sostituita con materiale identico all’esistente e posata su un nuovo sottofondo, idoneo al carico e al passaggio degli autoveicoli.