I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

Il Museo della Centuriazione Romana ha sede all’interno del Centro Civico di Borgoricco  (Padova), progettato dal famoso architetto Aldo Rossi e raccoglie i materiali provenienti dalla vasta area interessata in età romana dalla centuriazione a nord-est di Padova.
L’esposizione è stata inaugurata nel febbraio 2009 e si articola in quattro sale, attraverso un percorso scientifico in cui vengono trattati, oltre al tema dominante della centuriazione, anche altri argomenti, come le attività economiche, l'agricoltura e le diverse attività quotidiane. L'allestimento ha un taglio essenzialmente didattico: l'esposizione dei reperti di epoca romana rinvenuti nel territorio è corredata di pannelli didascalici colorati ed è completata da alcune fedeli ricostruzioni, come quella del telaio per la tessitura, della fornace per la cottura dei laterizi e dell'aratro, che contribuiscono a rendere immediatamente fruibili e comprensibili i diversi temi affrontati. L'allestimento è stato integrato nel 2014 da due vetrine in cui sono esposti i reperti di età pre-protostorica e di età post-antica, rinvenuti nel territorio. Varie iniziative e attività vengono proposte al pubblico, come visite guidate e laboratori didattici per le scolaresche, per gruppi di adulti e per famiglie. In particolare è molto ricca l'offerta didattico-scientifica rivolta ai bambini e ai ragazzi delle scuole, a partire dalla materna fino ad arrivare alle secondarie di primo e secondo grado. I laboratori e le attività di formazione vengono realizzati nelle ampie sale al piano terra dell'edificio, mentre nel giardino retrostante al Museo i visitatori possono confrontarsi con il laboratorio didattico permanente di scavo archeologico. Nei weekend le proposte sono dirette al pubblico delle famiglie, con visite guidate, spettacoli e laboratori, oltre che con le feste di compleanno e le coinvolgenti Notti al Museo. Il Museo organizza anche conferenze divulgative a tema archeologico, rivolte al pubblico adulto.

Il Museo è sede del Centro di Studi interuniversitario sulla Centuriazione “Nereo Alfieri e Luciano Bosio”, costituito nel 1999 dalle Università degli Studi di Bologna e di Padova con l'obiettivo di promuovere le ricerche storico-topografiche e lo studio delle antiche centuriazioni dal punto di vista interdisciplinare, anche come strumento per la gestione delle future trasformazioni del paesaggio,

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.400,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto di allestimento della Sala “Aldo Rossi” è da considerarsi come un’occasione importante per la valorizzazione del ruolo documentale del Museo della Centuriazione Romana nel territorio veneto e nazionale. L’occasione è data dalla riflessione che scaturisce dal progetto di Rossi nei confronti del territorio che lo ospita. Peculiarità che sono state colte dall’architetto e migrate, attraverso forme e dispositivi rossiani, nei volumi che costituiscono il Municipio. Borgoricco si fa con l’occasione centro documentale/ osservatorio del Paesaggio della Centuriazione. Borgoricco si candida ad essere un polo strategico per la riflessione su tematiche così particolari e la Sala Aldo Rossi si fa collettore/archivio di tutti quei documenti che lo trattano. La centuriazione continua così ad essere oggetto di studio e riferimento per lo sviluppo delle sale museali: costruzione di contenuti non solo per nuove pubblicazioni ma anche – e forse soprattutto – per arricchire il Museo e il percorso didattico.

La sala si propone come uno spazio domestico, una finestra sull’architettura pensata da Aldo Rossi per Borgoricco. L’allestimento si ispira ad alcuni dettagli di “oggetti”, forme che tornano nell’architettura di Rossi e che stabiliscono una relazione continua di interno-esterno. Dettagli che si raccontano come porzioni di architetture che sommate assieme ricostruiscono edifici, parti di città e spazi domestici inaspettati. La sala è suddivisa in due dal corridoio ma la suddivisione in questo caso gioca un ruolo importante per rendere più vivace la lettura. Una parte della sala verrà allestita con un tavolo utilizzato per la consultazione e lo studio dei testi sulla Centuriazione Romana; verrà anche esposto il plastico della Centuriazione e del Municipio. L’ altra porzione della sala verrà utilizzata come libreria / esposizione di disegni e tavole del Municipio di Borgoricco e di Aldo Rossi.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 169.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’ultimo piano del museo è oggi caratterizzato da un foyer di ingresso al loggione del teatro. Questo ambiente ha proporzione regolare quadrangolare, al centro troviamo il pozzo di luce che attraversa e connota i tre piani del museo portando luce al piano terra. Il Foyer oggi è già utilizzato per piccole esposizioni ed è separabile dall’ingresso diretto al teatro da un sistema di porte vetrate che si possono impacchettare alle pareti perimetrali. A seconda delle occasioni il foyer viene allestito con teche per la collocazione di reperti. Lo spazio però non riesce ad essere ancora sufficientemente espressivo e suggestivo per l’esposizione di reperti museali. Si è pertanto pensato di dotare lo spazio di un sistema di ripiani che permette non solo la collocazione di reperti ma anche il ridisegno delle pareti perimetrali. Una sorta di boiserie allestibile, apribile e riorganizzabile in diverse combinazioni che permette di salvare spazio, ottenere una maggiore superficie espositiva sia per esigenze bidimensionali che tridimensionali. Permette di collocare grafiche moltiplicando di tre volte la superficie già ora allestibile. Questa struttura è pensata come un dispositivo permanente per l’allestimento dello spazio con la massima flessibilità possibile.

Il loggione del teatro viene inglobato nel percorso espositivo mediante l’inserimento di pareti attrezzabili smontabili. Anche in questo caso, nonostante le strutture non debbano essere permanenti, si è optato per una soluzione che permettesse la massima flessibilità di utilizzo. Le strutture proposte sono caratterizzate da aste metalliche che montate secondo gli schemi forniti possono garantire la costruzione di superfici allestitive da impiegare in qualsiasi ambiente del museo: dalla hall di ingresso al loggione.