Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Il dipinto del secolo XVIII cm 216 x 196, riveste particolare interesse storico-artistico in quanto raffigura una scena della vita del Beato Pellegrino, figura vissuta a Padova alla metà del XIII secolo e titolare dell’antica chiesa nella quale l’opera era collocata. La tela costituisce pertanto una significativa testimonianza della devozione e della tradizione legate al Beato, nonché della storia religiosa e culturale del territorio padovano.
Il Beato Pellegrino è rappresentato come un giovane elegantemente vestito, avvolto in un ampio mantello sulle cui spalle sono raffigurati i caratteristici attributi del pellegrino, le conchiglie. La scena è ambientata all’esterno della dimora di Antonio Manzoni, raffigurato mentre, appena fuori dall’uscio del proprio palazzo e dall’alto di due gradini, raccoglie con la mano sinistra le monete contenute in un sacco sorretto da un servitore. Con la mano destra il denaro viene distribuito ai mendicanti presenti nella scena.
La composizione traduce visivamente il tema della carità e della generosità, ponendo al centro il rapporto tra il protagonista, il gesto della donazione e la presenza dei bisognosi. La rappresentazione assume quindi anche un importante valore devozionale e testimoniale, rendendo riconoscibile attraverso l’immagine la figura del Beato e il culto ad essa collegato.
Particolarmente significativa è inoltre la decorazione pittorica a effetto marmo che incornicia la tela sui lati destro e sinistro e nella parte inferiore. Tale elemento decorativo lascia supporre che l’opera fosse originariamente inserita all’interno di un più ampio apparato decorativo, del quale la tela costituiva parte integrante.
Dal punto di vista tecnico, il dipinto è realizzato con colori a tempera su una preparazione a gesso, stesa su un supporto costituito da tela. Il supporto è composto da quattro pezze di tela assemblate e tensionate su un telaio fisso, realizzato in legname grezzo con una tecnica costruttiva semplice e di carattere artigianale.
Nel suo insieme, il dipinto costituisce una testimonianza di particolare interesse per la conoscenza della devozione al Beato Pellegrino e della storia dell’antica chiesa a lui dedicata. La sua conservazione assume pertanto un valore non soltanto artistico, ma anche storico e documentario, in quanto consente di mantenere la memoria di un bene e del contesto religioso e culturale al quale esso è strettamente legato.
Informazioni sullo stato della conservazione
L’opera appare di particolare interesse anche per la sua conservazione, poiché non risultano documentati precedenti interventi di restauro. Attualmente presenta un grave stato conservativo, caratterizzato da una significativa perdita di coesione degli strati pittorici, con numerose e diffuse cadute di colore che hanno portato alla vista la preparazione bianca e gli strati sottostanti. Sulla superficie sono inoltre presenti consistenti depositi di sporco, polvere e nerofumo.
Il telaio, presumibilmente originale, presenta caratteristiche costruttive che non consentono di garantire una tensione costante e adeguata della tela, con conseguenti criticità per la conservazione dell’opera.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
La tela è conservata presso la Chiesa del Complesso Socio Sanitario ai Colli, che è accessibile al pubblico ordinariamente dalle ore 8.00 alle ore 15.00.
La chiesa viene inoltre aperta in occasione delle diverse iniziative culturali e istituzionali organizzate periodicamente all’interno del Complesso, tra cui concerti, visite guidate, visite scolastiche e visite di interesse culturale, nonché presentazioni e rassegne culturali.
La struttura aderisce inoltre a iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale, tra cui i “Notturni d’Arte” realizzati in collaborazione con il Comune di Padova, il Concerto di Natale e iniziative di apertura straordinaria delle chiese e dei luoghi di interesse storico-artistico promosse a livello nazionale.
Tali occasioni consentono alla comunità e ai visitatori di accedere alla chiesa e di conoscere il patrimonio artistico e storico in essa conservato, favorendone la fruizione, la valorizzazione e la conoscenza.

