Attività principali dell'istituzione
Il Real Sito di Carditello è stato edificato intorno al 1787, sotto Ferdinando IV di Borbone, su progetto dell’architetto Francesco Collecini, collaboratore di Luigi Vanvitelli. La Tenuta - tra le Delizie Reali dei Borbone - era destinata alla caccia, all’allevamento e alla selezione di cavalli di razza reale, oltre che alla produzione agricola e casearia.
Caratterizzato da una Palazzina Reale di stile neoclassico - con affreschi e pitture pregiate eseguite da Giuseppe Cammarano, basate sui bozzetti del pittore di corte Philipp Hackert - ospita ambienti in origine destinati ad azienda agricola, con cinque cortili, otto edifici a torre e dodici capannoni. Nella Palazzina è situata la Cappella dell’Ascensione con la Pala d’Altare del pittore Carlo Brunelli.
La parte antistante, realizzata su modello dei circhi romani, era riservata alle corse dei cavalli e poteva contenere fino a 30mila spettatori, che partecipavano alle manifestazioni equestri. Caratteristica preponderante è la presenza dei cavalli Persano, la razza pregiata dei cavalli di Stato nati nel 1744 per volontà del Re Carlo di Borbone, frutto di un incrocio ben riuscito tra stalloni turchi e giumente del Regno di Napoli. L’allevamento era finalizzato alla costituzione di una Cavalleria Reale di alto prestigio, con esemplari caratterizzati da resistenza, coraggio ed eleganza.
Il Galoppatoio include due Fontane monumentali con obelischi in marmo, un Tempietto circolare - da cui il re assisteva agli spettacoli ippici - e una pista in terra battuta. Ancora oggi, rappresenta il più grande ippodromo al mondo inserito all’interno del perimetro di una residenza reale. All’esterno sono collocati i quattro orologi solari, realizzati dall'abbate Giuseppe Cassella, seguendo i due sistemi più diffusi: italico e francese.
Il Real Sito di Carditello era considerato una fattoria modello e un centro di sperimentazione agricola e tecnologica. Al suo interno, era presente la “Reale Industria della Pagliara delle Bufale”, luogo di produzione di prodotti caseari e luogo di nascita della prima mozzarella di bufala borbonica.
Attualmente, la Fondazione Real Sito di Carditello - presieduta dal dott. Maurizio Maddaloni - si occupa di restituire questo notevole patrimonio intriso di storia a una completa fruizione pubblica.
È in fase di realizzazione il Museo dell’Agricoltura e il Museo del Cavallo, che ospiterà la più grande collezione al mondo sul rapporto tra uomo e cavallo. Un patrimonio dal valore incalcolabile, che racconta 4.000 anni di vicende equestri e di storia del cavallo e dei suoi finimenti, con morsi e imboccature dal 1.400 A.C.
La Fondazione promuove un programma rivolto alle scuole di ogni ordine e grado - con interventi e percorsi ludico-educativi dedicati alla legalità e all’educazione ambientale - e organizza visite teatralizzate, concerti e manifestazioni culturali, nel segno delle rievocazioni storiche, della valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio e della grande musica.

