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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Le prime notizie relative alla dimora della famiglia Baldironi in Lissone risalgono a metà XVI secolo, data in cui tale casata viene insignita del titolo nobiliare; all’epoca, si trattava di un edificio di poche stanze, a pianta quadrata.  L 'ingresso alla residenza avveniva da via Fiume; gli edifici rustici, parte integrante del complesso della famiglia, si affacciavano invece sull’allora via Baldironi. Verso la fine dell’Ottocento, tali corpi rustici composti da magazzini e filanda, vengono ceduti alla famiglia Paleari, che avvia la costruzione sul perimetro dell’intero lotto del Mobilificio Paleari. L’8 gennaio 1931 la villa e i suoi affreschi vengono vincolati in base alla legge del 20 giugno 1909 n. 364. La famiglia Reati, divenuta proprietaria del complesso dal 1939, realizza un laboratorio lungo quanto l’intera facciata dell’edificio, destinato all’incisione del vetro e del cristallo. È già a partire dal 1941 che viene evidenziato un progressivo ammaloramento dello stato di conservazione degli affreschi che ornano da soffitto a pavimento il piano terreno della villa. La loro datazione è probabilmente settecentesca e rappresentano scenografie architettoniche composte da colonne marmoree reggenti apparentemente le travi dei soffitti e portali ornati da festoni che inquadrano paesaggi animati da classici edifici, ruderi e figure umane mitiche. L’urbanizzazione selvaggia degli anni Sessanta priva la villa del suo giardino, mentre la realizzazione di soppalchi e impianti manomettono gravemente i locali affrescati al piano terra.  Nel dicembre del 1980 viene deliberato l’acquisto della Villa da parte dell’Amministrazione Comunale, avvenuto nel 1981. Tre anni dopo, nel 1984, viene proposto un progetto di restauro e risanamento conservativo dell’edificio e dei fabbricati annessi. Anche in questa occasione, viene rilevato l’avanzato degrado delle sale affrescate al piano terra. Si rilevano, infine, infiltrazioni d’acqua dal tetto e dalle finestre, definite in mediocre stato di conservazione. Gli interventi proseguono nel 1987 con il rifacimento del tetto. Altri interventi interessano il piano terra della villa e le facciate esterne, con un lavoro di restauro iniziato nel 1998 e conclusosi nel 2002. Nel 2006, infine, viene avviato un intervento di consolidamento del solaio del piano primo, con la costruzione di un impalcato indipendente dal solaio originario, non più pienamente funzionale.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’immobile, in gran parte risalente a un periodo compreso tra il XVI e il XVII secolo si trova generalmente in buono stato di conservazione.

Presenta tuttavia alcune criticità che possono essere di seguito riassunte:

  • Distacchi o sfarinamento di porzioni di affresco nelle sale decorate al piano terreno per effetto dell’umidità capillare di risalita dalle murature interne. In tal senso hanno avuto inizio dal 2018 interventi di restauro che hanno interessato soprattutto la Sala Battaglie autorizzati dalla Soprintendenza atti a ridurre la presenza di umidità nei locali interni, ricomporre in situ i frammenti e per scongiurare ulteriori distacchi, anche attraverso la mappatura delle condizioni dell’intera superficie delle sale, in previsione dell’estensione dell’intervento anche alle sale Marina, Colonne e Busti.
  • Presenza di umidità di risalita sui prospetti esterni e di necessità di ripristino della sigillatura dei serramenti esterni.
  • Necessità di completamento delle finiture dei locali al 1° piano, tuttora inutilizzato, e di verifica generalizzata delle strutture a seguito dei diversi interventi di consolidamento già realizzati, in particolare fino al 2006, anche alla luce dei requisiti imposti dalla nuova normativa statica e sismica e della necessità di verifica di vulnerabilità sismica. Occorre inoltre risolvere problematiche di natura impiantistica e connesse alla presenza di ponti termici.
  • Presenza di una copertura di cui deve essere rimosso il manto sottotegola posato nel 1987 e contenente amianto e deve essere consolidata attraverso un intervento di manutenzione straordinaria la struttura lignea dell’orditura primaria, attraverso integrazioni e rafforzamenti “locali” degli elementi deboli o deformati a seguito della diagnosi strutturale.

Il progetto di restauro conservativo ha per oggetto proprio la risoluzione, con metodologie concordate con la Soprintendenza ai beni culturali, delle problematiche esposte nel precedente elenco.

 

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente la villa viene utilizzata per lo svolgimento di matrimoni civili e ospita saltuariamente eventi culturali e musicali nonchè attività laboratoriali rivolte alle scuole finalizzate all'approfondimento della conoscenza della villa e della sua storia; rientra anche nel circuito di Ville Aperte in Brianza, promosso dalla Provincia di Monza e Brianza

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 400.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede la sostituzione del manto di copertura, interventi finalizzati a rinforzare la struttura (travi, murature, solaio sottotetto), posa di lattoneri, interventi sugli  intonaci esterni