I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Cascina/Villa Linterno è una piccola cascina che si trova tra Baggio e Quarto Cagnino, nella periferia occidentale di Milano. Visitandola si riconoscono la corte lombarda composta da corpi di fabbrica di epoche diverse con murature in mattoni e tetti in coppi. Ancora oggi è circondata dall’antica campagna agreste di uno dei principali parchi della città, “Il Parco delle Cave”, che più opportunamente si dovrebbe chiamare "Parco Petrarca".

L'edificio, come il contesto, è un luogo interessante dal punto di vista storico e artistico, sia per l’importanza culturale sia come testimonianza del paesaggio a immagine del contado milanese medievale.

Questo luogo, apparentemente ordinario, nasconde un particolare segreto: le fonti autografe e coeve al Poeta infatti permettono di individuare in Cascina/Villa Linterno (l'antica "Infernum"- toponimo usato fino alla fine del XVI sec.) l’unica sopravvissuta fra i luoghi in cui Francesco Petrarca stabilì la sua dimora durante il suo lungo e fecondo soggiorno milanese presso i Visconti (1353-1361). Un soggiorno lungo otto anni non ha precedenti nella biografia del Poeta, se si esclude il giovanile periodo avignonese. A Milano trova il luogo ideale e qui avviene quello che in altre città non era accaduto: nella piena maturità, pur vivendo nel cuore del potere, riesce ad avere un periodo di straordinaria fertilità creativa.

Già oggetto di ristrutturazione nel 2014 per opera del Politecnico di Milano su incarico del Comune di Milano per il recupero e l'adeguamento strutturale dell'edificio a rendere fruibili e funzionali i vani, è stato però tralasciato l'aspetto estetico ed artistico, fondamentale per una completa promozione del bene. Il complesso immobiliare di Cascina/Villa Linterno è tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici con un Vincolo apposto ex lege 1.06.1939 n. 1089 giusto Decreto Ministeriale 9.3.1999, oggi artt. 10-12 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D. Lgs. 22.01.2004 n. 42 (cfr. decreto ministeriale cit. doc. 1).

Il Vincolo tutela la rilevanza storico-artistica delle fonti archeologiche riconducibili a Francesco Petrarca che trovano ricorrenze e rimandi nelle decorazioni di varie dimore viscontee.

Infatti, nelle sale oggetto dell’affidamento da parte di CSA Petrarca Onlus sono presenti imprese affrescate e soffitti lignei ascrivibili per stile e tecnica al XIV secolo. Compaiono la corona viscontea arricchita da elementi floreali; la celebre colombina simbolo augurale di pace disegnato da Petrarca stesso al castello di Pavia, per il giovane Gian Galeazzo Visconti in occasione delle nozze con Isabella di Valois, come afferma il biografo di Petrarca Pier Candido Decembrio; il sole nascente e la radia magna o Razza viscontea (simbolo di potenza) ripresa poi nella vetrata absidale del primo nucleo del Duomo di Milano (1386). In altra stanza compaiono affreschi floreali ma molto è ancora da scoprire.

Informazioni sullo stato della conservazione

Gli Affreschi

Lo stato degli affreschi presenta attualmente numerose criticità dovute allo stato di abbandono dell'edificio e a ristrutturazioni inadeguate ad esaltare le potenzialità del luogo. I dipinti murali e porzioni pittoriche delle stanze del primo piano appaiono coperte da tinteggi vari che ne impediscono la lettura e la fruizione; localmente risultano labili e necessitano di un intervento di messa in sicurezza in previsione di futuri interventi di restauro mirati e specifici.

La Soprintendenza di Milano ha riconosciuto il valore degli affreschi decorativi nelle varie stanze. Gli affreschi sono tuttora da descialbare (rimozione dell’intonaco dato sopra le decorazioni). La parete decorata con gli affreschi delle imprese viscontee è il nucleo più prezioso di Casa Petrarca con simbologie esclusive dell’epoca petrarchesca.

La Soprintendenza ha quindi autorizzato indagini stratigrafiche su tutte le pareti e il restauro conservativo della parete delle imprese viscontee. 

I Soffitti Lignei

Le travi portanti e gli assiti sono per la maggior parte originali, probabilmente alla metà del '300. Da un’indagine visiva da parte di esperti accreditati alla Soprintendenza di Milano, emergono diverse problematiche: sono evidenti, con riferimento in particolare alle travi portanti, tracce eclatanti di attacchi reiterati da parte di colonie di parassiti infestanti. Sono inoltre state riscontrate tracce residuali di materiale inerte sulle superfici degli assiti e sulle travi passanti.

È stato approvato dalla Soprintendenza di Milano un protocollo di indagini chimico fisiche finalizzate a determinarne le componenti e il conseguente restauro conservativo (recupero e ricostruzione dei soffitti lignei). Ciò porterà a definire se i soffitti in oggetto siano stati in origine dipinti e decorati, come del resto lo erano con evidenza le pareti, o se, invece, appartengano a materiali di strati pittorici sovrapposti nel tempo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Lo Spazio Casa Petrarca: cultura, storia e futuro. Corrisponde alle stanze del primo piano (spazio padronale) in Concessione al CSA Petrarca Onlus dal Settore Cultura del Comune di Milano, attualmente accessibili un giorno alla settimana, altrimenti su appuntamento o durante gli eventi organizzati da CSA Petrarca Onlus.

La parte inferiore (spazio in origine riservato ai servizi e alla servitù) è invece in Concessione al gestore agricolo di Cascina Linterno dal Settore Agricoltura del Comune di Milano, assieme all'oratorio dedicato a S.ta Maria Assunta. Questo oratorio, visibile dalla finestra a mezzaluna nella camera di Petrarca, viene attestato all’Archivio Diocesano in un atto del 1582 che nomina l’oratorio di ‘Infernum’ in una visita pastorale; la scheda ecclesiastica dell’aprile 1900 certifica lo stesso oratorio come luogo di antica devozione con un’indulgenza nella festa di Santa Maria Assunta ed ottava (15 agosto).

Obiettivo di CSA Petrarca è la realizzazione in queste sale di un museo multimediale, che possa garantire col tempo orari di apertura continuati. Un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo in compagnia del Cantore di Laura.

L’accessibilità alle sale del primo piano è inoltre assicurata dalla presenza di un ascensore.

L’idea è un piccolo museo a Casa Petrarca, con la peculiarità di essere immerso nell’adiacente Parco delle Cave (Parco Petrarca) lo stesso ambiente in cui Poeta passeggiava ragionando sulla poesia e l’umanesimo. La visita a Casa Petrarca potrebbe essere integrata da un ostello medievale e costituire una vera porta di accesso al Parco: dopo aver visitato la casa e accresciuta la comprensione al paesaggio e alla sua formazione, sarà possibile visitare con la giusta consapevolezza gli antichi spazi agricoli circostanti apprezzandone le peculiarità medievali rimaste inalterate nei secoli: piantata lombarda, fontanili e marcite. Questo territorio corrisponde ai “Delitiosi Passeggi petrarcheschi” descritti dal biografo Rovillius nel 1576.

La proposta è unire la realtà fisica, storica e naturalistica, assieme alla componente multimediale per la ricerca storica. Nell'anno dedicato a Dante Alighieri per il settimo centenario della morte e quindi di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana, CSA Petrarca Onlus ha promosso il progetto “la Via del Petrarca” un gemellaggio culturale delle principali dimore del Poeta (Arezzo, Avignon Vaucluse, Selvapiana, Infernum/Linterno e Arquà) condiviso in comunione d’intenti dagli enti storico/culturali che le rappresentano.

Il grande petrarchista Antonio Marsand scrisse nelle numerose edizioni delle Rime: “ed essendo il Poeta nel tempo, che ivi abitava, pervenuto alla maggiore altezza della fama sua chiarissima, egli fu in quella (Linterno) più che nelle altre sue solitudini, visitato da illustri forestieri e personalmente e per lettere”

Casa Petrarca di Linterno è la testimonianza più genuina del Poeta giunta ai giorni nostri.

Per darle un futuro è importante farla conoscere a livello nazionale come un Bene prezioso da tutelare.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 104.815,60 €

 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto intende riqualificare e valorizzare i locali storici al primo piano di Cascina Linterno che, secondo varie fonti storico letterarie, sono stati dimora di Francesco Petrarca negli anni della sua permanenza a Milano dal 1353 al 1361 ospite dei Visconti.

Obiettivo generale del progetto è la restituzione di tutta Cascina Linterno alla comunità: rendere il bene fruibile e godibile attraverso la conservazione e la valorizzazione dei locali storici e offrirlo alla collettività affinché questa possa accudirlo, conservarlo e tramandarlo. Il restauro è propedeutico ad ospitare negli stessi locali in cui si trovano le testimonianze artistiche e architettoniche antiche un museo multimediale. L’obiettivo specifico è quindi effettuare interventi di restauro atti a ripristinare le condizioni degli affreschi e dei soffitti lignei, a metterli in sicurezza e a renderli fruibili al godimento dei visitatori del futuro “Museo Casa Petrarca” e delle attività che vi si svolgeranno.

L’intervento che si dovrà effettuare, come già anticipato, si concentrerà sugli affreschi e sui soffitti lignei dei locali storici di Cascina Linterno. Le operazioni hanno tempi di realizzazione previsti di circa quattro mesi (120 giorni lavorativi).