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Attività principali dell'istituzione

Al Parco archeologico sono stati riportati alla luce i resti dell’antica Parra, insediamento narrato dagli storici romani, fondato 3200 anni fa e abitato fino all’epoca Romana. Al Parco è possibile vedere i resti delle abitazioni costruite secondo il modello della cosiddetta “casa alpina”.

Il vicino Antiquarium ospita una selezione dei reperti rinvenuti del corso degli scavi archeologici. Il percorso espositivo conduce alla scoperta degli Orobi: genti che hanno abitato questo territorio durante l’età del Ferro (I millennio a.C.).

Presso il Parco archeologico e l’Antiquarium si effettuano visite guidate, manifestazioni, percorsi didattici e culturali volti alla valorizzazione e alla promozione dell’antico insediamento. L’intento, inoltre, è anche quello di promuovere il territorio mediante attività turistico-culturali e sviluppare un luogo della cultura locale.

Il Parco offre un’ampia offerta didattica e culturale, declinata sulle esigenze dei diversi pubblici, sia adulti che bambini. Nel corso dell’anno vengono organizzati visite e percorsi tematici, conferenze scientifiche sia di archeologia sia di altre discipline, manifestazioni culturali che coinvolgono il territorio e le altre realtà museali, eventi che avvicinano archeologia e altri saperi, rievocazioni storiche, laboratori pratici, sia per adulti sia per bambini, per apprendere attraverso la sperimentazione diretta.

Vengono proposti percorsi e attività differenziate per le scuole di vario ordine e grado (Infanzia, Primaria e Secondaria di I e II grado). I programmi didattici sono stati elaborati specificatamente per l’area archeologica di Parre e riguardano l’archeologia: il mestiere dell’archeologo, l’abitare e la vita quotidiana durante l’età del Ferro e l’epoca romana, le lavorazioni artigianali, con un particolare focus sulla metallurgia. Si elaborano inoltre progetti didattici che dal Museo portano a esplorare il paese di Parre e il territorio circostante, in collaborazione con altre realtà museali e culturali della zona.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.700,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intento del progetto è quello di arricchire l’offerta didattica di “Parra Oppidum degli Orobi”, affinché diventi un punto di riferimento per le scuole del territorio e risponda alle esigenze di pubblici specifici (disabili sensoriali o psichici).

Si prevede per questo la realizzazione di uno scavo archeologico simulato e l'acquisto di materiali per realizzare una scatola, la Loan Box, all’interno della quale sono presenti alcune riproduzioni di reperti archeologici e che può essere presa in prestito dalle scuole o utilizzata in loco.

Entrambe queste attività sono molto attrattive per le scuole in visita e in più rispondono alle esigenze di un pubblico con disabilità sensoriale o psichica  che necessita di supporti tattili e di percorsi esperienziali per comprendere appieno la collezione museale.

Lo scavo archeologico simulato è un laboratorio pratico per approfondire le tematiche affrontate durante le visite guidate in modo semplice e immediato. In questa attività i bambini vestiranno i panni di un vero archeologo: potranno conoscerne e sperimentarne il lavoro attraverso la simulazione di uno scavo appositamente allestito. Verranno guidati, inoltre, a riflettere sulla storia, sulla stratigrafia e sui metodi di conservazione delle testimonianze del passato al fine di ricostruire la storia dell’uomo e dell’ambiente in cui viveva.

L’idea della Loan box è nata nell’ambito di un percorso condiviso dai membri della rete PAD (Percorsi Archeologici Diffusi) a cui Parra Oppidum degli Orobi ha aderito in un momento successivo alla realizzazione delle Loan boxes, cosicché non ne possiede ancora una. Per poter offrire però alle scuole la stessa opportunità garantita dagli altri membri della rete, e per dotarsi di riproduzioni utilizzabili anche con un pubblico non necessariamente in età scolare, si vogliono realizzare due scatole contenenti le copie dei manufatti più significativi ritrovati nei siti facenti parte della rete, oltre a materiali cartacei di approfondimento. In questo modo gli oggetti potranno essere manipolati, osservati e interrogati, sviluppando l’osservazione critica e la capacità di analisi. Le scolaresche potranno prendere in prestito le scatole per svolgere lezioni e attività in classe oppure potranno utilizzarle direttamente in Museo.

Il pubblico con disabilità psichica o sensoriale potrà fruire delle riproduzioni e toccare gli oggetti, azione questa non possibile nel caso dei reperti originali.

In questo modo la Storia prende vita e i reperti divengono narratori del proprio vissuto.