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Raccolta realizzata a seguito della Risoluzione n. 136/2017 dell'Agenzia delle Entrate

Attività principali dell'istituzione

La Fondazione Guido d'Arezzo è stata legalmente costituita il 25 agosto 1983, per iniziativa congiunta della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Arezzo e dell’Associazione Amici della Musica di Arezzo ed ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica privata con decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana del 25 luglio 1984, ed ha iniziato la propria attività nel 1985.

Il comune di Arezzo con atto deliberativo del consiglio comunale n. 21/2018 ha approvato la modifica statutaria della esistente Fondazione Guido d’Arezzo al fine di conferire alla stessa tutte le funzioni che venivano svolte dal competente ufficio Comunale.

La Fondazione persegue, in coerenza e continuità con le funzioni storiche e le specifiche missioni delle singole strutture culturali di Arezzo, le finalità della conservazione, manutenzione e valorizzazione di beni culturali, nonché della gestione, promozione e produzione di attività di spettacolo dal vivo (teatrali, musicali, coreutiche e multidisciplinari) e culturali in generale.

Nello specifico dell'attività di spettacolo e festivaliera, la Fondazione organizza e promuove stagioni teatrali e di prosa, rassegne concertistiche e di musica dal vivo, festival multidisciplinari ed eventi espositivi e performativi ad ampio raggio nei principali complessi monumentali e spazi culturali della città.

A questa ricca programmazione di spettacoli e festival si affianca la storica attività legata alla coralità e alla musica, avviata fin dal 1952, con l’organizzazione del Concorso Polifonico Internazionale Guido d’Arezzo, del Concorso Polifonico Nazionale Guido d'Arezzo, del Concorso Internazionale di Composizione Guido d’Arezzo, a cui si aggiungono il Concorso “Nuove Voci per Guido” e il Concorso Nazionale di Composizione.

La Fondazione si occupa inoltre di formazione, attraverso la gestione della Scuola dell'Opera, la Scuola Superiore per Direttori di Coro (di durata triennale) e di editoria storico-musicologica nel campo della teoria e pratica della coralità.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 80.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’Arezzo Youth Music Festival nasce con la volontà di creare un progetto musicale ad alto valore culturale e sociale con una duplice finalità: attrarre i giovani del territorio attraverso la bellezza della musica e posizionare Arezzo come punto d’incontro per i migliori giovani talenti del panorama internazionale.

Direzione Artistica e Progetto

La direzione artistica della rassegna è affidata al celebre violinista Giovanni Andrea Zanon (Alfiere della Repubblica, già solista nelle più prestigiose sale del mondo come la Carnegie Hall di New York, il Teatro alla Scala e la Bayerische Staatsoper), testimonial ideale per raccontare la musica classica alle nuove generazioni.

Attività del Festival

Ad ogni edizione, straordinari musicisti under 35 di fama internazionale vengono invitati ad Arezzo per dare vita a un intenso programma concertistico di alto livello. Il calendario di spettacoli è accompagnato e integrato da una serie di incontri formativi e divulgativi nelle scuole della città, pensati per coinvolgere direttamente e attivamente gli studenti.

Organizzazione e Finalità del Sostegno

L’iniziativa è realizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo in collaborazione con il Comune di Arezzo. Il sostegno tramite Art Bonus consentirà di coprire i costi di produzione artistica, ospitalità, allestimenti e promozione per la realizzazione dell'edizione 2026.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 120.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Un’opera di Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave e da un testo di Victor Hugo: non stupisce che ne sia uscito un capolavoro. Una storia, una tragedia, nella quale nessuno personaggio è immune al travestimento per apparire diverso da sé stesso.Un Duca che si finge studente, una giovane che si finge mendicante, dei cortigiani che indossano la maschera dell’amabilità. E sopra tutti: Rigoletto, il giullare del Duca. Un attore, un uomo di teatro, un burattino ridicolo ammaestrato, da una società crudele, ad essere complice e vittima allo stesso tempo. Ma come tutte le grandi opere, se guardiamo più da vicino, scopriamo anche che… Rigoletto è un padre: protettivo ma incapace di ascoltare; presente ma chiuso nel silenzio. Un silenzio che diventa crepa, ferita, dramma. È, come molti eroi verdiani, deformato da passioni oscure e da un destino che lo travolge e, solo attraverso il dolore e la perdita, potrà ritrovare la sua umanità.Il vecchio Rigoletto non ha saputo salvare sua figlia. Forse è venuto il momento di ascoltare le nuove generazioni. Forse saranno proprio loro, con la loro voce, a salvare noi. E a guidarci verso un futuro di pace, di gentilezza e di perdono.

In questa produzione, sotto la regia magistrale di Manu Lalli, drammaturga e regista nota a livello internazionale per la grande sensibilità artistica, Cassi interpreterà proprio il complesso personaggio di Rigoletto. Giuseppe Gipali sarà il Duca di Mantova, mentre gli altri ruoli sono interpretati da sedici allievi selezionatissimi de “Le Stanze dell’Opera”. Alla guida dell’Orchestra Le Stanze dell’Opera, il M° Fabrizio Maria Carminati, con il Coro del Teatro Marrucino di Chieti diretto dal M° Christian Starinieri.

Le scene sono di Daniele Leone, l’allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

I gioielli indossati dagli artisti in scena sono opere uniche, realizzate dalle aziende aderenti a FederOrafi.