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Raccolta realizzata a seguito della Risoluzione n. 136/2017 dell'Agenzia delle Entrate

Attività principali dell'istituzione

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato è la prima istituzione italiana progettata da zero con l’obiettivo di presentare, collezionare, documentare e supportare le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura. Tutte espressioni del contemporaneo che avvicinano le persone ai grandi temi della vita e della nostra società.

Dall’apertura nel 1988 a oggi abbiamo prodotto e ospitato più di duecentocinquanta tra mostre e progetti espositivi, organizzato eventi speciali e promosso iniziative didattiche per studenti e adulti. Abbiamo anche raccolto nella nostra collezione oltre mille opere che mappano le tendenze artistiche dagli anni Sessanta in poi. 

Il complesso che ci ospita, progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini e ampliato nel 2016 da Maurice Nio, è una città nella città: al suo interno ci sono 3.000 mq di sale espositive, un archivio, i 60.000 volumi della biblioteca specializzata CID/Arti Visive, l’auditorium-cinema, un bookshop, un ristorante, un bistrot e un teatro all’aperto.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 80.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Valorizzazione della Collezione 2021/2022

 

Prosegue la serie di mostre ideata dalla direttrice Cristiana Perrella e dedicata ad approfondire temi, periodi e linguaggi della Collezione del Centro Pecci, affidandone ogni volta la cura ad un esperto invitato come guest curator e affiancato dal responsabile delle collezioni Stefano Pezzato.

 

Musei di carta. Storie di musei e archivi, opere e documenti 

progetto in collaborazione fra CID/Arti visive, Centro di informazione e documentazione del Centro  Pecci di Prato e CRRI, Centro di Ricerca Castello di Rivoli 

novembre 2021 - marzo 2022

Il progetto espositivo, a cura di Stefano Pezzato e Andrea Viliani, rappresenta la prima collaborazione che  mette in relazione i centri di ricerca di Rivoli e del Pecci (dopo una precedente collaborazione in occasione  della mostra di Mario Merz nel 1990) ed è rivolto a investigarne funzioni pubbliche e metodologie di  ricerca, portando l’attenzione del pubblico verso quei patrimoni di opere, documenti e conoscenze che gli archivi museali pubblici e privati conservano, studiano e promuovono e, quindi, analizzando  l’articolato rapporto fra l’identità del museo e la dimensione dell’archivio.Opere e documenti in mostra provengono, oltre che dalle collezioni del Centro Pecci (fra cui una selezione  di libri d'artista relativi al progetto Di carta e d'altro, 1994, e di “Poesia Visiva” relativi ai progetti Primo  Piano. Parole, azioni, suoni, immagini da una collezione privata, 2006; Parole contro 1963-1968. Il tempo  della poesia visiva, 2009 e Controcorrente: riviste, dischi e libri d’artista nelle case editrici della poesia visiva  italiana, 2012) e del Castello di Rivoli (fra cui una selezione di libri d'artista), anche da altri musei e archivi  privati, partner del progetto e accostati per l'occasione ai due centri di ricerca museali pubblici: Archivio  Schema, Collezione Palli, Fondazione Bonotto, Fondazione Morra, Collezione Gianni e Giuseppe Garrera.

Acquisizioni

Il Centro Pecci si propone di acquisire per la sua Collezione l’opera Raid di Marcello Maloberti costituita da n. 3 fotografie che ritraggono i resti dei libri e delle monografie di Storia dell’Arte utilizzati durante la omonima performance tenutasi al Centro Pecci nell’ottobre 2018 in occasione della 14esima Giornata del Contemporaneo AMACI.

Nell'occasione della mostra MUSEI DI CARTA, il Centro Pecci si propone di incrementare il proprio patrimonio di Architettura Radicale e di potenziare il fondo specifico dei Libri d'artista che comprende edizioni rare e libri-oggetto unici.

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Grandi artiste donneimportanti collaborazioni con istituzioni culturali italiane e internazionali; sperimentazione attraverso linguaggi e materiali diversi, dalla performance alle opere su carta, dai video agli ambienti sonori, dalle sculture al design; attenzione alla ricerca e al progetto sono i cardini della stagione espositiva del 2021 del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato:

 

Marialba Russo. Cult Fiction

aprile-maggio 

Marialba Russo con sguardo antropologico ha documentato gli anni Settanta, un periodo carico di fermenti politici, culturali, lotte operaie e lotte femministe, per poi muoversi verso una fotografia più evocativa e poetica. Al Centro Pecci espone per la prima volta la serie fotografica Cult Fiction. 

Chiara Fumai. Poems I Will Never Release 2007–2017

maggio- ottobre

A tre anni dalla sua prematura scomparsa il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica a Chiara Fumai la prima retrospettiva Poems I Will Never Release

Formafantasma. Cambio

maggio - ottobre

Cambio è un'indagine in corso condotta da Formafantasma sulla governance dell'industria del legno, commissionata dalle Serpentine Galleries. Questa mostra multidisciplinare evidenzia il ruolo cruciale che il design può svolgere nel nostro ambiente e la sua responsabilità di guardare oltre i suoi confini. Il futuro del design può e deve tentare di tradurre l'emergente consapevolezza ambientale in una rinnovata comprensione della filosofia e della politica degli alberi che incoraggerà risposte informate e collaborative. 

Simone Forti. Senza Fretta
giugno - agosto

Senza Fretta è la prima grande mostra in un museo italiano dedicata all'opera di Simone Forti, sviluppata in stretta collaborazione con l'artista. Si propone di offrire un focus su una serie di lavori che Forti ha sviluppato a partire dalla metà degli anni Ottanta, le News Animation, lavori in cui l’artista analizza la relazione tra linguaggio, movimento e fisicità, a partire dalle notizie scritte sui quotidiani. 

Francesco Vezzoli 

novembre 2021 - aprile 2022

Attraverso oltre cinquanta opere la mostra al Centro Pecci racconta il percorso artistico di Francesco Vezzoli, dai primi ricami del 1995 agli arazzi, le fotografie e i video, fino alle più recenti sculture in marmo, leggendolo attraverso il filtro della cultura queer.

Cao Fei 

in collaborazione con MAXXI, Roma 

dicembre 2021 - maggio 2022

Tra le figure di maggior spicco del panorama artistico internazionale, Cao Fei ha partecipato a numerose mostre e biennali internazionali e le sue opere sono esposte nei musei più prestigiosi. I suoi lavori video, tra realtà e finzione, reale e virtuale, indagano i dilemmi della contemporaneità, esplorano le trasformazioni della Cina attingendo anche alla sua vita personale e, nel contempo, affrontano domande universali. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 85.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Per anni considerato un polo d'attrazione per specialisti e studenti di Prato e della Toscana, la biblioteca del CID/Arti Visive è stata chiusa dal 2013 al 2016 ed è stata riaperta al pubblico con orario prolungato nel febbraio 2019. 

Il CID\Arti Visive è il polo regionale di documentazione e ricerca sulle arti contemporanee, aderisce al Sistema Documentario Pratese e, attraverso esso, al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), rendendo fruibili risorse documentarie spesso di rara reperibilità, nella prospettiva di una cooperazione e condivisione tra istituzioni culturali di diversa natura.

Oltre alla funzione che gli è propria il CID\Arti Visive può svolgere il servizio di biblioteca in un’area (la ex Circoscrizione Est) sprovvista di servizi di pubblica lettura.

Per questo motivo abbiamo deciso di dilatare il più possibile gli orari di servizio al pubblico, in modo che la biblioteca possa diventare sempre di più luogo di aggregazione non solo per studenti e cultori della materia, ma anche per persone di qualunque estrazione sociale che possano trovare nella sala di lettura un ambiente confortevole e stimolante, con un’emeroteca fornita anche di quotidiani e riviste non specialistiche.

Per realizzare gli obiettivi del progetto sono indispensabili interventi di ammodernamento degli spazi, degli arredi e degli impianti.

Il progetto per il nuovo CID prevede: apertura del servizio al pubblico dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18; coinvolgimento di volontari e servizio civile nazionale; area studio specialisti con consultazione archivi e materiali vari; area studio per studenti universitari; emeroteca e scaffale aperto su temi legati alle mostre in corso; area speciale dedicata alle pubblicazioni per l’infanzia; laboratori sui mestieri del libro; presentazioni librarie con i principali editori per l’infanzia; attività di didattica, animazione, corsi e laboratori con illustratori e scrittori; attività e laboratori speciali; area mostre dei materiali d’archivio; incremento del patrimonio librario.

I risultati attesi dal progetto di gestione delle biblioteca si articolano attorno a quattro parole concrete:

Aprire: Le porte della biblioteca, con un orario continuativo. Le attività ai cittadini della città. Le collezioni librarie attraverso il prestito interbibliotecario.

Coinvolgere: Dal basso, dall’alto, di traverso. Perché il rilancio della biblioteca sia qualcosa che parte proprio dalle persone.

Includere: Varie fasce di età facendole incontrare, scontrare e collidere in eventi dedicati. Ma anche nella semplice attività di sfogliare un catalogo seduti uno accanto all’altro.

Piazza: Il CID/Arti Visive deve tornare ad essere parte integrante del Centro Pecci, rendendolo vivo anche in quelle fasce orarie in cui c'è meno pubblico. La biblioteca è per natura un cuore pulsante di idee e parole, capace di “

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 440.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

La programmazione 2020 del Centro Pecci si pone l'obiettivo di  ospitare proposte di interesse internazionale che affrontino i temi urgenti del presente con continui sconfinamenti tra linguaggi: arte, moda, design, grafica e un’attenzione particolare ad offrire una pluralità di voci e di punti di vista. Il Centro Pecci vuole essere un luogo di produzione di nuovi contenuti, di nuove idee che scaturiscano a partire dal patrimonio che il museo raccoglie con le proprie collezioni, gli archivi e la biblioteca, e che si sviluppino attraverso le pratiche curatoriali e di ricerca più innovative. 

Ren Hang. Nudi (04.06 – 30.08.2020), a cura di Cristiana Perrella, è la prima mostra italiana dedicata all’acclamato fotografo e poeta cinese Ren Hang (Changchun 1987- Pechino 2017), tragicamente scomparso a neppure trent’anni. L’artista è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura, che ha per protagonista una gioventù cinese nuova, libera e ribelle. 

Jacopo Benassi (08.09. – 29.11.2020), a cura di Elena Magini, è prima personale in un museo dell’artista e fotografo Jacopo Benassi (La Spezia, 1970), che ripropone una ricognizione di tutta la sua attività, dagli scatti fotografici della comunità artistica e musicale che si è riunita attorno al locale Btomik, alle fanzine, ai libri in collaborazione con registi e autori internazionali, al più recente progetto sul distretto industriale di Prato. 

Protext! (23.10.2020 – 07.02.2021), a cura di Camilla Mozzato e Marta Papini, indaga come la più recente generazione di artisti prenda in considerazione il tessuto e le sue diverse declinazioni formali come pratica artistica trasgressiva, e ne esplora il ruolo in prima linea nei dibattiti critici su autorialità, lavoro, identità queer e appartenenza, collettività, processi produttivi e cambiamento ambientale. Artisti in mostra: About A Worker, Pia Camil, Otobong Nkanga, Tschabalala Self, Marinella Senatore, Serapis Maritime Corporation, Vladislav Shapovalov, Güneş Terkol.

Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, nel 2020 il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci ha  riconfermato la posizione di rilievo nel panorama dei musei e delle istituzioni dedicate all'arte  contemporanea in Italia, e grazie alle attività online ha creato uno spazio digitale in cui alimentare il  pensiero critico e il confronto con la scena culturale globale. 

Con la riapertura del 21 maggio il Centro Pecci ha potuto accogliere immediatamente il suo pubblico in piena  sicurezza, riaprendo mostre e progetti che erano già in corso, a cui ha affiancato dal 4 giugno la prima mostra  italiana dedicata al fotografo e poeta cinese Ren Hang, tragicamente scomparso a neppure trent'anni, noto  soprattutto per la sua importante ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura, di una  gioventù cinese, libera e ribelle. Una scommessa vinta per affluenza di pubblico e attenzione della critica, anche grazie al filtro Instagram ideato dal Pecci e ispirato a una delle fotografie più iconiche di Ren Hang:  Peacock

In autunno il Centro Pecci si è concentrato su nuove proposte espositive originali (temporaneamente sospese  con la nuova chiusura dei musei italiani a novembre): la prima personale in un museo dedicata al  fotografo Jacopo Benassi; la mostra collettiva Protext! Quando il tessuto si fa manifesto che esplora,  attraverso le opere di artisti internazionali, il ruolo del tessuto non solo nei dibattiti critici su lavoro, identità e  cambiamento ambientale ma anche come medium per eccellenza nella rappresentazione del dissenso; il  progetto Litosfera, che mette in dialogo il video A Fragmented World (2016) di Elena Mazzi e Sara Tirelli con 

l'installazione ambientale Produttivo (2018-2019) di Giorgio Andreotta Calò: due progetti nati dal desiderio di  rappresentare forze e materie che nel corso di ere geologiche hanno dato forma al nostro pianeta. 

Da inizio novembre, con la nuova chiusura nazionale di tutti i musei e delle mostre, il Centro Pecci ha dato  vita al palinsesto digitale Pecci ON, con cui il museo sottolinea ancora una volta come un'istituzione d'arte  contemporanea abbia il ruolo di catalizzatore per la propria comunità, di antenna che capta il presente  attraendo idee, voci, artisti per leggere le evoluzioni del nostro tempo e poi restituirle amplificate al territorio  e al mondo. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 110.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Abbracciare pubblici diversi, aprire le attività interne, rilanciare l'entusiasmo intorno al Museo. Il Centro Pecci nel corso degli anni ha consolidato la sua offerta di public program con laboratori, dialoghi, lezioni, visite ed eventi performativi e musicali volti a coinvolgere il suo pubblico, stimolandolo a guardare le opere in mostra e la realtà contemporanea in maniera critica, usando lenti che possono essere d’ingrandimento ma anche quelle di un caleidoscopio.  

Il Centro Pecci prevede di proseguire coi cicli dedicati all'approfondimento delle arti, della musica, del design e dell’architettura. I grandi temi della storia dell’arte come colore, forma, ritratto e paesaggio saranno presentati come categorie di lettura del presente, dimostrandone la loro stretta, per quanto imprevedibile, attualità. In linea con il programma della direzione, sarà poi dedicata un’attenzione particolare al contributo dato dalle donne alle arti, l’altra parte di un’avanguardia trasversale il cui apporto fondamentale merita una riscoperta. 

Avvicinare i pubblici alle mostre attraverso visite interattive, visite speciali o con il coinvolgimento di ospiti che saranno “guide per un giorno” permettendo di leggere le mostre da punti di vista differenti e inaspettati. Questa modalità, nel corso degli anni, ha ridotto la distanza percepita rispetto ai temi dell’arte contemporanea, rendendo più facile e spontanea la formulazione di domande e la partecipazione di pubblici eterogenei. Saranno quindi proposti incontri e workshop con artisti e curatori nazionali e internazionali che rimettano l’opera in dialogo diretto con gli artisti. Anche in questo caso si ribadisce l’opportunità che l’opera d’arte dà di approcciare il mondo da punti di vista originali e inediti.  

Si conferma poi l’attenzione per la letteratura e per le nuove uscite editoriali: un’occasione per incontrare dal vivo i grandi maestri, ma anche le nuove voci della saggistica e giornalismo. Partendo dai testi, gli incontri si aprono ad analizzare questioni di stretta attualità: temi come i diritti della minoranze e la sostenibilità ambientale verranno analizzati e affrontati con l’aiuto di esperti che permettano un approfondimento reale e di testimonianza. 

Il museo con queste azioni diventa così un luogo di incontro, scambio e confronto: un’agorà aperta alla città e al mondo in cui ognuno può portare un contributo di idee e uscirne arricchito. Il public program vuol aiutare sempre più persone a fare il primo passo, varcando la soglia di un museo che vuole essere sempre di più l’homepage fisica dalla quale partire per nuovi viaggi.

2019

PECCI BOOKS

DIALOGHI CON GLI SCRITTORI DI OGGI

Gli incontri con gli scrittori sono stati accompagnati dalle presentazioni di loro testi di recente edizione, e  sono stati l'occasione per approfondire i temi ricorrenti e le poetiche degli autori. La forma fluida degli  incontri si è rimodulata a seconda degli ospiti, diventando di volta in volta incontro, talk, lecture, reading, intervista e molto altro: Alessandro Baricco, The Game, (Einaudi, 2018) Francesco Piccolo, L'animale che mi porto dentro, (Einaudi, 2018) Michele Serra, Beate le bestie. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca (tratto  da La sinistra e altre parole strane. postilla di 25 anni di Amache) (Feltrinelli, 2017) Annalena Benini in dialogo con Sara Marzullo, I racconti delle donne (Einaudi, 2019) Tomaso Montanari, L'ora d'arte (Einaudi, 2019) Francesco Bonami, Post - l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale (Feltrinelli,  2019) Edoardo Nesi - La mia ombra è tua (La nave di Teseo 2019) Vanni Santoni - I fratelli Michelangelo (Mondadori, 2019) Raffaele Alberto Ventura e Davide Coppo - The Game Unplugged (Einaudi, 2019) 14.11.2019: Fuani Marino in dialogo con Laura Montanari Fabrizio Gabrielli - Cristiano Ronaldo. Storia intima di un mito globale 3.12.2019: Gianrico Carofiglio - La misura del tempo Viola Ardone - Il treno dei Bambini Francesco Guccini con Mauro Pagani e Francesco Gabbani Vincenzo Trione in dialogo con Cristiana Perrella: L'opera interminabile

PECCI SUMMER LIVE 

In collaborazione con Prato Estate e powered by Antilotex Flock Italia, si è svolta anche nel 2019 Pecci  Summer Live la rassegna estiva dedicata alla musica: The Comet Is Coming, Tre Allegri Ragazzi Morti e Cacao Mental, Yann Tiersen (in collaborazione con Fonderia CultArt), J Mascis (in collaborazione con il Festival delle Colline), Bombino, Pecci Avant: Zaleska - OoopopoiooO - Winstons

PECCI SCHOOL ART CITIES LE CAPITALI DELL’ARTE DEL NOVECENTO 

ROMA anni '50 - '60: Alessandra Acocella e Elisa Francesconi; NEW YORK anni '70: Camilla Froio e Maria Teresa Soldani; NEW YORK anni '80: Camilla Froio e Maria Teresa Soldani; LONDRA anni '90: Francesco Dama

2020

Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, nel 2020 il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci ha riconfermato la posizione di rilievo nel panorama dei musei e delle istituzioni dedicate all'arte  contemporanea in Italia, e grazie alle attività online ha creato uno spazio digitale in cui alimentare il  pensiero critico e il confronto con la scena culturale globale. La capacità di reazione del museo al mutamento di scenario è stata immediata con la creazione del palinsesto  Centro Pecci Extra e con l'iniziativa Extra Flags, a marzo durante il lockdown, e con la ricca programmazione  proposta subito dopo, da fine maggio con la riapertura. 

Dal 15 marzo, quotidianamente, un contenuto culturale originale ha arricchito la Web Tv del museo – dai  video d'artista agli approfondimenti sulle mostre, da film passati in programmazione nel cinema del museo a  contributi di scrittori, artisti e critici – e settimanalmente è stata commissionata e issata sul pennone davanti  al museo una bandiera d'artista, segno di resistenza e di speranza nel mondo reale. Da inizio novembre, con la nuova chiusura nazionale di tutti i musei e delle mostre, il Centro Pecci ha dato vita al palinsesto digitale Pecci ON, con cui il museo sottolinea ancora una volta come un'istituzione d'arte  contemporanea abbia il ruolo di catalizzatore per la propria comunità, di antenna che capta il presente  attraendo idee, voci, artisti per leggere le evoluzioni del nostro tempo e poi restituirle amplificate al territorio  e al mondo. Dal 10 novembre sul sito e sui social si alternano appuntamenti e conversazioni in live streaming,  iniziative consolidate e nuovi format, gratuiti e aperti a tutti, come #KeyWords. Parole che aprono il  presente, un dialogo tra arte e psicologia, e #Museum2b, un dialogo internazionale sul ruolo delle istituzioni  culturali in un momento di forte cambiamento.

PECCI SCHOOL - WOMEN IN ART  

La sesta edizione della Pecci School è proseguita nel 2020 con nuovi focus dedicati alle protagoniste della  storia dell’arte contemporanea: Vanessa Beecroft: la performance tra Gio Ponti e Kanye West; Pipilotti Rist. Tra videoarte e installazioni immersive, talk di Daria Filardo; Yayoi Kusama. Artista globale tra oriente e occidente, talk di Matteo Innocenti

PECCI SCHOOL - L’ARTE DI UN MONDO CHE CAMBIA (1989 - 2001)

A partire da ottobre sui canali online del Centro Pecci, è stata realizzata la nuova edizione  della Pecci School, rassegna di lezioni dedicate alla storia dell'arte. Il focus scelto è stato la scena  dell'arte contemporanea dalla fine degli anni Ottanta all'inizio del nuovo millennio, periodo denso di  eventi e di domande per una una società che muta in maniera sempre più veloce: Introduzione al ciclo relatore: Roberto Pinto; Altrove. Nuove voci nell’arena dell’arte relatrice: Daria Filardo; Una scena emergente: artisti italiani negli anni Novanta relatrice: Desdemona Ventroni;  Inside out. Il museo verso la città. relatrice: Desdemona Ventroni; Post Human. Corpi mutanti e nuove identità. relatrice: Camilla Froio; Soggetti nomadi. Identità di genere a confronto relatrice: Daria Filardo; Un’altra obiettività. Realtà e finzioni tra fotografia e video relatore: Matteo Innocenti;  Il nuovo rapporto con il pubblico. Estetiche relazionali relatore: Matteo Innocenti

PECCI BOOKS - SCRITTORI IN DIALOGO

E’ la rassegna dedicata alle nuove uscite editoriali e agli autori che si interrogano sul nostro presente Gli incontri con gli scrittori sono stati accompagnati dalle presentazioni di loro testi di recente edizione, e  hanno rappresentato l'occasione per approfondire i temi ricorrenti e le poetiche degli autori. La forma fluida degli incontri si è rimodulata a seconda degli ospiti, diventando di volta in volta incontro, talk, lecture,  reading, intervista e molto altro: Sandro Veronesi in dialogo con Cristiana Perrella - Il colibrì ;  Andrea Marcolongo in dialogo con Mario Pagano - Alla fonte delle parole; Pietro Gaglianò - La sintassi della libertà. Arte, pedagogia, anarchia; Melania Mazzucco in dialogo con Cristiana Perrella presenta L’architettrice;: Andrea Tarabbia in dialogo con Damiano Afrifa presenta Madrigale senza suono; Giorgio Fontana in dialogo con Matteo Moca presenta Prima di noi; Paola Agosti, Letizia Battaglia e Marialba Russo in dialogo con Silvia Mazzucchelli presentano  il catalogo Soggetto nomade; Presentazione del libro KENE – Mohamed Keita; The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici. Presentazione del catalogo con i  curatori della mostra Marco Scotini e Stefano Pezzato con Italo Rota. Introduce Cristiana  Perrella. Modera Gabriele Rizza; Gianni Pettena 1966-2021, con Luca Cerizza e Stefano Pezzato alla presenza dell’artista; Lara Vinca Masini. Scritti scelti 1961-2019. Arte Architettura Design Arti Applicate con le  curatrici Alessandra Acocella e Angelika Stepken;  Jacopo Benassi The Belt. Presentazione del catalogo in dialogo online con Maria Luisa Frisa,  Antonio Grulli e Marco Mantellassi. Modera Elena Magini; Edoardo Nesi presenta Economia sentimentale in dialogo con il prof. Enrico Giovannini

PECCI TALK

La memoria. Un racconto lungo il sottile filo della vita 

Il Drago di Romagna. Anteprima toscana alla presenza del regista e del cast 26 febbraio: La produzione dell’odio. Antiziganismo tra passato e presente. Una conferenza di Eva Rizzin 

Flavio Favelli in dialogo con la direttrice Cristiana Perrella 

Adrian Paci in dialogo con la direttrice Cristiana Perrella 

Marcello Maloberti in dialogo con la direttrice Cristiana Perrella 

Cristiana Perrella in dialogo con ECÒL, studio d’architettura 

Massimo Vitali in dialogo con Stefano Pezzato e Mario Pagano 

Prato Fabbrica Giungle Urbane con Stefano Mancuso e Stefano Boeri   Elena Mazzi in dialogo con Irene Innocente ed Elena Magini 

Claudia Gori e Filippo Bardazzi in dialogo con Mario Pagano   presentano ULTRA – The bright side of life 

CENTRO PECCI EXTRA

Il palinsesto è iniziato con un contenuto speciale: l'anteprima di Centro Pecci 30x2. 30 anni x 2 minuti, un film  di montaggio di Maria Teresa Soldani dedicato alla storia del museo e realizzato con materiali dell’archivio del  Centro: interviste, backstage, immagini delle mostre, dei concerti, degli incontri che hanno animato l'attività  del Centro Pecci negli ultimi 30 anni. Da Mario Merz a Barbara Kruger ad Anish Kapoor, da Merce Cunningham  a Wim Mertens, da Germano Celant a Vito Acconci, da Fellini a Ettore Sottsass: un caleidoscopio di facce,  immagini parole che restituisce la vibrante realtà della prima istituzione dedicata in Italia al dialogo tra tutte  le arti contemporanee. Poi The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici, un approfondimento sulla  mostra in corso, curata da Marco Scotini e Stefano Pezzato, dedicata all'arte post-sovietica delle collezioni del  museo; i Calexico, la band di Tucson, Arizona, protagonista di un memorabile concerto al Centro Pecci  nell'estate 2018; il film di Anna Kauber In questo mondo, miglior documentario italiano al 36° Torino Film  Festival, prodotto da Laura Borrini per Solares Fondazione delle Arti, che racconta la vita delle donne pastore  in Italia; 

Tutti i contenuti sono disponibili e possono essere consultati liberamente nell’archivio di Centro Pecci WebTv.



EXTRA FLAGS

Serie di bandiere d’artista realizzate per Centro Pecci Extra, il palinsesto di contenuti culturali della Web Tv  del museo che ha tenuto viva la programmazione durante i mesi di lockdown. Le bandiere sono state issate con  cadenza settimanale sul pennone davanti al museo, segno di resistenza e di speranza nel mondo reale, nei  giorni in cui sembrava che l’orizzonte digitale fosse l’unico praticabile. 

Marinella Senatore, Shine 

Nico Vascellari, In Dark Times We Must Dream With Open Eyes

Marzia Migliora, -.- (Kilo) 

Eva Marisaldi, Approssimazione 

Flavio Favelli, Zuppa inglese Bandiera (Zuppa Inglese Flag)

Marcello Maloberti, I like China and China likes me 

Elisabetta Benassi, Bumblebee needs protection for humankind’s sake

Massimo Bartolini, Manca anima 

Elena Mazzi, Avanzi 

Andreco, All we have in each other – ecocentrism and mutual aid 

MP5, Third Eye – Terzo occhio. 

Thomas Hirschhorn - We are still alive  

Güneş Terkol - When push comes to shove 

Silence = Death Project 

Pierre Bismuth - Variazione sul tema delle Nazioni - Italia/Libia 

PECCI SUMMER LIVE

Per l’estate 2020 il Centro Pecci ha triplicato il suo programma estivo con concerti, talk e un programma  di cinema all’aperto nei mesi di luglio e giugno. Mantenendo le misure di sicurezza consuete, come  distanziamento sociale, entrate contingentate e mascherina obbligatoria, il pubblico ha potuto vivere gli  spazi del Centro Pecci, animati ogni sera da una fitta serie di eventi. 

L’intento è quello di offrire alla cittadinanza di Prato non solo una programmazione culturale aggiornata e  trecentosessanta gradi, ma anche di dare vita ad un luogo nuovo, una “piazza” della città familiare e  fruibile da tutta la comunità, grazie ad un’offerta variegata e continuativa per tutta l’estate. In uno spazio che  contiene oltre 900 persone, la capienza massima è stata di 200 posti, garantendo distanziamento e sicurezza. Dal 9 al 25 luglio Pecci Summer Live, 10 concerti che hanno visto la collaborazione tra il Centro Pecci, il  Comune di Prato, festival e realtà culturali attive nel territorio: hanno collaborato alla rassegna infatti  il Festival delle Colline, Fonderia Cultart, A- Live, Capanno 17 e Beer on the Road, per un programma  integrato che ha visto come ospiti Lorenzo Senni, Bugo, Dente, Guano Padano, Saturnino + Onori, Edda,  Francesco di Bella, JoyCut, Claver Gold, Gio Evan e Ghemon

PECCI ON 

A seguito della chiusura di mostre e musei ordinata DPCM del mese di ottobre, le attività del Centro per l’arte  contemporanea Luigi Pecci di Prato si sono trasferite sulle piattaforme digitali, integrando l’offerta espositiva  temporaneamente sospesa. Dal 10 novembre 2020 il nuovo palinsesto Pecci ON ha presenta sul sito e sui social  del museo appuntamenti ONline e conversazioni in live streaming ONair, alternando nuovi format a iniziative  consolidate che fanno da tempo parte del programma del Centro. A indicare simbolicamente il proseguimento  delle attività del Centro Pecci, torna il progetto EXTRA FLAGS: ogni lunedì una nuova bandiera d’artista è  stata issata ONsite sul pennone di fronte al museo. 

TALK

Attraverso la mostra The missing Planet con Max Collini, fondatore Offlaga Disco Pax

Protext! In context. Il mondo attraverso le opere di Güneş TYerkol. Con Francesca  Mannocchi 

Silence=Death 

Protext! In context. Il mondo attraverso le opere di Pia Camil. Con Dario FabbrI

Giornata del Contemporaneo 

Marinella Senatore ha presentato “Prato Soundtrack” in dialogo con Cristiana Perrella

Protext! In context. Dalle opere di Tschabalala Self con Igiaba Scego

La Città Variabile. Ricominciare dalla Natura. Webinar per il trentennale della scomparsa di  Giovanni Michelucci 

ONAIR

Settimanalmente, dal martedì al giovedì, Pecci ON ha presentato gli appuntamenti ONair. Ogni martedì si sono alternate in live streaming due nuovi format ideati dal Centro Pecci, gratuiti e aperti a  tutti: #Museum2b e #KeyWords.

#Museum2b è un ciclo di incontri che mettono in dialogo figure di spicco del panorama internazionale – direttori di musei, curatori, operatori e professionisti in ambito museale – per interrogarsi sul ruolo delle  istituzioni culturali in un momento di forte cambiamento come quello che stiamo vivendo. Qual è il ruolo di un  museo oggi, soprattutto di un museo d’arte contemporanea? Come sta cambiando? Come deve essere il museo  di domani per rispondere alle esigenze del suo territorio e delle sue comunità di riferimento? Domande di  questo tipo saranno il punto di partenza per riflessioni che troveranno spazio in una piattaforma di confronto  aperta, pensata con l’obiettivo non tanto di trovare facili risposte quanto piuttosto di attivare un processo di  ascolto e di analisi dei nuovi bisogni di un mondo in rapida trasformazione. 

Contemporaneo o cosa? con Cristiana Perrella e Teresa Iarocci Mavica, Direttrice della  V-A-C Foundation 

Affrontare nuove sfide? Con Cristiana Perrella e November Paynter, direttrice artistica  MOCA Toronto 

#KeyWords. Parole che aprono il presente: un dialogo tra arte e psicologia.  

#KeyWords è un format che nasce dalla collaborazione tra il Centro Pecci e LabCom – Ricerca e azione per il  benessere psicosociale – spin-off accademico dell’Università degli Studi di Firenze, per affrontare in modo  aperto le sfide individuali e collettive che ci impone il nostro presente, a partire dall’esigenza di comprensione  e condivisione delle difficoltà che ognuno di noi sta incontrando, sia a livello personale che sociale. Crisi e  incertezza sono i due aspetti che maggiormente caratterizzano la nostra visione del momento attuale e  dell’immediato futuro: connubio che genera in noi un senso di impotenza in cui lo stato di attesa prolungato  che stiamo sperimentando non viene percepito come “resistenza”, quanto piuttosto come “sopravvivenza”,  simile a quella di un naufrago in un mare senza vento.  

TRAUMA con Virgilio Sieni e Teresa Bruno 

LIMITE con Cesare Pietroiusti e Stefano Velotti 

EDUCAZIONE 

Il Dipartimento Educativo ha reagito al blocco delle attività dei gruppi e delle gite d’istruzione, portando nella  dimensione digitale un’offerta ad hoc per le classi e i pubblici speciali, aderendo alla call #MuseiAperti di  Microsoft e Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Il progetto Musei Aperti ha permesso l’uso  gratuito della piattaforma Teams per l’interazione in sincrono con gli studenti delle Scuole Secondarie di II  Grado di Prato e con gli utenti del servizio di Laboratorio Attività Espressive in collaborazione con il  Dipartimento di Salute Mentale della USL-Toscana Centro, per un totale di circa 500 accessi online nel periodo  del primo lockdown. Alla riapertura del museo sono state promosse nei mesi estivi attività dedicate a bambini e  famiglie in tutta sicurezza, i laboratori Extra Flags Family, e, grazie al progetto Vagabondi Efficaci. Seminare  cultura per crescere insieme progetto sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della  povertà educativa minorile, tra luglio e settembre sono state realizzate 5 settimane di campus estivo con  giovani artisti per ragazzi tra i 12 e i 17 anni, a Prato e nella Regione Toscana. 

Laboratori: 

(S)OGGETTO/investigation on body and soul, con Associazione culturale Sedici, Claudia Gori e  Anita Scianò 

Tra architetture e spazi interstiziali con Elena Mazzi 

Extra Flags Family: laboratori per bambini e famiglie al Centro Pecci



 


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 120.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

THE MISSING PLANET

Visions and re-visions of 'Soviet Times' / Visioni e revisioni dei 'tempi sovietici'

Date: 8 novembre 2019 - 5 maggio 2020

 The Missing Planet apre una nuova serie di mostre con cadenza semestrale, ideata dalla direttrice Cristiana Perrella e dedicata ad approfondire temi, periodi e linguaggi della Collezione del Centro Pecci, affidandone ogni volta la cura ad un esperto invitato come guest curator e affiancato dal responsabile delle collezioni Stefano Pezzato.

La cura di questa prima mostra è affidata a Marco Scotini, che è partito dalle decine di opere raccolte in collezione al Centro Pecci integrandole con opere di importanti collezioni e istituzioni italiane e internazionali, per comporre una 'galassia' delle principali ricerche artistiche sviluppate nelle ex repubbliche sovietiche, dalla Russia alle province baltiche, caucasiche e centro-asiatiche, tra gli anni Settanta e oggi. Il progetto originale dell’allestimento è dell’artista Can Altay.

 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino e della successiva dissoluzione dell’URSS, non si potrà evitare la domanda su come è cambiato il mondo in questi decenni senza quella radicale alternativa che per settanta anni il Paese dei Soviet ha rappresentato. 

 Trent'anni sono passati anche dalla prima mostra che il Centro Pecci dedicava tempestivamente e pionieristicamente alla scena artistica non-ufficiale sovietica sull’onda della Perestrojka. Artisti Russi Contemporanei nella primavera 1990.A quel primo evento il Centro Pecci ne avrebbe fatto seguire un altro, altrettanto importante, che avrebbe affermato all’opposto la disillusione dello spazio post-sovietico di fronte ai processi di transizione e integrazione in Occidente, una volta trasformatosi quest’ultimo da mito in realtà: Progressive Nostalgia nell'estate 2007. 

The Missing Planet si propone ora quale attuale e ultimo capitolo dell'ideale trilogia post-sovietica al Centro Pecci di Prato e non potrà che confrontarsi con un duplice passato: quello dell’utopia da un lato e quello della memoria dall’altro.

Litosfera - Un dialogo tra Produttivo di Giorgio Andreotta Calò e A fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli (24.10.2020 – 14.02.2021)

Opere in dialogo raccontano e rileggono la collezione del museo di Prato

La mostra – curata da Cristiana Perrella, Direttrice del Centro Pecci – si inserisce in una linea di ricerca che tende a rileggere e interrogare le opere della collezione permanente grazie al dialogo e al confronto con quelle provenienti da altre raccolte. 

A Fragmented World e Produttivo nascono entrambe dalla suggestione di un viaggio al centro della Terra, dal desiderio di rappresentare forze e materie che nel corso di ere geologiche hanno dato forma al nostro pianeta.  

 

ADRIAN PACI, INTERREGNUM 

a cura di Cristiana Perrella 

21.05 — 27.10.2020 

La video installazione Interregnum di Adrian Paci (Scutari, 1969) è stata scelta per il dialogo che instaura con la  mostra The Missing Planet, una ricognizione dell’arte post sovietica a partire dalla collezione del Centro  Pecci. Interregnum (2017) presenta un montaggio di sequenze di funerali di dittatori comunisti di diverse  nazionalità ed epoche, recuperate dagli archivi di stato o dalle trasmissioni televisive albanesi. Il video collega  diverse realtà comuniste attraverso il linguaggio condiviso del dolore e del lutto. 

Interregnum mostra dapprima uomini, donne, bambini ripresi in primo piano, in lacrime, per poi passare a  inquadrature da lontano, che li vedono ordinati in code chilometriche: il corpo individuale diviene un corpo  collettivo che occupa i grandi spazi urbani. Il film rivela da un lato il dolore dei singoli che, come ricorda  l’autore, “non era contemplato nella società comunista” ma che tuttavia si manifesta irrefrenabile, liberato  dalla morte dei leader, dall’altro ci fa assistere a un crescendo in cui la manipolazione delle masse e la  spersonalizzazione dell’identità individuale ad opera dei regimi diventano sempre più evidenti. 

RAID di Marcello Maloberti 

23.10 — 15.02.2021 

Il video Raid di Marcello Maloberti, recentemente entrato nella collezione del Centro per l'arte  contemporanea Luigi Pecci, testimonia la performance omonima dell’artista realizzata nel museo il 13 ottobre  2018 , in occasione della 14esima Giornata del Contemporaneo AMACI. 

L’azione riunisce alcune delle tematiche ricorrenti nel lavoro di Maloberti: la fascinazione per i libri, la  relazione con le immagini iconiche della storia dell’arte, il connubio tra dimensione museale e azioni  effimere, l’idea di moltitudine e corpo collettivo che trova qui formalizzazione nel coinvolgimento di  persone diverse per età, etnie, religione, orientamento sessuale, accomunate dal compiere lo stesso gesto,  apparentemente insensato ma dirompente. 

Raid lascia dietro di sé presenze minimali e allo stesso tempo evocative del suo passaggio: le monografie su  grandi nomi della storia dell’arte squinternate dall’azione dei performer rimangono per giorni sul pavimento  delle sale espositive, come resti profanati

Al video in collezione è stata aggiunta per l'occasione una serie di tre fotografie realizzate dall'artista quali  tracce visive del suo progetto di performance.