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Raccolta realizzata a seguito della Risoluzione n. 136/2017 dell'Agenzia delle Entrate

Attività principali dell'istituzione

La rete museale astigiana afferente alla Fondazione Asti Musei si compone di 5 sedi museali site nel centro storico della città di Asti. Questi luoghi della cultura ospitano collezioni civiche di proprietà del comune di Asti. I luoghi sono:

  • palazzo mazzetti: nel contesto sociale cittadino Palazzo Mazzetti testimonia l’affermazione di una famiglia di nobili origini, arricchitasi con l’attività della Zecca e con attenti acquisti immobiliari. Le collezioni civiche hanno origine nel 1887. Nel primo centenario della morte di Vittorio Alfieri (1903), la raccolta archeologica e alcuni dipinti sono trasferiti a Palazzo Alfieri, divenuto per iniziativa del conte Leonetto Ottolenghi sede del Museo Alfieriano e Museo Civico (1914). Il primo nucleo della pinacoteca comprendeva, oltre alle opere provenienti da chiese e conventi soppressi in epoca napoleonica, anche tele inviate in dono dagli aspiranti artisti astigiani che percepivano sovvenzioni dal Comune. Oggi, il museo civico ospita importanti mostre temporanee, eventi, attività didattica ed è il centro della vita culturale cittadina
  • domus romana: rappresenta un rinvenimento di un’importanza davvero eccezionale: oltre a testimoniare l’evoluzione della città attraverso i secoli, presenta un mosaico pavimentale di una qualità unica per il Piemonte. Il protagonista del sito è senza dubbio il mosaico che decorava il pavimento del triclinium , ovvero la sala da pranzo di questa abitazione appartenente a una famiglia di ceto decisamente agiato.
  • torre troyana: la torre più alta della città, da cui ammirare il panorama del Monferrato.
  • cripta di sant'anastasio: il complesso di Sant’Anastasio è uno dei gioielli di Asti. Visitarlo significa letteralmente immergersi nella storia più antica della città. In questo suggestivo spazio sotterraneo si possono vedere ancora oggi i resti della chiesa romanica dedicata a Sant’Anastasio, che a partire dall’anno Mille diventò sede di un importante monastero femminile
  • palazzo Alfieri: è la casa natale del celebre poeta Vittorio Alfieri (che nacque qui il 16 gennaio 1749), ma anche la sede del Centro di Studi Alfieriani e della Fondazione Eugenio Guglielminetti, che espone le collezioni d’arte e le opere di uno dei più importanti scenografi della seconda metà del Novecento. Una visita del suo patrimonio storico e artistico permette di scoprire alcuni personaggi che hanno contribuito a dare lustro al nome della città

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 1.050.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Portare ad Asti una grande mostra  Chagall. Colore e magia, inserita all’interno del Museo Civico di Palazzo Mazzetti, con l’intento di offrire agli astigiani e ai turisti, sempre più numerosi nella nostra città, la possibilità di vivere uno straordinario evento culturale con l’artista del Novecento che più ha accostato la propria poetica all’immaginario, alla narrazione di un mondo permeato di simboli e leggende, dove il sogno è la dimensione predominante. 

I visitatori della mostra avranno altresì la possibilità di ammirare le collezioni civiche presenti a Palazzo Mazzetti, nonché di visitare l’intero circuito turistico costituito dai seguenti beni di proprietà comunale: Cripta e Museo di Sant’Anastasio, Palazzo Alfieri, Torre Troiana, Domus Romana e Battistero di San Pietro.

Pass per visitare tutti i siti in rete è lo smart ticket, strumento essenziale per la valorizzazione integrata del patrimonio culturale e per agevolare ai visitatori della mostra “Chagall: colore e magia” la fruizione dell’intero patrimonio museale e architettonico astigiano, presenta le seguenti caratteristiche: biglietteria unica presso Palazzo Mazzetti: emissione di un unico biglietto con possibilità di accesso a sei siti museali coinvolti: Palazzo Alfieri, Cripta e Museo di Sant’Anastasio, Domus Romana, Complesso monumentale di San Pietro, Torre Troiana e Palazzo Mazzetti; possibilità di accesso autonomo ai siti non presidiati: Domus Romana e Torre Troiana; control room e raccolta dati presso Palazzo Mazzetti.

La pianificazione del progetto multimediale di fruizione e valorizzazione dei siti cultirali della rete astigiana è stata guidata dalla consapevolezza che le nuove tecnologie rappresentano un’occasione imperdibile per coinvolgere il pubblico in un rinnovato rapporto con la realtà museale.

I musei della rete astigiana sono, inoltre, protagonisti di attività collaterali organizzate a cura dell'ente concessionario, che vogliono aumentare le possibilità di fruzione consapevole e diretta dei siti e delle loro collezioni. Tra le tante attività realizzate nell'anno segnaliamo laboratori didattici per le scuole, convegni, mostre temporanee di livello regionale e nazionale, conferenze, percorsi guidati e a tema, pubblicazione di volumi e cataloghi, didattica per adulti.

Ovviamente, tutti i siti e le attività proposte sono accessibili a portatori di handicap grazie agli interventi strutturali e immateriali realizzati a nostra cura.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.350.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La Fondazione Asti Musei prosegue nel suo percorso di messa in rete dei musei astigiani, conscia del valore culturale ed economico per la città di tale operazione sistemica. La sinergia tra i musei civici di Asti è priorità della politica culturale del Comune, socio fondatore successivo della scrivente Fondazione. Base della progettualità per l'anno 2019/2020 è proseguire nelle azioni intraprese precedentemente, fornendo ai visitatori (astigiani e turisti) la possibilità di visitare con un unico biglietto i musei gestiti direttamente dalla Fondazione: oltre a Palazzo Mazzetti, centro nevralgico dell'attività, la Cripta di sant'Anastasio, la Torre Troyana, la Domus Romana e Palazzo Alfieri con il museo alfieriano.

Pass per visitare tutti i siti è lo smart ticket, strumento essenziale per la valorizzazione integrata del patrimonio culturale e per agevolare ai visitatori la fruizione dell’intero patrimonio museale e architettonico astigiano, che presenta le seguenti caratteristiche: biglietteria unica presso Palazzo Mazzetti: emissione di un unico biglietto con accesso ai siti museali coinvolti; possibilità di accesso autonomo ai siti non presidiati; videosorveglianza con control room decentrata e raccolta dati presso Palazzo Mazzetti; nuovi allestimenti multimediali e non.

La pianificazione del progetto multimediale di fruizione e valorizzazione dei siti culturali della rete astigiana è stata guidata dalla consapevolezza che le nuove tecnologie rappresentano un’occasione imperdibile per coinvolgere il pubblico in un rinnovato rapporto con la realtà museale.

I musei della rete sono, inoltre, protagonisti di attività collaterali per aumentare le possibilità di fruizione consapevole e diretta dei siti e delle loro collezioni. Tra le attività realizzate nell'anno segnaliamo laboratori didattici per le scuole, convegni, mostre temporanee di livello regionale e nazionale, conferenze, percorsi guidati e a tema, pubblicazione di volumi e cataloghi, didattica per adulti, attività ricreative.

Ovviamente, tutti i siti e le attività proposte sono accessibili a portatori di handicap grazie agli interventi strutturali e immateriali realizzati a nostra cura.

Oltre all'attività ordinaria e visto lo straordinario successo della mostra Chagall. Colore e magia principale evento culturale del 2018/19, è intenzione riproporre una nuova e sempre più importante attività espositiva nel corso del periodo settembre 2019 - marzo 2020. La mostra "Monet e gli impressionisti in Normandia. Capolavori dalla collezione Peindre en Normandie", viene proposta con l’intento di offrire agli astigiani e ai turisti, sempre più numerosi nella nostra città, la possibilità di vivere uno straordinario evento culturale dedicato alla corrente pittorica e agli artisti più amati dell'Europa otto e novecentesca. Monet, Renoir, Courbet, Gericault, Boudin, Delacroix e altri straordinari pittori saranno presenti con oltre 70 tele nelle sale espositive di Palazzo Mazzetti.