DESCRIZIONE INTERVENTO
Con la sua 26°edizione nel 2026 Transart si conferma come uno dei principali festival di cultura contemporanea a livello europeo. Fin dalla sua concezione, Transart si è dedicato ad indagare l’eccezionale quale esperienza che si sottrae all’ordinario, ricercando formati artistici non convenzionali e modalità di fruizione che superano i canoni tradizionali.
L’edizione avrà luogo dal 10 al 20 settembre 2026 e abiterà diversi comuni di tutto l’Alto Adige: Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Chiusa, Cortaccia, ma anche località minori e al di fuori dai tracciati usuali della cultura, come Villandro, Appiano e Vipiteno. In questo nuovo quinquennio, il festival rafforza il proprio impegno nelle produzioni originali, concependo l’intero festival come uno spazio su misura capace di irradiare energia culturale sull’intero territorio in un arco temporale concentrato.
La programmazione si distingue per progetti radicali e immersivi, con tante prime italiane e altrettante prime assolute. Tra le firme internazionali la band sperimentale russa Shortparis, la coreografa, regista e artista austriaca Florentina Holzinger, il regista e autore teatrale Romeo Castellucci, il compositore italo argentino Fernando Strasnoy, l’attore e regista svizzero Thom Luz solo per citarne alcuni.
L’offerta sarà più che mai varia nella tipologia di proposte e nelle sue location. Dopo una serata inaugurale multidisciplinare nell’autorimessa ferroviaria di Bolzano, invitiamo il pubblico ad assistere a performance site-specific nei paesaggi alpini ad alta quota, a unirsi a una merenda con gli esponenti della ricerca scientifica nei salotti altoatesini, all’ascolto di 100 chitarre elettriche all’unisono in una rimessa industriale, ad accorrere a una maratona cinematografica di 7 ore e tanto altro. Con quasi 30 eventi il calendario 2026 è più che mai ricco, con diversi eventi in contemporanea in location diverse, a unire in un’unica rete il territorio altoatesino.
Transart 2026 sarà un’esperienza totale: uno stato di massima apertura, attenzione e disponibilità al rischio artistico, condiviso da artisti/e, organizzatori/ici e pubblico. Un laboratorio temporaneo di sperimentazione, in cui la cultura contemporanea diventa esperienza diretta, collettiva e trasformativa.