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Attività principali dell'istituzione

Il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia ha sede nel centro storico della città, all’interno dell’antico edificio del XVIII secolo che ospita le collezioni archeologiche provenienti dal territorio dell’antica Centumcellae.
L’edificio fu costruito nel 1764 sotto il pontificato di Clemente XIII, come è riportato nell’epigrafe incassata sulla porta d’ingresso. Architettonicamente strutturato come una fortezza, fu utilizzato per ospitare il comando della guarnigione pontificia.
In epoca moderna l’edificio, gravemente danneggiato dai pesanti bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato ricostruito e destinato ad ospitare la sede del Museo Nazionale Archeologico di Civitavecchia con il trasferimento di tutti i materiali appartenenti alla collezione dell’ex Museo Civico e aggiungendo ulteriori reperti provenienti da scavi nel territorio e da ritrovamenti nel bacino portuale.
Dopo la ricostruzione a seguito delle distruzioni belliche i locali dello storico edificio furono destinati a sede museale su progetto di Franco Minissi.
Il museo conserva le principali testimonianze storiche e archeologiche della città fondata dall’imperatore Traiano con la funzione di porto di Roma, ruolo che è svolto tuttora, e custodisce testimonianze provenienti dal territorio, sia dai siti del litorale costiero, sia dai monti della Tolfa.
Sono presenti numerosi reperti provenienti da collezioni con oggetti significativi di provenienza sconosciuta, e frutto di sequestri delle forze dell’ordine.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 29.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto di restauro riguarda tre busti marmorei di età imperiale esposti nella sala del secondo piano del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia dedicata alla storia e allo sviluppo di Centumcellae, la città-porto fondata dall’imperatore Traiano all’inizio del II secolo d.C. e successivamente ampliata sotto Adriano e gli imperatori della dinastia antonina. La sala costituisce uno dei nuclei più significativi del nuovo percorso museale, concepito per valorizzare l’identità storica del territorio e il ruolo centrale svolto dal porto nella crescita economica e politica della città romana.

Le tre sculture, realizzate tra il II e il III secolo d.C., rappresentano importanti testimonianze della presenza e della celebrazione del potere imperiale a Centumcellae. Si tratta di un busto acefalo attribuibile ad Adriano o Marco Aurelio, del busto di Lucio Elio Cesare, designato successore di Adriano, e del busto dell’imperatore Settimio Severo. Originariamente collocate in edifici pubblici o in residenze legate agli ambienti di governo, queste opere contribuivano a formare una vera e propria galleria dinastica destinata a esaltare l’autorità imperiale e il prestigio della città.

I manufatti si presentano oggi in uno stato di conservazione non ottimale a causa della presenza diffusa di depositi superficiali, accumuli di sporco e incrostazioni che alterano la leggibilità delle superfici scolpite. Sono inoltre presenti residui di precedenti trattamenti che hanno subito fenomeni di alterazione nel tempo, modificando l’aspetto cromatico originario del marmo.

L’intervento previsto è finalizzato al recupero della corretta lettura estetica e storica delle opere attraverso operazioni di pulitura, rimozione dei depositi e delle alterazioni superficiali, consolidamento delle porzioni maggiormente vulnerabili e applicazione di adeguate misure di protezione. Il restauro consentirà di valorizzare tre importanti testimonianze della storia di Centumcellae e di restituire al pubblico una più chiara comprensione del ruolo svolto dalla città nel sistema politico e culturale dell’Impero romano.