Attività principali dell'istituzione
Il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia ha sede nel centro storico della città, all’interno dell’antico edificio del XVIII secolo che ospita le collezioni archeologiche provenienti dal territorio dell’antica Centumcellae.
L’edificio fu costruito nel 1764 sotto il pontificato di Clemente XIII, come è riportato nell’epigrafe incassata sulla porta d’ingresso. Architettonicamente strutturato come una fortezza, fu utilizzato per ospitare il comando della guarnigione pontificia.
In epoca moderna l’edificio, gravemente danneggiato dai pesanti bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato ricostruito e destinato ad ospitare la sede del Museo Nazionale Archeologico di Civitavecchia con il trasferimento di tutti i materiali appartenenti alla collezione dell’ex Museo Civico e aggiungendo ulteriori reperti provenienti da scavi nel territorio e da ritrovamenti nel bacino portuale.
Dopo la ricostruzione a seguito delle distruzioni belliche i locali dello storico edificio furono destinati a sede museale su progetto di Franco Minissi.
Il museo conserva le principali testimonianze storiche e archeologiche della città fondata dall’imperatore Traiano con la funzione di porto di Roma, ruolo che è svolto tuttora, e custodisce testimonianze provenienti dal territorio, sia dai siti del litorale costiero, sia dai monti della Tolfa.
Sono presenti numerosi reperti provenienti da collezioni con oggetti significativi di provenienza sconosciuta, e frutto di sequestri delle forze dell’ordine.

